Qual è la differenza tra l'aglio e l'aglione?

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"L'Aglione, tipico della Val di Chiana (Toscana), è una varietà di aglio che si distingue per le sue dimensioni giganti, potendo pesare fino a 800g. Il suo sapore è notevolmente più delicato dell'aglio comune, tanto da essere definito "aglio a prova di bacio"."
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Scopri le differenze essenziali tra aglio comune e aglione?

Ho un ricordo di quando, da ragazzino, mi ritrovai in una sagra in Val di Chiana, tipo un 15 agosto di tanti anni fa, credo fossimo vicino Arezzo.

Lì ho visto per la prima volta quell'aglio gigantesco, roba che sembrava un pallone da rugby. Lo chiamavano "aglione".

Me lo ricordo benissimo, aveva un profumo meno pungente dell'aglio normale che usava mia nonna in cucina.

Me lo hanno fatto assaggiare, crudo, su una fetta di pane. Era incredibile, quasi dolce, zero quella sensazione di bruciore che a volte ti lascia l'aglio normale.

Dicono che per questo lo chiamo "aglio a prova di bacio". Per me è stata una scoperta, una cosa che non mi aspettavo.

Che differenza cè tra laglio nero e laglio normale?

L'aglio bianco è il classico guascone che entra a gamba tesa, il duro del quartiere. Contiene una dose massiccia di allicina, la sua arma segreta, che gli conferisce quelle potenti proprietà antibatteriche. È quello che ti fa sentire invincibile dopo un pasto, con un alito... diciamo, memorabile. Insomma, un vero guerriero contro le infezioni batteriche, non si tira mai indietro.

L'aglio nero, invece, è il cugino intellettuale che ha fatto un lungo ritiro spirituale, diventando più saggio e sofisticato. Non è fermentato per caso, ma ha subito una lenta trasformazione che lo ha reso un campione di antiossidanti – praticamente il doppio del suo parente fresco. Questo processo gli ha ammorbidito il carattere e il sapore, regalandogli note dolci e un tocco umami che ti farebbe dire ah, vita!

Ecco il succo, senza troppi giri:

  • Aglio Bianco:

    • Allicina: Altissima, il suo superpotere.
    • Proprietà: Fortemente antibatteriche, un vero scudo.
    • Carattere: Piccante, pungente, con quel retrogusto che ti accompagna a lungo. Perfetto per la mia amatriciana.
  • Aglio Nero:

    • Antiossidanti: Il doppio dell'aglio comune, un vero toccasana per le cellule.
    • Nutrienti: Ricco di fosforo, calcio e proteine. Un integratore naturale, mica pizza e fichi.
    • Proprietà: Meno antibatterico, ma più un elisir di giovinezza e benessere generale.
    • Sapore: Dolceastro, con sentori di balsamico e prugna, quasi caramellato. Non ti lascerà l'alito da drago.

Per farla breve, se cerchi un buttafuori per i germi, prendi il bianco. Se invece punti a un personal trainer per le tue cellule e un'esperienza gustativa più avvolgente, il nero è la tua scelta. Io spesso li uso entrambi, a seconda dell'umore o di cosa voglio preparare. L'uno per la lotta, l'altro per la contemplazione culinaria, direi. È come avere in cucina un pugile e un maestro di yoga. Entrambi utilissimi, ma ognuno a modo suo!

Come si chiama laglio che non puzza?

Aglione della Valdichiana. Questo è il suo nome. L'aglio che non tradisce l'alito. Conosciuto come l'Aglio del Bacio. Nessun sentore pungente. Una scelta, non un compromesso. Il suo aroma è presente, ma gentile. Non perseguita chi lo consuma.

Informazioni aggiuntive:

  • Provenienza: Coltivato nelle terre della Valdichiana, tra Toscana e Umbria. Un legame profondo col territorio.
  • Caratteristiche Distintive: Bulbi enormi, a volte fino a 800 grammi. Polpa delicata. Gusto meno aggressivo, più dolce. Non produce allicina, la molecola responsabile dell'odore persistente nell'aglio comune.
  • Digestibilità: Facilmente tollerabile. Meno pesante per l'apparato digerente. Un pregio non comune.
  • Utilizzo: Apprezzato nella cucina d'autore. Perfetto per primi piatti come i Pici all'Aglione. Non domina, ma eleva il sapore.
  • Coltivazione: Richiede cure. Semina a ottobre, raccolta a giugno. Un ciclo lungo. Meno produttivo dell'aglio comune, da qui la sua rarità e il costo maggiore.

Come mangiare aglio e non puzzare?

Il latte neutralizza. Semplice.

Assumere latte, prima o con l'aglio, riduce la puzza. Scienza.

  • Il latte è il rimedio.
  • Contrasta i composti volatili.

Lo dice La Stampa.

  • Benefici del latte: [Il calcio nel latte potrebbe legarsi ai composti solforati dell'aglio, rendendoli meno volatili e quindi meno odorosi. Inoltre, il grasso presente nel latte potrebbe agire come una sorta di barriera, ostacolando l'assorbimento e la rapida diffusione dei composti aromatici nell'organismo.]
  • Effetti su diversi composti: [Studi specifici indicano che il latte, soprattutto quello intero, è particolarmente efficace contro l'allicina, uno dei principali responsabili dell'odore pungente dell'aglio. L'efficacia può variare a seconda della composizione del latte e del tipo di aglio consumato.]