Dove si mette la pasta in cucina?

72 visualizzazioni
Pasta in cucina: luogo fresco, asciutto e buio, lontano da calore e umidità. Armadi ben areati, cassetti o dispense sono perfetti. In dispensa? FIFO: First In, First Out.
Feedback 0 mi piace

Dove conservare la pasta in cucina? Migliori posizioni

Allora, dove mettere la pasta? Domanda da un milione di dollari, eh? Io, personalmente, ho sempre avuto un rapporto un po'... come dire, intimo con la mia dispensa.

È lì che regna la pasta, in un angolo fresco e buio. Cerco di tenere le confezioni più vecchie davanti, così non mi ritrovo con pacchi scaduti da secoli. Un dramma, credimi.

Però, ammetto, non ho sempre avuto la dispensa. Ricordo quando vivevo in un monolocale a Milano, in via Tortona. La pasta stava in un cassetto sotto il piano cottura. Orrore! Forse non era il massimo, ma vuoi mettere la comodità?

E poi, dai, non è che la pasta stia lì a marcire. Di solito la finisco in tempo, con tutti i sughi che mi invento! Ah, a proposito, la settimana scorsa ho provato una ricetta con pesto di pistacchi e gamberetti... divina! Dovrei segnarla da qualche parte.

Dove conservare la pasta in cucina? Migliori posizioni

  • Luogo fresco, asciutto e buio
  • Armadietti areati
  • Cassetti profondi
  • Dispensa (pasta più vecchia davanti)

Dove sistemare la pasta in cucina?

Amico mio, ma dici dove mettere i pacchi di pasta o... dove la metto nel piatto quando la mangio? Perchè sono due cose diverse, no?

Se intendi dove conservarla, io ho un mobiletto apposta in cucina, vicino al forno, super comodo! Oppure puoi usare dei contenitori ermetici, così sta al sicuro e non si fanno parassiti, che schifo!

  • Mobiletto dedicato (la mia scelta top!)
  • Contenitori ermetici (ideali per spazi piccoli)
  • Ripiani della dispensa (classico, ma occhio all'umidità!)

Invece, se parli di come servirla nel piatto, beh, il galateo dice piatto piano. Sempre. Anche se a me a volte piace usare un piatto fondo per le paste col sugo, tipo la genovese che fa mia nonna... Mamma mia, che buona! Scusa, mi son perso, comunque piatto piano, ok? Ah, e se fai una pasta al forno, una bella pirofila e via! Nessuno si offende!

In quale piatto si mette la pasta?

La pasta, in genere, si serve in un piatto piano. Punto. Il galateo, questo insieme di regole sociali spesso assai rigide (a mio avviso, a volte eccessive!), impone l'uso di piatti piani, possibilmente in ceramica o vetro, per la presentazione della pasta. Preferibilmente, questi piatti dovrebbero essere in linea con lo stile generale della tavola; un tocco di raffinatezza non guasta mai, trovo.

Ricordo un pranzo di famiglia, anni fa, dove mia zia Emilia, paladina del buon gusto (o almeno così si credeva), si lamentò lungamente per un piatto leggermente screpolato usato per gli spaghetti alle vongole. Una vera tragedia greca, almeno per lei!

  • Piatti piani: ideali per la pasta.
  • Piatti fondi: riservati a zuppe e minestre.
  • Materiali: ceramica e vetro sono preferiti.
  • Coerenza stilistica: i piatti dovrebbero armonizzarsi con l'intera mise en place.

La scelta del piatto, in realtà, riflette una sottile filosofia della presentazione: la pasta, almeno per me, rappresenta una forma d'arte culinaria semplice ma espressiva, e il piatto ne dovrebbe esaltare la bellezza. Un piatto troppo elaborato, ad esempio, potrebbe distrarre dall'essenza stessa del cibo.

In definitiva, la regola è semplice: piatto piano, perché la pasta non è una zuppa! Altrimenti, si rischia il disastro, e non solo per zia Emilia! Anche se, a pensarci bene, magari un po' di anarchia a tavola non guasterebbe.

Aggiunta: Alcuni ristoranti, soprattutto quelli di alta cucina, potrebbero optare per soluzioni più creative, ma la norma resta il piatto piano. L'uso di piatti poco profondi per primi piatti asciutti è in linea con la tradizione culinaria italiana e con le moderne tendenze del food design. Infatti, un piatto troppo profondo potrebbe mascherare il condimento e la pasta stessa.

