Come sollecitare gentilmente una risposta?

5 visite

Capisco che siete sommersi di lavoro, ma un vostro parere mi sarebbe davvero prezioso! Sto preparando [progetto/documento] e la scadenza è imminente. Un vostro consiglio su [opzione 1] o [opzione 2], anche una breve indicazione entro domani, mi farebbe un enorme piacere e mi aiuterebbe a concludere al meglio. Grazie mille in anticipo per la vostra disponibilità!

Commenti 0 mi piace

Ok, eccoci qui. Proviamo a rendere questo testo più… umano, più vicino a come lo direi io a un collega, o a un amico.

Allora… “Come sollecitare gentilmente una risposta?”, eh? Domanda da un milione di dollari! Quante volte mi sono trovato in questa situazione!

Diciamocelo chiaramente, tutti siamo incasinati, sempre. E lo so, lo so anch’io quando mi arrivano richieste a cui dovrei rispondere, e puntualmente finiscono nel limbo della casella di posta. Però, dai, un piccolo favore…

“Capisco che siete sommersi di lavoro… cavoli, chi non lo è? Ma un vostro parere mi sarebbe davvero prezioso!” Ecco, la sincerità paga sempre, secondo me. Un po’ di umiltà.

“Sto preparando [progetto/documento]… oddio, il [progetto/documento]! La parola magica che scatena il panico. E la scadenza è imminente.” Già, le scadenze. Quel senso di urgenza che ti fa dimenticare di mangiare.

“Un vostro consiglio su [opzione 1] o [opzione 2], anche una breve indicazione entro domani, mi farebbe un enorme piacere e mi aiuterebbe a concludere al meglio.” Questo è cruciale: essere specifici! Invece di “dammi un feedback sul progetto”, chiedi “cosa ne pensi di QUESTA specifica opzione?” Facilita la vita al tuo interlocutore! E poi, dai, un po’ di adulazione non guasta mai… “Mi aiuterebbe a concludere al meglio”… chi non vorrebbe sentirsi importante?

E poi, la chiusura. “Grazie mille in anticipo per la vostra disponibilità!” Un classico, ma funziona. Però, a volte, mi verrebbe da aggiungere qualcosa tipo: “Prometto che ti offrirò un caffè!” (Magari poi lo faccio davvero, eh!).

Perché vi dico questo? Beh, una volta, quando lavoravo a quel… (meglio non fare nomi!), avevo un capo che rispondeva sempre, e dico SEMPRE, a tutte le email. Anche quelle più assurde. Il segreto? Era rapidissimo, sintetico, e spesso usava emoji! (All’epoca non era così comune). Ho imparato tanto da lui.

E un’altra volta… no, forse è meglio che questa storia non ve la racconti. Diciamo solo che a volte la gentilezza non basta… ma è sempre un buon punto di partenza!

Insomma, alla fine, si tratta di essere umani. Ricordarsi che dietro ogni email c’è una persona, con i suoi problemi e le sue scadenze. E un po’ di empatia, secondo me, fa miracoli. Cosa ne pensate?