Quando si ha diritto a intervento chirurgico estetico mutuabile?

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Interventi estetici mutuabili: spettano in caso di inestetismi causati da patologie o malformazioni congenite che compromettono la qualità della vita. Si tratta quindi di interventi ricostruttivi e non meramente estetici.
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Chirurgia estetica mutuabile... chissà quante volte ci ho pensato anch'io. Ricordo ancora quella ragazza al liceo, con una cicatrice sul viso dopo un incidente. Un segno che le pesava, lo vedevo nei suoi occhi. E si sentiva a disagio, sempre a coprirsi. Si può immaginare quanto sia difficile, no? Avere un difetto fisico che ti segna così profondamente... Ecco, lei avrebbe avuto diritto all'intervento mutuabile. Perché non era solo estetica, era ricostruzione. Ridare una parvenza di normalità, di serenità. Ma dove finisce l'estetica e inizia la ricostruzione? È una linea sottile, a volte.

Mi viene in mente anche mia zia, operata al seno dopo un tumore. Un intervento pesante, che le ha lasciato un segno indelebile. Per lei, la ricostruzione del seno non era solo una questione di aspetto fisico, ma di sentirsi di nuovo donna, completa. Un pezzo di sé che le era stato portato via, e che grazie all'intervento mutuabile ha potuto in qualche modo riconquistare. Ma se invece si tratta di un naso un po' storto, o delle orecchie a sventola? Capisco che anche questi possano essere vissuti come un problema, possono creare insicurezza, disagio... Ma è giusto che siano a carico della mutua? Non so, mi chiedo... Forse se compromettono davvero la qualità della vita, come si legge da qualche parte... Ma che vuol dire "compromettere la qualità della vita"? È soggettivo, difficile da definire. Insomma, gli interventi estetici mutuabili sono quelli ricostruttivi, quelli che servono a riparare un danno causato da una malattia, una malformazione, un trauma. Non quelli puramente estetici, per capirci. E a deciderlo, ovviamente, è il medico. Credo. O forse una commissione? Mah... Bisognerebbe informarsi meglio.