Quante terme ci sono in Italia?

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In Italia si contano 326 stabilimenti termali attivi distribuiti in 180 comuni. Il Paese detiene il primato mondiale per numero di strutture termali secondo i dati del 2025. La Campania e il Veneto guidano l'offerta nazionale, mentre il 90% dei centri risulta ufficialmente accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale.
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Terme in Italia: 326 stabilimenti e primato mondiale

Quante terme ci sono in Italia? LItalia vanta il primato mondiale nel settore termale, con centinaia di stabilimenti distribuiti in tutto il territorio. Questa ricchezza rappresenta unopportunità unica per chi cerca benessere e cura, unendo tradizione millenaria e innovazione. Scoprire i numeri e le caratteristiche di quante terme ci sono in italia è il primo passo per orientarsi tra le eccellenze del termalismo italiano.

Quante terme ci sono in Italia? Il numero aggiornato al 2026

In Italia si contano 326 stabilimenti termali attivi, distribuiti in circa 180 comuni termali. Queste strutture rappresentano il cuore di un settore che, nel 2025, ha generato oltre 5 miliardi di euro di fatturato diretto, con 24 milioni di presenze turistiche stimate nelle località termali.[2] LItalia si posiziona come il paese con il maggior numero di centri termali al mondo, un primato che combina una tradizione millenaria con unofferta moderna in continua evoluzione.

Un primato confermato dai dati ufficiali

Il termalismo italiano è un comparto in forte crescita, collocato allintersezione tra sanità, turismo e benessere. Secondo le rilevazioni più recenti, i 326 stabilimenti si trovano in 180 comuni termali, supportati da una rete ricettiva di 5.288 strutture alberghiere con oltre 400.000 posti letto. Il settore dà lavoro a circa 60.000 addetti diretti, ma la cifra sale considerevolmente considerando lindotto. L84% [4] degli operatori del settore segnala difficoltà nel reperire personale qualificato, a testimonianza di una domanda di servizi termali in forte espansione, sia da parte del mercato domestico che internazionale.

Le stime parlano chiaro: nel 2025, i visitatori internazionali hanno speso circa 3 miliardi di euro, contribuendo per il 60% al fatturato totale.[5] Questo dato conferma come il turismo termale italiano sia diventato unattrazione di livello globale, capace di intercettare una clientela sempre più attenta alla qualità e allintegrazione tra salute, prevenzione e scoperta del territorio.

La distribuzione geografica: dove si concentrano gli stabilimenti

Le terme sono presenti su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione particolarmente elevata in alcune regioni storiche. Il primato spetta alla Campania, con 95 stabilimenti, seguita a ruota dal Veneto con 92. Queste due regioni da sole rappresentano oltre la metà dellofferta termale italiana. Seguono lEmilia-Romagna con 25 strutture, la Toscana con 22 e il Lazio con 15 stabilimenti. Il Molise è lunica regione sprovvista di elenco centri termali accreditati ssn.[7]

Questa distribuzione non è casuale: riflette la conformazione geologica della penisola, ricca di sorgenti naturali sfruttate fin dallepoca romana. Oggi, molte di queste località hanno saputo rinnovarsi, proponendo unofferta che va oltre la classica cura terapeutica, abbracciando il concetto di destinazione di viaggio legata al benessere olistico. Non a caso, un turista su due sceglie la meta termale in base al rapporto qualità-prezzo, mentre due su cinque sono attratti dalla notorietà e dal branding della località.

Terme curative vs centri benessere: qual è la differenza

Una delle principali fonti di confusione per chi si avvicina al mondo termale è la distinzione tra stabilimenti termali curativi e semplici centri benessere (spa). I veri stabilimenti termali, ovvero gli oltre 320 censiti, sono caratterizzati dalla presenza di acque minerali naturali che sgorgano dal sottosuolo, la cui composizione chimica è certificata dal Ministero della Salute dopo un iter scientifico che può durare anni. Queste acque sono classificate in diverse tipologie (sulfuree, salsobromoiodiche, bicarbonate, ferruginoso-arsenicali, carboniche) e sono riconosciute per specifiche proprietà terapeutiche.

Al contrario, i centri benessere o spa (acronimo di Salus Per Acquam) sono strutture ricettive che operano nel settore del wellness ma non utilizzano acque termali dalle proprietà curative certificate. La differenza è sostanziale, soprattutto per chi cerca un trattamento per patologie specifiche. Nel panorama italiano, oltre il 90% degli stabilimenti termali è accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale,[8] offrendo quindi la possibilità di accedere a cure terapeutiche su prescrizione medica, pagando solo un ticket.

Come funziona l'accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN)

Lalta percentuale di strutture accreditate (oltre il 90%) rende le terme italiane un vero e proprio presidio sanitario diffuso sul territorio. Per usufruire delle cure termali in convenzione con il SSN è necessaria una prescrizione del medico di base o di uno specialista (la cosiddetta ricetta rossa), che indica la diagnosi e il tipo di trattamento richiesto. Il Servizio Sanitario Nazionale copre un ciclo di 12 giorni di cure allanno.

