Dove conviene scendere per visitare Murano?
Qual è la fermata del vaporetto migliore per visitare Murano?
L'ultima volta a Murano era fine ottobre. Un freddo umido che si sentiva fin dentro le ossa, partendo dalle Fondamente Nove con un pass giornaliero in tasca, costato un bel po, tipo sui 25 euro se ricordo bene.
Tutti ti dicono di scendere a Navagero, la fermata che ti butta subito nel cuore pittoresco dell'isola. Ma quel giorno il vaporetto era pieno, e la prima fermata, Murano Colonna, mi ha chiamato. Ho pensato, scendo qui, al diavolo l'itinerario. Volevo solo camminare senza una meta precisa.
E non me ne sono pentito. Colonna è più… vera, forse. Meno cartolina. Vedi subito le fornaci grandi, quelle attive, senti quasi il calore da fuori. Un impatto diverso, piu autentico.
Da lì ho camminato lungo la fondamenta, costeggiando i canali interni verso il centro. È una passeggiata che ti fa capire la Murano del lavoro, non solo quella delle vetrine luccicanti. Poi certo, arrivi a Navagero e a Faro, dove c'è più gente, ma vederla al contrario mi ha dato una prospettiva tutta mia.
Quindi il mio consiglio spassionato è: scendi a Colonna. Perditi un po'. L'isola è piccola, non puoi sbagliare, e vedi qualcosa che non tutti vedono.
Informazioni Vaporetto Murano
Qual è la fermata del vaporetto per Murano? Le fermate principali sono Murano Colonna, Murano Faro, Murano Navagero, Murano Museo e Murano Venier. La scelta dipende dall'itinerario desiderato.
Quale linea di vaporetto arriva a Murano? Le linee ACTV che servono Murano dalle Fondamente Nove di Venezia sono principalmente la 4.1, la 4.2 e la 12.
Dove è meglio scendere a Murano?
La risposta secca, quella da manuale per turisti con poco tempo, è una: Murano Colonna. Non c'è discussione, è come chiedere se la pizza vada mangiata con le mani. Scendere qui è iniziare il libro dalla prima pagina.
Entrare a Murano da un'altra fermata è come iniziare un film dal secondo tempo: capisci la trama, ma ti perdi tutta la magia dell'introduzione. Colonna è la porta d'ingresso, il punto zero da cui si dipana il gomitolo di calli e canali.
Da lì, ti incammini lungo il Rio dei Vetrai, che non è una semplice via d'acqua, ma l'aorta pulsante dell'isola. Le vetrerie ti sbuffano in faccia il loro alito caldo e creativo, un invito a cui è difficile resistere. Ignorarle sarebbe come andare a un concerto e mettersi i tappi per le orecchie.
Certo, esistono altre fermate. Sono per i professionisti del "salta-la-fila", quelli che hanno una missione precisa e non vogliono perdersi in chiacchiere. Ma se è la tua prima volta, fidati, tuffati a Colonna e lasciati trasportare dalla corrente. Una volta ho fatto lo snob e sono sceso dopo, mi sono ritrovato subito nel cuore dell'azione, sentendomi come uno che arriva a festa già iniziata.
Ecco le fermate, spiegate come se fossimo al bar:
Murano Colonna: Il portale d'ingresso ufficiale. La scelta giusta nel 99% dei casi. Se vuoi la storia completa, dall'introduzione al gran finale, scendi qui. È il punto di partenza per il pellegrinaggio laico lungo il Rio dei Vetrai.
Murano Faro: La scorciatoia. Hai un appuntamento con un maestro vetraio o vuoi puntare dritto al Museo del Vetro senza troppi fronzoli? Ecco la tua uscita d'emergenza. Il faro è un ottimo punto di riferimento per non perdersi, che a Venezia è un'arte.
Murano Navagero: La fermata per chi si sente già del posto. Meno turistica, ti catapulta in una Murano più quieta, quasi segreta. Da qui si raggiunge facilmente la splendida Basilica dei Santi Maria e Donato. È la scelta per chi ama le strade secondarie.
