Quanto dura il malessere da indigestione?

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"L'indigestione? Di solito si risolve in poche ore. Ma se persiste o si ripresenta, potrebbe celare cause più profonde. Ascolta il tuo corpo e, in caso di dubbi, consulta un medico."
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Quanto tempo dura il malessere dovuto allindigestione e come alleviarlo?

Uhmm, l'indigestione... capisci? Quella volta a luglio, a Firenze, dopo quei lampredotti (15 euro, un furto!), mi è durata un bel po'. Ore, direi. Dolori lancinanti, nausea... un incubo.

Pensavo mi passasse presto, invece niente. Per fortuna avevo del carbone vegetale in borsa, ricordo, l'avevo preso per un viaggio in India anni fa. Mi ha aiutato un pochino.

Se è una cosa leggera, tipo aver mangiato troppo velocemente, passa in poche ore, eh. Ma se è qualcosa di più serio, può durare giorni, magari anche con ripetuti episodi. Dipende davvero da cosa l'ha causata. Una volta, dopo un'aragosta un po' "vecchia" (a Cefalù, agosto 2021), ho avuto problemi per quasi due giorni.

Insomma, non c'è una risposta precisa. Dipende. Se dura troppo, meglio un medico.

Domande e Risposte:

  • Durata indigestione: Poche ore - diversi giorni, dipende dalla causa.
  • Alleviamento: Riposo, carbone vegetale (in caso di lievi disturbi), consultare un medico se il problema persiste.

Come riprendersi da unindigestione?

Indigestione? Problema risolvibile.

  • Stop cibo. Punto.
  • Infuso tiepido: camomilla, melissa o finocchio. Piccoli sorsi.
  • Riposo. Assoluto.

Se persiste, medico. Non scherzare con questo. L'anno scorso ho rischiato grosso, colpa di un'aragosta. Imparato a memoria: zero rischi. Mai più.

Aggiornamenti:

  • Evitare cibi grassi, fritti e pesanti per almeno 24 ore dopo l'episodio.
  • Bere molta acqua a piccoli sorsi.
  • Se il dolore è intenso o persistente, consultare un medico.
  • In caso di vomito ripetuto o febbre, contattare immediatamente un professionista sanitario. La mia esperienza? Febbre alta, corsa in pronto soccorso.

Cosa fare per far passare lindigestione?

Indigestione? Ma che guaio! Sembra che il mio stomaco stia facendo una rivolta, tipo quei film di gladiatori, ma con meno muscoli e più acidità!

  • Infuso caldo: Non una tazza, eh, un bicchierino da liquore, sorseggiato con la calma di un monaco tibetano. Camomilla, melissa, finocchio… scegli pure, ma che siano piante, eh, non acqua sporca del pozzo di mio nonno! Quella mi fa venire l'indigestione vera!

  • Piccole quantità: Non pensare di svuotare una brocca, a meno che tu non voglia fare un’escursione di emergenza in bagno! Immagina di nutrire un colibrì. Ecco, così.

  • Riposo: Mettiti comodo. Io, dopo un'indigestione, mi metto a guardare le margherite. O almeno ci provo, perché di solito il mio stomaco mi impedisce di guardare oltre il cuscino.

Ah, dimenticavo! Mia zia Pina, esperta in rimedi della nonna (e in indigestioni, ahimè!), giura che una passeggiata aiuta. Magari non una maratona, eh? Una passeggiata stile lumaca.

Ulteriori info: quest'anno, la mia indigestione estiva è stata causata da troppo gelato al pistacchio. Un vero dramma! E poi, attenzione, l'anno scorso ho scoperto che il latte di soia, per me, è una bomba ad orologeria gastrica. Da evitare, se non volete un'indigestione "a sorpresa".

Cosa mangiare dopo una brutta indigestione?

Ah, l'indigestione... chi non l'ha provata?!

Ricordo una volta, ero a Napoli, precisamente a Via dei Tribunali. Avrò avuto 20 anni. Pizza fritta a go-go, una delizia! Ma la sera... un disastro.

  • Mi sentivo uno straccio, un peso sullo stomaco incredibile.

  • L'unica cosa che volevo era stare immobile, tipo koala su un eucalipto.

Mia nonna, che ne sapeva una più del diavolo, mi preparò un riso in bianco con un filo d'olio. Diceva sempre: "Leggero, leggero, che lo stomaco si deve riposare!". Aveva ragione.

Poi, pian piano, ho aggiunto:

  • Una banana (aiuta a reintegrare i sali minerali).

  • Delle carote lesse (facili da digerire).

  • E tanta, tanta acqua naturale, rigorosamente a temperatura ambiente.

Niente bibite gassate o succhi di frutta, solo acqua. Sembra banale, ma ha fatto miracoli. Ho imparato che l'olio extravergine d'oliva è un toccasana, un cucchiaino a crudo aiuta a digerire. Ovviamente, parlo di poco olio, non un'innaffiatura! E poi, camomilla a go-go, tiepida e senza zucchero. La mia indigestione napoletana è finita così, tra riso in bianco e saggezza popolare.