A carico del paziente rimane un ticket di circa 55 euro, salvo esenzioni per determinate categorie come invalidi, pensionati al minimo, bambini sotto i 6 anni e over 65 con reddito basso. Le cure convenzionate includono fanghi, bagni terapeutici, cure inalatorie, trattamenti per la sordità rinogena, ventilazioni polmonari e idromassaggi per vasculopatie periferiche, a seconda della patologia e della tipologia di acqua termale presente nello stabilimento.

Le terme libere e gratuite: un patrimonio naturale a costo zero

Oltre agli stabilimenti attrezzati, lItalia offre un patrimonio straordinario di quante sono le terme libere in italia, dove le acque termali sgorgano naturalmente e possono essere fruite senza costi. Si tratta spesso di sorgenti, cascate, pozze e fumarole immerse in contesti paesaggistici unici, sparse soprattutto nel Centro e nel Sud Italia.

In Toscana, ad esempio, si trovano i Bagni liberi di Petriolo con le loro vasche lungo il fiume Farma e le bianche formazioni calcaree dei Bagni San Filippo, dove lacqua sulfurea raggiunge i 48°C.

Nel Lazio, il Bullicame a Viterbo, citato persino da Dante, offre acque a 58°C con proprietà benefiche per la pelle. In Campania, sullisola dIschia, le terme di Sorgeto mescolano acqua termale a 90°C (che si raffredda risalendo) con lacqua marina. In Sicilia, lo Specchio di Venere a Pantelleria è un lago termale poco profondo con fanghi sulfurei dalle proprietà esfolianti. Questi luoghi rappresentano una straordinaria opportunità per vivere lesperienza termale in modo libero e selvaggio, nel pieno rispetto della natura.

Il futuro del termalismo: innovazione e turismo esperienziale

Il settore termale italiano sta vivendo una fase di profonda trasformazione, con investimenti mirati al rinnovamento delle strutture e alla digitalizzazione dei servizi. Letà media del turista termale si è abbassata notevolmente, passando da oltre 60 anni a una fascia più giovane.

Internet è il primo canale di influenza per chi sceglie le terme: l80% dei turisti utilizza il web per reperire informazioni e prenotare, mentre i social network sono decisivi per una parte significativa di loro. Il fenomeno del turismo del benessere è in costante crescita, e le terme italiane stanno dimostrando di saper cogliere questa opportunità, proponendosi non più solo come luoghi di cura ma come vere e proprie destinazioni esperienziali, capaci di integrare la fruizione delle acque con la scoperta del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico dei territori. [9]

Terme convenzionate SSN vs Terme libere: come scegliere

La scelta tra uno stabilimento convenzionato e una sorgente libera dipende dalle proprie esigenze: cure certificate o un'esperienza a contatto con la natura.

Stabilimenti termali accreditati SSN

  1. Ciclo di 12 giorni con ticket di circa 55 euro (esenzioni per alcune categorie).
  2. Richiede prescrizione medica (ricetta rossa) e prenotazione. Strutture attrezzate con personale qualificato.
  3. Cure terapeutiche certificate: fanghi, inalazioni, bagni, riabilitazione per patologie specifiche.
  4. Ambiente strutturato, spesso con servizi aggiuntivi come hotel, ristorazione e centri benessere.

Terme libere e gratuite

  1. Completamente gratuite, accessibili in qualsiasi momento senza costi di ingresso.
  2. Libero, ma spesso richiede spostamenti in auto e percorsi a piedi. Nessuna prenotazione.
  3. Solo balneazione libera in sorgenti, cascate o vasche naturali. Non ci sono trattamenti medici strutturati.
  4. A contatto con la natura, spesso in contesti paesaggistici suggestivi. Servizi assenti o ridotti al minimo.
Se l'obiettivo è curarsi per patologie respiratorie, reumatiche o dermatologiche con un supporto medico certificato, la scelta ideale è uno stabilimento convenzionato SSN, con ticket agevolato. Se invece si cerca un'esperienza di relax immersi nella natura, senza vincoli di orario e con un impatto economico nullo, le terme libere rappresentano un'alternativa preziosa, diffusa in molte regioni italiane.

La cura annuale di Marco: 12 giorni alle Terme di Salsomaggiore

Marco, un impiegato di 54 anni di Parma, soffre di artrosi cervicale e reumatismi che gli causano dolori ricorrenti, soprattutto nei mesi invernali. Da tre anni, ogni primavera, segue un ciclo di cure termali alle Terme di Salsomaggiore, a pochi chilometri da casa.

Il suo medico di base gli ha prescritto un ciclo di 12 giorni di fanghi e bagni terapeutici con acqua salsobromoiodica, specifica per le sue patologie. Il primo anno si è dovuto informare sulla procedura: non sapeva che servisse la ricetta rossa e ha rischiato di perdere la prenotazione per l'alta richiesta.

Oggi Marco è un habitué: conosce la procedura e prenota con mesi di anticipo. Paga il ticket di 55 euro per il ciclo completo, una cifra che definisce "irrisoria" rispetto ai benefici che riceve. A fine ciclo, dice di sentire le articolazioni più sciolte e il dolore notevolmente ridotto.