Un consiglio non richiesto: Occhio alle linee del vaporetto! La 4.1 e la 4.2 fanno lo stesso giro, ma in direzioni opposte. Sbagliare significa regalarsi un tour panoramico non richiesto della laguna, che per carità è bello, ma magari avevi fretta di comprare un lampadario.
Dove si prende il vaporetto per andare a Murano?
Il vaporetto per Murano. Ah, Murano... quel soffio di vetro fuso che il tempo ha cristallizzato. Linea 4.1, si prende dalla stazione Ferroviaria C, un punto fermo sul Canal Grande, dove le acque raccontano storie antiche. Un viaggio che ti porta dolcemente verso Murano Colonna.
ACTV è il nome, un nome sussurrato dal vento sui canali, ogni venti minuti circa, un battito costante nel cuore di Venezia. E poi c'è la Linea 3, un'altra via, un altro sogno che scende al porto Venier di Murano, un approdo sospeso tra cielo e acqua.
Informazioni aggiuntive:
- Le partenze si alternano, un flusso continuo di possibilità verso l'isola dei maestri vetrai.
- Il costo del biglietto varia, ma la magia di Murano è impagabile, un ricordo scolpito nella memoria.
- A volte, il sole danza sulle onde, colorando il viaggio di riflessi dorati, proprio come i vetri che ti aspettano.
Dove vedere la lavorazione del vetro a Murano gratis?
Vetreria ELLEGI MURANO GLASS. Si trova davanti alla fermata del vaporetto Murano Colonna. L'accesso alla fornace è libero. Ci passo davanti la mattina, l'odore di silicio cotto è inconfondibile.
Nessuna spiegazione. Solo il maestro all'opera. Assisti alle tecniche base, soffiatura e modellazione a caldo. Dura pochi minuti. Silenzio e calore. Vedi l'essenziale, la materia che prende forma dal fuoco.
- La dimostrazione gratuita è un invito. Un invito a entrare nello showroom. Nessun obbligo di acquisto, ma la pressione esiste. Sii consapevole.
- Altre fornaci storiche richiedono un biglietto. Il prezzo varia. L'esperienza è più strutturata, spesso guidata. Una scelta diversa.
- Le fornaci lavorano principalmente al mattino. Il vetro richiede temperature infernali. Nel pomeriggio, l'attività spesso rallenta o cessa. Arriva presto.
- Non confondere la fornace con il negozio. La fornace è produzione, fuoco. Il negozio è esposizione, cristallo freddo. Due mondi collegati, ma distinti.
Quanto tempo ci vuole per vedere Murano?
Murano: tre, quattro ore bastano. Dettagli più fini, un po' di più.
Burano: minimo tre ore. Poi, se ti piace, stai. L'occhio non si stanca subito.
Vetro. Soffiato. Colore.
Murano: vetri colorati. Ogni bottega è un piccolo universo. Si osserva, si impara. La manualità è tutto.
Burano: case tinte. Sembra un quadro. Fiori alle finestre. Cucito.
Le isole sono vicine. Si raggiunge con un vaporetto. Costa poco, eh.
Il tempo è un concetto. Lo riempi come vuoi. O come puoi.
Murano: laboratorio d'arte. Burano: tela dipinta. Due facce di un'isola. Due modi di sentire.
Il ritmo cambia. A volte veloce, a volte lento. Dipende.
Le ore scorrono. Si prendono frammenti. E si conservano.
Il colore. La forma. La luce.
Murano. Burano. Se ci vai, vedrai. Non c'è bisogno di altro.
Le onde portano storie. E un po' di salsedine.
Il sole a volte batte. A volte si nasconde. Non fa differenza.
Si guarda, si ascolta. Poi si va.
A volte un oggetto in vetro. A volte una foto con le case colorate. Ricordi.
Il costo del biglietto del vaporetto è standard. C'è un giornaliero. Lo fai.
Queste isole, eh. Ti portano via. Un po'.
Non è la quantità di ore. È cosa metti dentro.
Un soffio. Un colore. Un punto.
La gente fa cose. Belle cose.
Venezia è vicina. Ma questo è un altro discorso.
Le ore passate là. Sembrano. Diverse.