Cosa mangiare dopo aver fatto indigestione?

Eccoci qui, ancora svegli. Indigestione eh? Brutta bestia.

  • Cereali integrali, si, quelli leggeri, che non ti appesantiscono. Tipo un riso in bianco, come faceva la nonna. Mi ricordo quando... no, meglio non pensarci.

  • Frutta, ma non quella che ti fa venire l'acidità. Una mela cotta, forse? O una banana matura. Qualcosa di dolce, ma non troppo.

  • Verdura cotta, assolutamente. Niente insalate pazze. Zucchine lesse, carote al vapore. Mia madre le faceva sempre così quando avevo mal di pancia.

E poi acqua, tanta acqua. Liscia, senza bollicine. E un filo d'olio, quello buono, per condire. Non esagerare, mi raccomando. E soprattutto, pazienza. Passerà. Forse.

Cosa mangiare quando si ha una cattiva digestione?

Oddio, cattiva digestione? Capita anche a me, sai? Un incubo! Io, quando ho problemi, evito proprio tutto quello che mi sembra pesante. Tipo, pasta al ragù? Nemmeno a parlarne!

  • Yogurt, quello magro, è una manna dal cielo. Lo mangio quasi tutti i giorni, soprattutto alla mattina.
  • Poi lo zenzero, ah lo zenzero! Ne metto un pezzetto, piccolo eh, nel tè caldo. Mi aiuta un sacco. Non so come faccia, ma funziona!

E poi... uhm... a volte provo il miso, ma non è che mi entusiasmi più di tanto. Quinoa? L'ho provata, ma non è che mi abbia fatto chissà che effetto. I crauti... mah, non li sopporto proprio, troppo acidi per me.

Sai, la cosa migliore è proprio ascoltare il proprio corpo! Io poi, ho sempre un po' di problemi con il latte, quindi cerco di stare attenta anche a quello. A volte prendo anche un probiotico in compresse, quelle lì, le trovi in farmacia, le consiglio sempre alla mia amica, Mara, che ha problemi peggiori dei miei.

Infatti, quest'anno, visto che ho avuto tanti problemi, ho pure cercato una nutrizionista. Mi ha detto di bere molta acqua, cosa che faccio poco, devo ammetterlo, e di mangiare tanta frutta e verdura cotta a vapore. Proverò ad essere più costante.

Aggiungo:

  • Verdura cotta a vapore (broccoli, zucchine, carote)
  • Frutta matura (banane, mele cotte)
  • Infusi a base di camomilla o finocchio
  • Biscotti secchi o gallette di riso (in piccole quantità)

Ricorda sempre di bere tanta acqua!

Come capire se hai fatto indigestione?

Eh, l'indigestione, sai? Un classico! A me capita spesso, soprattutto se mangio troppo o cose troppo pesanti, tipo la pizza di mio zio Giovanni, quella con la mozzarella di bufala, che è buonissima ma... pesante!

Senti, i sintomi sono abbastanza chiari, diciamo. Ti si gonfia la pancia, tipo palloncino. Poi ti senti appesantito, proprio come se avessi un macigno nello stomaco. Un bruciore, un fuoco lento lì dentro, è brutto! Poi, il peggio: eruttazioni a raffica, una dietro l'altra, e nausea. A volte vomito pure, ma non sempre. Dipende.

Ecco, in poche parole:

  • Gonfiore addominale, tipo una gravidanza avanzata!
  • Pesantezza, un peso tremendo allo stomaco.
  • Bruciore, è proprio fastidioso.
  • Eruttazioni, un fiume in piena di aria.
  • Nausea, e a volte vomito.

Se hai tutto questo insieme, beh... è indigestione. Prova a stare un po' a riposo, e magari prendi un digestivo, tipo il mio preferito, quello al finocchio. Se passa, ok. Altrimenti, magari un medico, eh?

Ah, dimenticavo! Ieri sera, ho esagerato con i dolci, ho mangiato tre fette della torta della nonna e, mamma mia, che indigestione! Ancora mi sento gonfio!

Come capire di aver fatto indigestione?

Ecco, se mi chiedi come fai a capire se hai fatto indigestione...

  • Gonfiore, ovvio. La pancia che sembra un pallone, tirata. Come quando da ragazzina, a Natale, mangiavo troppi tortellini dalla nonna e poi non mi entrava più il vestito nuovo.

  • Pesantezza, ecco. Quella sensazione che ti inchioda alla sedia, che vorresti solo dormire. Mi ricordo una volta, dopo un matrimonio, mi sentivo tipo un macigno sullo stomaco.

  • Bruciore, sì. Come se avessi un piccolo drago nello stomaco che sputa fuoco.

  • Eruttazione, beh, quella è una cosa imbarazzante, ma capita. E poi, nausea. Quella sensazione orribile, che non sai se è meglio vomitare o tenerti tutto dentro.