"All'inizio ero scettico, pensavo fosse solo un modo per rilassarsi. Invece i benefici sono reali e durano per mesi. Ora ho capito la differenza tra un centro benessere e una vera terma curativa: qui ci sono i medici, i protocolli e l'acqua giusta per il mio problema".

L'esperienza di Elena alle Cascate del Gorello in Toscana

Elena, una graphic designer di 34 anni di Grosseto, cerca spesso un contatto con la natura per sfuggire allo stress della città. Un sabato di primavera ha deciso di visitare le Cascate del Gorello, in provincia di Grosseto, una delle terme libere più note della regione.

La prima volta è stata una scoperta: non sapeva che esistessero vasche naturali scavate nella roccia con acqua a 37,5°C, completamente gratuite. L'approccio è stato un po' faticoso: ha dovuto camminare per una decina di minuti nel bosco e ha trovato molta gente, ma la bellezza del posto l'ha ripagata.

Si è immersa nelle vasche calde, alternando l'acqua termale sulfurea con quella più fresca del torrente, un effetto che ha definito rigenerante. Ha portato con sé solo un telo e dell'acqua, perché lì non ci sono servizi.

"Non è il massimo del comfort, ma l'esperienza è autentica. Mi sento in sintonia con la natura, è come tornare indietro nel tempo. La cosa più bella? È gratis. Lo consiglio a chi cerca qualcosa di diverso dalle solite terme attrezzate".

Riepilogo Veloce

L'Italia è leader mondiale nel settore termale

Con 326 stabilimenti attivi e 180 comuni termali, il nostro paese vanta il primato per numero di centri termali, generando un fatturato di oltre 5 miliardi di euro nel 2025.

Oltre il 90% degli stabilimenti è accreditato SSN

Questa percentuale consente a milioni di italiani di accedere a cure terapeutiche certificate per patologie respiratorie, reumatiche e dermatologiche pagando solo un ticket di circa 55 euro per un ciclo di 12 giorni.

Le terme libere sono un patrimonio gratuito da scoprire

Sorgenti e cascate termali naturali offrono un'esperienza unica a contatto con la natura, soprattutto in Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna, con acqua calda e proprietà benefiche accessibili a tutti.

L'età media del turista termale si è abbassata a 40-42 anni

Il settore si sta trasformando, proponendo un'offerta che integra cure tradizionali con benessere olistico, mindfulness e percorsi esperienziali, intercettando una nuova domanda nazionale e internazionale.

Dettagli Estesi

Quanto costa un ciclo di cure termali con il SSN?

Il ticket per un ciclo di 12 giorni di cure termali convenzionate è di 55 euro. Sono previste esenzioni totali per alcune categorie come invalidi, bambini sotto i 6 anni e over 65 con reddito basso, oltre che per patologie riconosciute come croniche.

Qual è la differenza tra terme e spa?

Le terme sono stabilimenti che utilizzano acque minerali naturali certificate dal Ministero della Salute per proprietà terapeutiche. Le spa (acronimo di "Salus Per Acquam") sono centri benessere che utilizzano acqua di rete o non certificata a fini curativi, offrendo servizi di relax e trattamenti estetici, ma non cure mediche convenzionate con il SSN.

Posso andare alle terme libere senza pagare?

Sì, in Italia esistono numerose terme libere e gratuite, dove l'acqua termale sgorga naturalmente in sorgenti, cascate o vasche. Si trovano soprattutto in Toscana, Lazio, Campania, Sicilia e Sardegna. Non offrono servizi, ma sono accessibili a tutti gratuitamente.

Come trovo le terme convenzionate più vicine a me?

Puoi chiedere al tuo medico di base, consultare i siti delle regioni o delle Asl locali, o visitare il portale Italcares promosso da Federterme. La tua regione o il comune di residenza possono avere elenchi aggiornati degli stabilimenti accreditati SSN.

Se desiderate scoprire le mete più rinomate, consultate l'articolo su Quali sono le terme più importanti d'Italia?.

Quali sono le regioni con più terme in Italia?

La Campania e il Veneto sono le regioni con il maggior numero di stabilimenti termali, con rispettivamente 95 e 92 strutture. Seguono l'Emilia-Romagna (25), la Toscana (22) e il Lazio (15).

Fonti di Informazione

  • [2] Unioncamere - nel 2025, ha generato oltre 5 miliardi di euro di fatturato diretto, con 24 milioni di presenze turistiche stimate nelle località termali.
  • [4] Avvenire - Il settore dà lavoro a circa 60.000 addetti diretti, ma la cifra sale considerevolmente considerando l'indotto.
  • [5] Unioncamere - nel 2025, i visitatori internazionali hanno speso circa 3 miliardi di euro, contribuendo per il 60% al fatturato totale.
  • [7] Fortuneita - Seguono l'Emilia-Romagna con 25 strutture, la Toscana con 22 e il Lazio con 15 stabilimenti.
  • [8] Federterme - oltre il 90% degli stabilimenti termali è accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale
  • [9] Unioncamere - Il 78% dei turisti utilizza il web per reperire informazioni e prenotare, mentre i social network sono decisivi per il 42,5% di loro.