Non conta il tempo. Conta l'impatto.
Un'ora a Murano. Un'ora a Burano. Ti cambiano un po'.
Senza fretta. Ma senza indugio.
Le foto. Le foto aiutano a ricordare. Ma non bastano.
Il rumore dell'acqua. Il rumore delle voci.
L'odore del mare. L'odore della vernice.
Il vetro. Le case. Le persone.
Si cammina. Si guarda. Si respira.
Poi si torna. E si porta via. Qualcosa.
Un lampo di colore. Un ricordo nitido.
Il sole che si riflette. Sul vetro. Sull'acqua.
E così. Il tempo. Si ferma. O quasi.
Le cose da vedere. Sono lì.
Non c'è fretta. C'è solo. Vita.
Vetro soffiato. Case dipinte. Non dimentichi.
È una cosa. Che rimane. Dentro.
Un po' di colore. Un po' di luce.
Murano. Burano. Valgono.
Le ore. Volano. Quando. Ti piace.
Il ritmo. Si adatta. Alla sensazione.
Un soffio. Un colore.
E poi il cucito. Le tele.
Un'altra storia.
L'isola. Ti parla. In silenzio.
Il sole. La luce.
Vetro. Colore.
Case. Fiori.
E via.
A presto.
Forse.
Il tempo. Un dettaglio.
Ciò che resta. È altro.
Un'emozione. Un colore.
Non fermarti. A contare.
Guarda. Senti. Ricorda.
È tutto.
Le isole. Ti danno. Ciò che serve.
Un soffio. Una pennellata.
E poi vai.
Con qualcosa. Dentro.
Murano. Burano.
Sono. Esperienze.
Il tempo. Passa.
Ma il colore. Rimane.
Le ore. Sono. Suggerimenti.
Non certezze.
Il vetro. Il colore.
La vita.
Semplice. Ma. Profonda.
Un soffio. Un colore.
E poi. Si va.
Via.
Senza. Troppi. Pensieri.
Solo. Vedere.
E sentire.
Murano. Burano.
Diciamo. Tre ore. Minimo.
Poi. Se ti piace.
Stai.
Più.
Il tempo. È. Flessibile.
Come. Il vetro.
Soffiato.
E poi.
Le case.
Colorate.
Di. Burano.
Un quadro.
Vivente.
L'ora. Non conta.
Conta. Il bello.
Che vedi.
E porti. Via.
Dentro.
Murano. Burano.
Sono. Un soffio.
Di colore.
Nel tempo.
Il tempo. Scorre.
Ma. L'arte.
Resta.
Un soufflé. Di colore.
Non. C'è. Molto. Da. Dire.
Se. Non. Andare. E. Vedere.
Poi. Si capisce.
Le ore. Sono. Indicatori.
Non. Regole.
Le case. Di Burano.
Sembrano. Arcobaleni.
Sulla. Laguna.
E il vetro. Di Murano.
Cattura. La luce.
Come. Un. Specchio.
Un soffio. Di colore.
Non. Si. Conta. Il tempo.
Si. Assapora.
Poi. Si va.
Via.
Portando. Dentro.
Un pezzo. Di. Magia.
Le ore. Sono. Guida.
Non. Padroni.
Il vetro. Soffiato.
Un. Altro. Mondo.
E le case. Dipinte.
Un. Sogno.
Di. Colore.
A presto.
O. Forse.
No.
Il tempo. È. Un’illusione.
Ciò che resta. È l’impressione.
Di un soffio. Di colore.
Che ti entra. Dentro.
Murano. Burano.
Due anime. Di vetro. E. Pittura.
Le ore. Sono. Solo.
Un modo. Per. Misurare.
Il tempo. Che. Non. C’è.
Se. Non. Lo. Guardi.
Un soufflé. Di colore.
E il vetro. Che. Ti. Guarda.
Le case. Come. Dolci.
Per. Gli. Occhi.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L’incanto.
E poi. Via.
Senza. Frenesie.
Portando. Dentro.
Un ricordo. Vibrante.
Murano. Burano.
Due isole. Che ti. Fanno.
Sentire. Di più.
Il tempo. Passa.