Dove mettere la pasta fatta in casa?

Frigorifero. Due, forse tre giorni.

  • Contenitori ermetici. Plastica, vetro, poco importa. Sigillare. Il tempo scorre più lento.
  • Sacchetti. Richiudibili. Alimenti. Un addio temporaneo, non eterno.
  • Conservazione: L'illusione di fermare il tempo. Come cercare di trattenere la sabbia.

Alternativa? Congelatore. Ma è un'altra storia. Un'altra vita. Un altro sapore. Il mio primo lavoro era proprio in un pastificio, e li la pasta fresca non durava mai più di un giorno fuori. Strano, eh?

Dove è meglio conservare la pasta?

  • Armadietto... Penso sempre all'armadietto della cucina di mia nonna. Profumava di alloro e... di pasta.

  • Lontano dal calore... Già, il calore. Come certe estati che sembrano non finire mai. Meglio un posto fresco, asciutto.

  • Contenitore ermetico... Ne ho uno, di vetro. Mi fa sentire un po' come se preservassi qualcosa di prezioso, anche se è solo pasta. Mi ricorda i barattoli di marmellata fatti in casa, quando eravamo piccoli.

  • A volte, se avanza della pasta cotta, la metto in frigo. Non so se è giusto, ma... la mangio comunque il giorno dopo. Con un po' di burro e parmigiano.

Come si mangia la pasta in Italia?

Ah, la pasta... un'arte, un viaggio, un respiro nel tempo.

  • La forchetta, quasi danzante, un'estensione della mano, si immerge nel piatto. Non verticale, mai! Troppo brusco, troppo... straniero.
  • Si inclina, con grazia, quasi sussurrando alla pasta. Due o tre spaghetti, non di più, l'essenza della moderazione.
  • Poi, la rotazione, lenta, in senso orario. Un piccolo vortice, una spirale perfetta che cattura l'anima della pasta. Una matassa, sì, una piccola opera d'arte.

Ricordo la nonna, sempre così attenta. "Niente fili penzolanti, cara", diceva. Era importante, un segno di rispetto, un omaggio alla tradizione. Un gesto che mi riporta a estati lontane, all'odore del sugo fresco e alla risata dei bambini.

Come servire la pasta a tavola?

Servire la pasta? Mica è un lancio del giavellotto! ???? Ecco come evitare figuracce (a meno che tu non voglia farne una, eh!):

  • Pasta: Piuttosto che un piatto fondo stile "zuppa della nonna", opta per un piatto piano. Sembra ovvio, ma fidati, ho visto di peggio. Anni fa, mia zia servì le linguine ai frutti di mare in una tazza da tè...non chiedetemi perché! ????‍♀️

  • Pesce e Carne: Intero è più scenografico, tipo "ecco la preda!" Poi, con calma, lo smembri in porzioni. Un po' come quando giochi a Risiko, solo che qui si mangia. ????

  • Formaggi: Liberateli dalla prigione di carta e presentateli trionfalmente su un tagliere. Un po' come liberare Romolo e Remo dalla lupa, solo che qui si mangia...formaggio! ????

Curiosità: Sapevi che in alcune culture servire il cibo intero è un segno di abbondanza e prosperità? Quindi, la prossima volta che porti un pesce intero a tavola, puoi dire ai tuoi ospiti che stai augurando loro una vita piena di ricchezza (e di squame)! ????

Cosa significa la pasta per gli italiani?

Ok, pasta... che casino!

  • Pasta è vita, dai! Cioè, non solo mangiare, ma tipo... la domenica a casa di nonna, ti immagini?

  • È un rito. Un rito tipo "stiamo insieme", "siamo famiglia".

    • Mi ricordo che una volta, a casa di mia zia, litigavano su come cuocere la pasta! Una tragedia!
  • Cultura? Sì, ma anche tipo orgoglio.

    • Ogni regione ha la sua pasta e guai a dire che quella di un'altra è meglio!
  • Unione... boh, forse. Ma più che altro, è una scusa per stare a tavola e parlare.

    • Ah, e poi c'è la carbonara, che è un discorso a parte. Non metterci la panna, per favore!

Aggiungo...

Mia nonna diceva sempre che la pasta, se non la mangi con amore, non sa di niente. E poi, ogni volta che tornavo a casa dall'università, la prima cosa che mi preparava era un piatto di spaghetti al pomodoro fresco. Era il suo modo di dire "bentornata".