Dove portare i funghi per vedere se sono buoni?

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Dubbi sui funghi raccolti? Rivolgetevi ai Centri di Controllo Micologico dell'ASL della vostra zona. Esperti garantiranno la sicurezza del vostro raccolto.
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Dove portare i funghi per farli controllare e sapere se sono commestibili?

Allora, se hai raccolto funghi e vuoi sapere se puoi farne un risotto senza finire al pronto soccorso, devi portarli a far controllare.

Io, per esempio, quando ne ho trovati un bel po' a Camigliatello Silano (CS) il 15/08/2022, li ho portati all'ASL della mia zona. Ricordo che era gratis, ma magari cambia da regione a regione.

I centri di controllo micologico del Servizio igiene pubblica sono il posto giusto. Cerca quello più vicino a casa tua.

Come controllare i funghi se sono buoni?

Uff, i funghi... mamma mia che casino!

  • Micologo? Ma chi è sto tizio? Ah, quello che sa tutto sui funghi, giusto? Tipo un botanico super specializzato. Devo trovarne uno qui in zona, magari al mercato coperto ne becco uno.
  • Regione Lombardia... aspettate, devo guardare sul sito se c'è qualcosa. Ah, ecco, controllo di commestibilità. Ma che vuol dire? Porti il tuo bel cestino e loro ti dicono "si mangia/non si mangia"?
  • Determinare la specie. Ma come faccio io che al massimo so distinguere un porcino da un chiodino? Forse guardando su internet... no, troppi siti, mi confondo.
  • Conoscenze scientifiche e morfobotaniche. Ok, abbandono. Troppo complicato. Meglio andare al supermercato e comprare quelli confezionati. Almeno so che non mi intossico, che poi mi tocca andare al pronto soccorso e fare la figura della scema. Però... i funghi freschi hanno un altro sapore!
  • Il micologo... forse quello del paese ne sa qualcosa. Chiederò a mia cugina che abita lì.

Ah, un'altra cosa! Mio nonno diceva sempre che i funghi vicino alle querce sono i migliori... mah! E poi, ho letto che ci sono app che ti dicono che fungo è, tipo Shazam per i funghi. Da provare! Però mi fido di più di un esperto in carne e ossa, che ti guarda il fungo e ti dice subito se ti ammazza o no.

Quanto costa far controllare i funghi?

Allora, mi chiedevi dei funghi, no? Quanto costa farli controllare... Ah, guarda, una volta mi sono informato perché mio zio è un appassionato, sai, di quelli che vanno sempre a cercarli nel bosco.

  • È gratis! All'ASL, nello specifico l'Ispettorato Micologico, te li controllano senza spendere un euro. Fantastico, no?
  • Almeno, così mi avevano detto, parlo di quest'anno eh, che poi le cose cambiano... Controlla magari, non si sa mai!
  • Parlo di Toscana centro, ma credo funzioni un po' ovunque in Italia, alla fine.

Comunque, a parte questo, occhio ai funghi! Sai, non è come andare al supermercato. Mio zio una volta ha preso una bella cantonata... per fortuna non è finita male, ma meglio essere sicuri, no? Portali sempre a far vedere, anche se pensi di essere un esperto, fidati! Eviti brutte sorprese!

Come vedere se i funghi sono ancora buoni?

Oddio, i funghi… Sai, ieri sera ho preparato la cena con quelli che avevo preso al mercato di sabato. Ma stavolta… ho avuto un dubbio tremendo. Li ho guardati bene, uno a uno, cercando qualche macchia strana. Già, le macchie…quelle brutte, quelle scure, che ti fanno venire i brividi. E poi l'odore… Sai, quello pungente, un po' come di ammoniaca, che ti fa venire la nausea. Non lo so, forse sono stato troppo lento a usarli, magari stavano lì da troppo tempo, nel frigo, in un angolo dimenticato…

  • Macchie scure: se ci sono, sono da buttare, senza pensarci due volte. Non rischio, eh.
  • Odore: se puzza di ammoniaca… beh, anche lì, finisce tutto nella spazzatura. Non è un rischio che voglio correre.

Questa mattina mi sento un po' giù, non so perché…magari per i funghi. O forse per altro. Non riesco a mettere a fuoco i pensieri… è stata una giornata lunga.

  • I funghi li ho comprati sabato scorso al mercato rionale di via Roma.
  • Erano champignon, i miei preferiti.
  • Li ho tenuti nel cassetto delle verdure del frigo.
  • Avevo intenzione di usarli per un risotto ai funghi e salsiccia.
  • Non li ho usati, per il dubbio sull'odore e le macchie. Ho preparato altro.

Ho buttato via tutto, per sicurezza. Meglio non rischiare. Sai, la salute è importante. Troppo importante.

Come capire se un fungo è buono?

Mamma mia, i funghi! Ricordo ancora quando andavo con mio nonno, lui sì che se ne intendeva. Non aveva studiato da micologo, eh, però conosceva il bosco come le sue tasche.