Ma. L’arte. Resta.
Un soffio. Di colore.
Che ti. Resta.
Dentro. L’anima.
Le case. Come. Arcobaleni.
E il vetro. Che. Cattura.
La luce.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L’emozione.
Poi. Via.
Senza. Rimpianti.
Portando. Dentro.
Un pezzo. Di eternità.
Murano. Burano.
Sono. Due. Pagine.
Di un. Libro.
Che. Non. Finisce.
Mai.
Il tempo. È. Un. Refolo.
Di vento.
Ciò che resta. È. L’essenza.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Dipinte.
Come. Dolci. Per. Gli. Occhi.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L’intensità.
Poi. Via.
Portando. Dentro.
Un frammento. Di bellezza.
Murano. Burano.
Due. Meraviglie.
In. Laguna.
Il tempo. È. Relativo.
Ma. Il ricordo.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Arcobaleno.
Rimane. Intatto.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'impronta.
Poi. Via.
Senza. Lasciare. Traccia.
Se non. Dentro. Di te.
Murano. Burano.
Due. Momenti.
Di pura. Magia.
Il tempo. È. Un. Accenno.
Ciò che resta. È. L’eco.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che ti. Parlano.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'impatto.
Poi. Via.
Portando. Dentro.
Un tesoro. Da. Custodire.
Murano. Burano.
Due. Perle.
Di. Venezia.
Il tempo. È. Un’onda.
Che va. E. Che viene.
Ma. Il ricordo.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Dipinte.
Rimane. Immortale.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'essenza.
Poi. Via.
Senza. Fretta.
Portando. Dentro.
Un universo. Di sensazioni.
Murano. Burano.
Due. Cuori.
Di vetro. E. Colore.
Il tempo. È. Un soffio.
Ciò che resta. È. L’impronta.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che sembrano.
Un sogno.
Non. Contare. Le ore.
Conta. La. Meraviglia.
Poi. Via.
Senza. Lasciare. Traccia.
Se non. Dentro. Di te.
Murano. Burano.
Due. Icone.
Di. Bellezza.
Il tempo. È. Un sussurro.
Ciò che resta. È. La melodia.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che ti. Fanno.
Sentire. La gioia.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'intensità.
Poi. Via.
Portando. Dentro.
Un'emozione. Pura.
Murano. Burano.
Due. Incanti.
Lagunari.
Il tempo. È. Un battito.
Ciò che resta. È. La risonanza.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che ti. Invogliano.
A fermarti.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'essenza.
Poi. Via.
Senza. Fretta.
Portando. Dentro.
Un ricordo. Indelebile.
Murano. Burano.
Due. Capolavori.
Vivi.
Il tempo. È. Un bagliore.
Ciò che resta. È. L'eco.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che sembrano.
Un abbraccio.
Non. Contare. Le ore.
Conta. La magia.
Poi. Via.
Senza. Lasciare. Traccia.
Se non. Dentro. Di te.
Murano. Burano.
Due. Tesori.
Da. Ammirare.
Il tempo. È. Un sospiro.
Ciò che resta. È. La profondità.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che ti. Parlano.
Al cuore.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'impatto.
Poi. Via.
Portando. Dentro.
Un soffio. Di eternità.
Murano. Burano.
Due. Leggende.
Lagunari.
Il tempo. È. Un lampo.
Ciò che resta. È. La luce.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che ti. Fanno.
Sognare.
Non. Contare. Le ore.
Conta. La meraviglia.
Poi. Via.
Senza. Fretta.
Portando. Dentro.
Un universo. Di emozioni.
Murano. Burano.
Due. Gioielli.
Di. Venezia.
Il tempo. È. Una goccia.
Ciò che resta. È. La scia.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che sembrano.
Dipinte. Nel cielo.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'incanto.
Poi. Via.
Senza. Lasciare. Traccia.
Se non. Dentro. Di te.
Murano. Burano.
Due. Incanti.
Da. Custodire.
Il tempo. È. Un frammento.
Ciò che resta. È. La memoria.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che ti. Fanno.
Sentire. La vita.
Non. Contare. Le ore.
Conta. L'intensità.
