Come servire i piatti a tavola?

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Servizio a tavola: breve guida

  • Signore prima dei signori.
  • Piatto basso, mai allaltezza del viso.
  • Servire da destra.
  • Sparecchiare da sinistra.
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Ok, eccomi qui, proviamo a rendere questo articolo un po’ più… me. Pronti? Via!

Come servire i piatti a tavola? Ah, la vecchia arte dell’accoglienza…

“Servizio a tavola: breve guida”. Ma davvero serve una guida? Non è un po’ come dire come respirare? Beh, forse no, forse a volte ce lo dimentichiamo. Però, dai, cerchiamo di capire insieme cosa si intende.

  • Signore prima dei signori. Questa è la regola d’oro, no? Un po’ di cavalleria, un po’ di galanteria… Un gesto che dice tanto, anche se magari oggi sembra un po’ fuori moda. Mi ricordo quando mia nonna mi sgridava se non lasciavo passare prima le signore! Diceva: “L’educazione è la tua migliore veste, ricordatelo sempre!”. E aveva ragione, la nonna.
  • Piatto basso, mai all’altezza del viso. Ok, qui si parla di eleganza, di non essere invadenti. Immaginatevi, presentare un piatto come se fosse uno scudo… Brutto, no? Meglio un approccio più delicato, quasi timido. Ricordo una volta a un ristorante, un cameriere mi ha quasi rovesciato la zuppa addosso, il piatto era altissimo! Panico…
  • Servire da destra. Eh, la destra… Chissà perché! Forse perché la maggior parte delle persone è destrorsa? Probabilmente sì. Comunque, serve da destra, e non ci pensi più. Fine.
  • Sparecchiare da sinistra. E qui cambiamo lato! Boh, misteri del galateo. Però, ci penso, forse è per non intralciare la persona che sta ancora mangiando con la destra? Ha senso, no? Ricordo una volta a casa mia, un caos totale: sparecchiavamo da tutte le parti, risate a crepapelle, ma zero eleganza! Però che bei ricordi…

Insomma, una guida rapida e indolore. Ma alla fine, sapete cosa conta davvero? Metterci il cuore. Un sorriso, una parola gentile, un’attenzione in più. L’eleganza, quella vera, è tutta lì, secondo me. Poi, certo, seguire queste piccole regole aiuta a creare un’atmosfera piacevole, ma non dimenticatevi mai l’ingrediente segreto: l’amore per i vostri ospiti.