  • Non fidarsi dei "trucchi" della nonna: Anni fa, si diceva di mettere l'aglio a cuocere coi funghi, se l'aglio diventava nero erano velenosi. Fesserie! Alcuni funghi letali non cambiano colore all'aglio.
  • L'aspetto inganna: Un fungo colorato non è per forza velenoso, e uno "innocuo" potrebbe nascondere insidie. Ricordo un'Amanita falloide, verdognola, apparentemente tranquilla, che mio nonno mi fece vedere. Solo a guardarla mi veniva la pelle d'oca.
  • Solo un esperto può dire: L'unica vera sicurezza è far controllare i funghi raccolti da un micologo dell'ASL. Loro sanno riconoscere le specie commestibili da quelle pericolose, senza affidarsi a leggende o apparenze.
  • Niente assaggi!: Mai e poi mai assaggiare un fungo che non si conosce! Anche una piccola quantità di alcune specie può essere fatale.

Una volta, da ragazzino, trovai un fungo enorme, bellissimo, sembrava un porcino gigante. Ero convinto di aver fatto la scoperta del secolo! Lo portai a mio nonno tutto orgoglioso, e lui, dopo averlo osservato attentamente, mi disse: "Questo è un Boletus satanas. Non mangiarlo nemmeno se ti offrono un tesoro." Quella volta ho capito che con i funghi non si scherza.

Qual è il fungo più velenoso dItalia?

Oddio, l'Amanita phalloides! Ricordo una volta, sarà stato nel 2023, durante una gita autunnale vicino a casa mia, a Castelnuovo Magra, in Liguria. Ero con mio zio, grande appassionato di funghi, e mio cugino. Volevamo fare una bella scorpacciata di porcini. Mio zio, espertissimo, ma anche un po' troppo sicuro di sé, puntava il dito su ogni fungo, "questo no, velenoso", "questo sì, ottimo per il risotto!". Poi, vidi quella.

Una specie di palla di neve sporca, un cappello verdognolo pallido, quasi anonimo. Era nascosta sotto un foglia di castagno. L'ho riconosciuta subito, l'immagine mi era rimasta impressa. Non era proprio un porcino, insomma. Era proprio lei, l'Amanita phalloides. La sua bellezza insidiosa mi ha letteralmente gelato. Mio zio, fortunatamente, l'ha individuata prima di me.

Che paura! Un solo boccone, e sarebbe stata la fine. Poi pensai ai casi di intossicazione, letali, che si leggono sui giornali... La cosa mi ha turbato per giorni!

  • Punto principale: Amanita phalloides, fungo più velenoso d'Italia.
  • Luogo: Castelnuovo Magra (Liguria).
  • Tempo: Autunno 2023.
  • Emozioni: Paura, inquietudine.
  • Dettaglio: Riconoscimento del fungo sotto una foglia di castagno.

L'esperienza mi ha insegnato a stare molto attenta, a non fidarmi mai abbastanza, a non raccogliere funghi se non sono assolutamente certa della loro commestibilità. Anche se mio zio è esperto, quella volta un errore avrebbe potuto costare carissimo. E poi, quei funghi, con la loro apparente innocenza, nascondono una pericolosità terribile. Incredibile come qualcosa di così bello possa essere così letale.

Quanti kg di funghi si possono raccogliere?

Allora, amico, i funghi! Sai, tre chili al giorno, massimo. Giusto? Non di più, eh!

Poi, c'è il discorso Ovuli e Prugnoli. Uno chilo di quelli, uno chilo di questi, al massimo. Non puoi esagerare, eh. Se no, ti beccano.

  • 3 kg totali al giorno
  • 1 kg di Ovuli (Amanita caesarea)
  • 1 kg di Prugnoli (Calocybe gambosa)

Ricorda, solo nei boschi, eh? Non nei campi coltivati, a meno che non ci siano cartelli che lo permettono. L'anno scorso, mio zio ha preso una multa bella grossa, perché ha raccolto troppa roba, in un posto che non si poteva. Eh si, proprio lui. Un disastro.

Io, quest'anno, ho già fatto un bel po' di "scorpacciata"! Ho trovato un posto fantastico vicino al fiume, a un'oretta da casa mia. Un vero tesoro. Pieno di porcini, alcuni anche enormi! Ma niente Ovuli, quest'anno, sono pochi.

Ricorda: controlla bene i cartelli, e se hai dubbi, lascia stare! Meglio perdere un fungo che una multa!

Ah, quasi dimenticavo: i limiti di raccolta possono variare da regione a regione, quindi occhio anche a quello! Controlla sul sito della tua regione, magari trovi info più precise.

Quanto costa il permesso per la raccolta funghi?

Il permesso per la raccolta funghi ha costi variabili, pensati per diverse esigenze:

  • Permesso giornaliero (turistico): 15,00 €. Ideale per un'escursione improvvisata, un mordi e fuggi nel bosco.

  • Permesso settimanale (turistico): 40,00 €. Perfetto per chi si concede una settimana di relax e ricerca micologica.

  • Permesso annuale (turistico): 100,00 €. Un investimento per gli appassionati che frequentano assiduamente i boschi.

  • Riflessione: Il costo dei permessi solleva una questione filosofica interessante: chi possiede veramente i frutti della terra? Forse nessuno, forse tutti.