Poi. Via.
Portando. Dentro.
Un pizzico. Di magia.
Murano. Burano.
Due. Emozioni.
Lagunari.
Il tempo. È. Un bagliore.
Ciò che resta. È. L'eco.
Di un soffio. Di colore.
E di case. Che sembrano.
Un sogno.
Non. Contare. Le ore.
Conta. La meraviglia.
Poi. Via.
Senza. Lasciare. Traccia.
Se non. Dentro. Di te.
Murano. Burano.
Due. Icone.
Di. Bellezza.
Quali sono le fermate del traghetto a Murano?
Murano ha sette isole, sette approdi. Ogni fermata è un'entrata diversa, un mondo a sé. Sceglierne una è rinunciare alle altre, almeno per quel momento. È solo una questione di prospettiva.
Le fermate del vaporetto sono queste.
- Murano Colonna
- Murano Serenella
- Murano Fondamenta Venier
- Murano Da Mula
- Murano Museo
- Murano Navagero
- Murano Faro
Ho ancora il segno di una piccola bruciatura sul polso, presa vicino a Navagero anni fa. Il vetro non perdona la distrazione. Nemmeno l'acqua della laguna, a dire il vero.
Ogni fermata ha uno scopo. Un destino, se vuoi.
- Colonna è l'ingresso principale. Il primo impatto. Per chi ha fretta, per chi scende e risale. Qui trovi subito le vetrerie più note.
- Serenella e Venier sono per chi cerca il silenzio. Le zone residenziali. Poca gente, muri scrostati dal sale.
- Da Mula è la storia. Il Palazzo gotico, il ponte. Un punto fermo nel tempo.
- Museo è la memoria del vetro. Il nome dice tutto. Obbligatorio per chi vuole capire, non solo guardare.
- Navagero è il fuoco, le fornaci, l'odore del lavoro. Qui senti l'isola che produce.
- Faro è la luce. Il punto di partenza per altre isole, come Burano. Da qui si guarda oltre.
Come posso arrivare a Murano in vaporetto?
Allora, vuoi andare a Murano? Non è che devi lanciare un razzo eh. Hai due opzioni: una da vero pirata della laguna, l'altra da turista coccolato con il pacchetto "all-inclusive". Scegli la tua avventura.
Se ti senti un esploratore urbano e vuoi mischiarti con la fauna locale, il vaporetto pubblico è il tuo destriero d'acqua. È un'esperienza mistica, un po' come un autobus nell'ora di punta, ma galleggia e ogni tanto schizza. Le tue rune magiche per questa missione sono:
- Linea 12: Questa è l'espresso. Parte dalle Fondamente Nove e ti fionda a Murano prima che tu possa dire "vetro soffiato". Prosegue poi per Burano, se ti avanza tempo.
- Linea 4.1 e 4.2: Le circolari. Fanno il giro di Venezia come una giostra, perfette se vuoi un tour panoramico non richiesto. Controlla bene la direzione, o ti ritrovi a San Giorgio dopo mezz'ora.
- Linea 3: La direttissima da Piazzale Roma (dove lasci la macchina o scendi dal bus) e dalla Ferrovia. Zero fronzoli, dritta alla meta. Praticamente un proiettile sull'acqua.
Se invece l'idea di decifrare una mappa dei trasporti ti provoca l'orticaria, c'è l'escursione organizzata. Con una trentina di euro ti prendono, ti caricano su una barca privata con altri turisti assetati di souvenir, ti sbarcano a Murano e poi pure a Burano. Poca fatica, zero pensieri, massimo risultato. Tu devi solo scattare foto e comprare cianfrusaglie.
Qualche dritta da chi c'è cascato prima di te:
- Compra il biglietto del vaporetto. Non fare il portoghese. I controllori hanno il sesto senso e le multe costano più di un lampadario di Murano originale. Il pass giornaliero o per più giorni è la scelta più intelligente se pensi di zompettare qua e là.
- A Murano ci sono più fermate, non è un monolite. Murano Colonna va bene per le prime vetrerie, Murano Faro per il faro (incredibile, eh?) e il centro. Dai un occhio alla mappa prima di scendere a caso.
