Che tempo è scorre?

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Il verbo scorrere alla terza persona singolare: Presente: scorre Imperfetto: scorreva Passato Remoto: scorse
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Che tempo che scorre... Boh, a volte mi sembra così veloce, un fiume in piena che ti trascina via senza nemmeno darti il tempo di respirare. Altre volte, invece, sembra fermo, cristallizzato, come una di quelle foto sbiadite che guardi e ti chiedi: "ma è davvero successo tutto questo?". Ricordo quando ero piccolo, il tempo sembrava infinito, le estati duravano per sempre, no? Ogni giorno era un'avventura, un'eternità. Adesso? Un lampo.

Il verbo scorrere... scorrere... lo sento sulla pelle, questo scorrere. Presente: scorre, ecco, proprio così, ora, in questo istante, mentre scrivo queste parole, sento il tempo che scorre. Imperfetto: scorreva... mi torna in mente quella sera d'estate, la musica bassa, la luce delle stelle... scorreva la conversazione, scorreva il tempo, tranquillo, lento come un fiume di campagna. Passato remoto: scorse... un'immagine improvvisa, il mio primo amore, tutto quel trasporto, quella passione... poi, puff, sparito. Scomparso come una goccia nell'oceano. E mi chiedo sempre, dove è andato a finire tutto quel tempo? Dove sono finiti tutti quei giorni? Li ho sprecati? Magari no, spero.

Dicono che il tempo è relativo, Einstein lo spiegava con le sue formule... ho provato a leggerle, eh, ma sinceramente ho capito poco. Quello che so, è che per me il tempo scorre diversamente a seconda dei momenti. A volte un'ora sembra un'eternità, come quando aspettavo il risultato di un esame, mi pareva non finisse mai. Altre volte, invece, un giorno intero vola via in un battibaleno, soprattutto quando sono immerso in qualcosa che mi appassiona, come quando cucino per i miei amici, sai, quella gioia incontenibile, la risata, il chiacchiericcio... e poi zac, è già sera.

Ecco, questo è il mio scorrere del tempo. Un po' caotico, un po' incasinato, ma comunque mio.