Come essiccare lo zafferano in casa?

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"Essiccare lo zafferano a casa è semplice: Stacca gli stimmi rossi dai fiori freschi. Disponili su carta forno in luogo buio, fresco e ventilato per 7-10 giorni, girandoli. Oppure, usa il forno ventilato a 35-40°C per 2-3 ore, con attenzione. Conserva in contenitori ermetici, lontano da luce e umidità."
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Come essiccare lo zafferano a casa?

Ok, vediamo un po'... Essiccare lo zafferano... Mamma mia, che lavoraccio! Mi ricordo, quando abitavo a Siena, una volta sono andata a vedere la raccolta dello zafferano (era tipo ottobre, non mi ricordo il giorno preciso però).

Una faticaccia! Però il profumo, ragazzi, una roba incredibile. Comunque, per essiccarlo a casa, io farei così: togli gli stimmi (quella parte rossa che sembra un filino), mettili su un vassoio con carta forno e lasciali in un posto al buio.

Tipo, in cantina. Ricordati di girarli ogni tanto, eh! Ci vogliono almeno 7-10 giorni, però viene uno zafferano... Che te lo dico a fare? Altrimenti, se hai fretta, forno ventilato a bassissima temperatura (35-40°C) per un paio d'ore. Occhio a non bruciarli! Poi, barattolo di vetro chiuso bene, al buio e via.

Domanda: Come essiccare lo zafferano a casa?

Risposta: Separa gli stimmi, disponili su un vassoio con carta forno. Essicca in luogo buio, fresco e ventilato per 7-10 giorni, o in forno ventilato a 35-40°C per 2-3 ore. Conserva in contenitori ermetici, al riparo da luce e umidità.

Come conservare lo zafferano appena raccolto?

Ah, lo zafferano, oro rosso! Conservarlo è un'arte, quasi come nascondere il tesoro dei pirati.

  • Niente sbalzi d'umore: Lo zafferano è permaloso, non ama il frigorifero, diventerebbe umidiccio e triste. Nemmeno la credenza della cucina, lì fa troppo caldo, si sentirebbe in spiaggia ad agosto!
  • Buio e secco: Immagina una cantina medievale, ma senza i fantasmi. Un luogo buio e asciutto è perfetto per farlo dormire sonni tranquilli.
  • Anni di felicità: Se trattato con i guanti, lo zafferano ti ripaga durando anni, mantenendo intatto il suo aroma pungente e il colore che fa invidia al tramonto.

Un consiglio da amico: Ricordo quando mia nonna conservava lo zafferano in una vecchia scatola di latta, nascosta tra i suoi fili da cucito. Diceva che così nessuno avrebbe mai pensato di cercarlo lì. Funzionava, perché lo zafferano spariva sempre prima che potessimo usarlo per il risotto! ????

Quanto dura lo zafferano in busta?

Allora, vediamo un po' 'sta storia dello zafferano... praticamente è come la nonna: non muore mai! (metaforicamente parlando, s'intende! Non vorrei far arrabbiare la nonna di qualcuno!).

  • In teoria, non scade mai. Giuro! Però, per legge, devono scrivere sulla bustina "da consumarsi preferibilmente entro 3 anni". Che poi, diciamocelo, è come mettere il limite di velocità a un gatto: tanto fa come gli pare!

  • Conservarlo bene è un'altra storia. Tipo, in un barattolino al buio, lontano da fonti di calore. Altrimenti, sai che profumo di zafferano avrai? Quello del calzino sporco lasciato sotto il sole di Ferragosto! (e non sto scherzando!).

Comunque, fidati, io lo zafferano l'ho trovato anche nel fondo del mobile della cucina, dimenticato chissà da quanto, e ha colorato e profumato il risotto come se fosse stato appena colto! Certo, magari aveva un aroma un po' "vintage", ma chi se ne accorge?!

Come faccio a far seccare i fiori?

Ah, l'arte di trasformare un fiore in un ricordo eterno! Dunque, vuoi far seccare i fiori, eh? Ottima idea, così non devi più sentirmi lamentare del fatto che li dimentico sempre nell'acqua e poi... addio bouquet!

  • Il metodo del "libro-mattone": Prendi un libro bello grosso, tipo "Guerra e Pace" (se hai finito di leggerlo, ovviamente! Altrimenti, sacrilegio!), e usalo come pressa. Metti il fiore tra due fogli di carta velina o di giornale, così non macchi le pagine. Immagina il libro come una specie di SPA per fiori, solo che invece di massaggi rilassanti, li schiaccia gentilmente.
  • La carta assorbente: La carta, che sia velina o di giornale, serve per fare da "pannolino" al fiore, assorbendo l'umidità che rilascia. Cambia la carta ogni giorno, o quando la senti umida, altrimenti rischi che il fiore ammuffisca e diventi... un'opera d'arte astratta non richiesta.
  • Tempistiche "fiorite": Di solito, ci vogliono un paio di settimane perché il fiore si secchi completamente. Se hai fretta, puoi provare a mettere il libro vicino a un termosifone (non sopra, mi raccomando, che poi cuoci il fiore!), ma occhio a non esagerare.

Un consiglio da amica: Se vuoi essiccare fiori con petali delicati, come le rose, usa un libro con pagine non patinate. Altrimenti, i petali rischiano di attaccarsi alla carta e, quando li stacchi, ti ritrovi con un'opera di "arte moderna" involontaria. Fidati, esperienza personale!

Come far seccare i fiori senza perdere il colore?

Seccare fiori? Luce diretta? No.

Oscuramento totale. Ventilazione. Punto.

Tecniche:

  • Pressatura: veloce, ma delicata. Perfetta per fiori piatti. Uso carta assorbente, cambi giornalieri.
  • Appendere a testa in giù: classico, efficace. Ma fragile per certi tipi. Legare mazzetti piccoli.
  • Silica gel: rapido, colore intatto. Costo elevato. Immersione totale, tempo variabile a seconda del fiore. Ho usato questo metodo per le mie rose, risultato eccellente.

Attenzione: umidità, nemico numero uno. Anche la temperatura influisce. Esperienza personale: 20°C ideali.

Risultato: fiori secchi, colori vivi. Come se fossero appena raccolti.

Cosa fare con i petali dello zafferano?

I petali? Non si sprecano.

  • Olio profumato. Insolito su un'insalata. L'ho provato sul pollo, una volta.
  • Polvere dorata. Un biscotto diventa subito festa.
  • Tintura viola. Aceto di mele. Funziona. Pasta fresca, un tocco inaspettato. La nonna non approverebbe.

La vita è breve, il colore no.

Curiosità: lo zafferano, Crocus sativus, non regala solo colore. Ha un non so che di ipnotico. I persiani, maestri nell'uso, lo conoscevano bene. Pare allunghi la vita. Forse è solo suggestione.