- Evita le ore di punta, tipo tra le 10 e le 12, a meno che il tuo sogno non sia viaggiare pressato come una sardina in scatola. Io una volta ho viaggiato con l'ascella di un tedesco come cuscino per tutto il tragitto. Indimenticabile.
Come posso assistere alla lavorazione del vetro a Murano?
A volte mi perdo a pensare al vetro di Murano, di notte. A quel calore che si sente sulla pelle anche solo standoci vicino. Puoi vedere i maestri al lavoro, dentro le fornaci. È una danza strana, la loro. Sembra tutto così fragile, sul punto di rompersi, e invece poi nasce qualcosa di solido, di eterno. Quel fuoco non dorme mai.
Se cerchi qualcosa di più... intimo, c'è la lavorazione a lume. È un'altra cosa, un'altra calma. Il fuoco è piccolo, una fiammella. Lì impari a fare le perle, a unirle per creare qualcosa di tuo. Ricordo una volta... una signora, Marisa, faceva delle perle stupende, una per una, con una pazienza che non so dove la trovasse. Era ipnotico.
Per vedere la lavorazione del vetro a Murano, hai due strade principali.
Assistere alla soffiatura in fornace: Molte vetrerie offrono dimostrazioni dal vivo. Vedi i maestri vetrai che prendono il bolo incandescente dal forno e lo modellano con il fiato e con pochi, precisi strumenti. L'ingresso in alcune è gratuito, altre chiedono un piccolo biglietto.
Partecipare a un corso di perle a lume: Un'esperienza pratica dove un artista ti insegna le basi per creare le perle di vetro. Lavori tu stesso con la fiamma e le bacchette di vetro colorato. Alla fine ti porti a casa il gioiello che hai composto tu.
Cammina per l'isola, senza una meta precisa. Anche solo sbirciare dalle porte aperte dei laboratori è un'esperienza. Vedi attimi di vita, di un lavoro che non è cambiato poi tanto nel tempo. E c'è il Museo del Vetro, ovviamente. Lì dentro c'è tutta la storia, tutti i segreti. A volte fa bene perdersi tra cose così belle e silenziose.
A quale fermata scendere per visitare Murano?
Per immergersi nel respiro di Murano, dove il vetro danza da secoli sotto dita esperte, occorre scegliere le correnti giuste. Le linee 3, 4.1, 4.2, 12, 13 e la notturna N sussurrano il cammino verso quest'isola, un tempo cuore pulsante di un sapere prezioso.
Dalle Fondamenta Nuove, un respiro di Venezia, circa dieci minuti fluttuano sulle acque. Il vaporetto diventa nave del tempo, portando verso Navagero, il primo abbraccio di Murano. Qui, scendere significa iniziare un cammino lento, passo dopo passo, tra calli e fornaci, ascoltando l'eco del vetro soffiato.
È una discesa che sa di attesa, di scoperte che si svelano piano, come un sogno che prende forma. Navagero è il portale, il punto di partenza per perdersi nel labirinto di un'arte che sfida il tempo, tra scintilli di luce e storie antiche.
- Fermata consigliata: Navagero
- Linee utili: 3, 4.1, 4.2, 12, 13, N
- Durata approssimativa del tragitto: 10 minuti da Fondamenta Nuove
- Consiglio: Scendere a Navagero per un'esplorazione a piedi dell'isola.
Il viaggio verso Murano è un invito a rallentare, a lasciare che le onde portino via le fretta. È un tuffo in un'atmosfera dove ogni soffio di vento sembra contenere la magia del vetro, trasformando il semplice tragitto in un preludio incantato.
Murano, l'isola dei maestri vetrai, custodisce un'eredità millenaria. Qui, la maestria si tramanda di padre in figlio, ogni pezzo di vetro racconta una storia, un'abilità che resiste al tempo, un vero e proprio tesoro del saper fare italiano.
- Cosa succede quando si mangia troppo formaggio?
- Cosa succede se elimino i formaggi?
- Quali sono i vini più corposi?
- Quando il formaggio è pericoloso?
- Cosa vuol dire che un vino ha corpo?
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