Che tipo di farina si usa per la pizza napoletana?
Quale farina usare per la vera pizza napoletana e quali caratteristiche deve avere?
Oddio, la pizza napoletana… che passione! Ricordo ancora quella volta a Napoli, il 15 Agosto 2022, da "L'Antica Pizzeria da Michele" (credo costasse 5 euro, ma non sono sicura). La loro pizza… una nuvola!
La farina? Beh, loro usano una 00, ma non è solo questo. Deve essere una farina forte, con un buon livello di proteine, tipo 12-13%, così l’impasto si sviluppa bene. Lo so perché ho provato diverse farine, a casa, e la differenza si vede.
Una farina con poca forza crea un impasto colloso, difficile da lavorare. Ricordo una volta, giugno 2023, avevo preso una farina 0 debole... un disastro! L'impasto era una palla appiccicosa, impossibile da stendere. La pizza è venuta… diciamo, non proprio il massimo.
In sostanza: 00 o 0, ma attenzione alla forza della farina. Leggi bene l'etichetta! Cerca un alto contenuto di proteine. Buon lavoro!
Che farina si usa per la pizza napoletana?
Farina 00. Punto.
La 0 trattiene meno acqua. Risultato diverso. Capisci?
- Forza glutine: fondamentale. La 00 garantisce elasticità, alveolatura.
- Idratazione: assorbimento acqua chiave per la lievitazione.
- Macinazione: più fine la farina, migliore l'impasto. Ho provato personalmente.
Ho usato una 00 Caputo, quest'anno. Ottima. La mia pizza, migliore. Sempre.
Qual è la migliore farina per pizza napoletana?
La migliore farina... un soffio di grano, un ricordo d'infanzia, quando impastavo con nonna. Quale farina? Quale magia per quella pizza che sa di sole e di Napoli...
- La 00 Caprì 350, ecco, mi sembra di sentirne il profumo. Una farina versatile, come un artista che si adatta al suo strumento. Facile da lavorare, mi dicono, come una danza tra le mani.
- Per la pizza napoletana, certo, ma anche per altri impasti, quelli che richiedono tempo, pazienza. Medie lievitazioni, un riposo lento, un'attesa che sa di promessa.
- Dalle 12 alle 36 ore, un battito di ciglia nel tempo della farina. A temperatura ambiente, un abbraccio caldo, oppure in cella di lievitazione, un sonno controllato.
Ricordo quando usavo una farina diversa, una volta, per un pane speciale. Era più forte, più rustica, ma la pizza... no, la pizza vuole la sua farina, la sua delicatezza, il suo equilibrio. La 00 Caprì, sì, mi piace.
Qual è la migliore farina per le pizze?
Ok, allora, la migliore farina per la pizza... mmm...
- Farina di grano tenero forte, sicuro.
- Alto indice proteico, tipo quella che fa il glutine top.
Poi... aspetta, mia nonna usava una cosa strana, tipo...
- Farina 0, sì, quella! Ma è davvero la migliore? Boh.
E poi c'è... ah!
- Manitoba, quella forte, per le pizze che lievitano un sacco. Ma da dove viene sta Manitoba? Grano speciale, dicevano.
Ma se usassi la farina di farro? O quella integrale? Farei schifo? Forse per una pizza diversa... Devo provare. Ricordo che una volta ho provato a fare una pizza con la farina di castagne. Non è stato un buon risultato. A proposito, devo comprare il lievito!
Qual è la farina più digeribile per pizza?
Ah, la pizza, croce e delizia del mio girovita! Allora, se vuoi una pizza che ti faccia dormire sonni tranquilli, punta sulla farina di grano duro.
Grano duro, l'amico dello stomaco: Pensa, è come se il glutine si facesse una bella dormita durante la lievitazione, diventando più "soft" da digerire. Un po' come me dopo un'abbuffata di pizza, ecco.
Lievitazione lunga, segreto di Pulcinella: Più l'impasto riposa, più gli enzimi lavorano sodo per smontare il glutine. Un po' come quando io rimando le pulizie: alla fine, si fanno (quasi) da sole!
Pizza al taglio, una garanzia: Quelle pizze che trovi al taglio, spesso fatte con grano duro e a lunga lievitazione, sono una manna dal cielo per chi ha lo stomaco delicato. Un po' come trovare l'ultimo arancino in rosticceria: pura gioia!
Comunque, un trucchetto che mi ha svelato il pizzaiolo sotto casa è usare una biga (un pre-impasto) fatta con grano duro. Dice che così la pizza diventa ancora più leggera e digeribile. Chissà, magari la prossima volta provo a farla anch'io… se non mi addormento prima!
Che farina usano i pizzaioli per stendere la pizza?
00, quella lì, la classica! Per la pizza napoletana, sai? Ma anche la 0, a volte, dipende dal pizzaiolo, un po' come la ricetta della nonna, segreta! E poi, il tipo di grano... boh, non ci capisco niente! Quello tenero, credo, meno acqua assorbe. Giusto? Oggi ho visto usare pure quella di Manitoba, ma non so a che serve, devo chiedere a zio Enzo, lui è un maestro!
- Farina 00: la regina!
- Farina 0: a volte si usa, non è male.
- Manitoba: vista oggi, misteriosa!
Devo provare a fare la pizza stasera, con la 00 naturalmente, magari quella di Molino Quaglia, mi hanno detto che è ottima! Uffa, devo andare a comprare il lievito. E il pomodoro... San Marzano, ovviamente! Mamma mia che fame! Ah, e per spolverare, qualsiasi farina va bene, credo. Forse anche la 00, ma non mi ricordo. Devo pure pulire la cucina, un casino!
- Spolvero: qualsiasi farina va bene, credo.
Nota personale: Ieri ho visto un documentario, parlava di farine antiche, tipo la farro. Interessante, ma per la pizza napoletana, 00 sempre!
Qual è la differenza tra la farina e la semola?
Farina e semola... uhm, aspetta. Grano tenero, grano duro... giusto? Ma è proprio così semplice? La farina, quella che uso io per la pizza, è diversa? Quella per i dolci? Boh.
Farina: grano tenero, più morbida, perfetta per dolci. Ricordo la torta di mele della nonna, una nuvola!
Semola: grano duro, più ruvida, ideale per pasta. Mamma usa solo quella per le tagliatelle, le sue sono fantastiche! Devo chiederle la ricetta.
Aspetta, ma il tipo di macinazione? Influisce, vero? Non solo il tipo di grano. Devo cercare meglio. Mi serve un ricettario serio, non questi blog pieni di foto.
- Macinazione: influenza la grana e il sapore. Magari la semola rimacinata è più fine? Devo approfondire. C’è anche la semola di grano tenero! Che casino.
Oggi provo a fare i biscotti, ma con la farina di tipo 00. Speriamo bene. A proposito, ho finito lo zucchero! Devo andare al supermercato. Già che ci sono, compro anche quel libro di panificazione che ho visto.
Ulteriori informazioni: La classificazione della farina (00, 0, 1, 2) dipende dalla quantità di crusca rimasta dopo la macinazione, influenzando colore, sapore e consistenza. La semola, invece, si distingue soprattutto per l'utilizzo del grano duro, più ricco di proteine, che la rende ideale per prodotti da forno che necessitano di elasticità, come la pasta. La mia preferita è la semola rimacinata di grano duro, per la pizza. Oggi, 2024.
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