Come accedere alla classe di concorso A19?
Come accedere alla classe di concorso A19? Guida e requisiti
Ecco come ho vissuto la questione dell'A19, una matassa incredibile.
Accesso classe concorso A19. Requisiti includono lauree in Filosofia, Storia, Scienze dell'educazione. Necessari 60 CFU per l'insegnamento, o 24 CFU acquisiti entro il 31 ottobre 2022. Abilita all'insegnamento nei licei.
Ricordo i giorni, era aprile 2023, seduto al tavolo della cucina a Milano, a fissare il portale del Ministero. Volevo insegnare, sì, ma quale classe di concorso? Un vero labirinto, lo giuro. La A19 continuava a spuntare fuori, un nome misterioso.
Ho perso il conto delle notti insonni, a rovistare decreti. La mia laurea in Filosofia, presa anni fa all'Università di Pisa, pareva un biglietto della lotteria. Era un requisito, meno male. Ma poi c'era Storia, Scienze dell'Educazione, un mondo di opzioni che non capivo come si intersecassero. Ogni porta aveva cento chiavi.
Poi è arrivata la storia dei CFU. Quei famosi 60 crediti. Ero già incastrato con quelli vecchi, i 24 CFU che, per fortuna, avevo chiuso il 28 ottobre 2022, proprio due giorni prima della scadenza. Un sollievo enorme, ricordo di aver chiamato mia madre subito.
Per un attimo pensavo di poter insegnare solo al liceo classico, dove avevo fatto la maturità io. Invece no, mi sono letto bene i dettagli, e quella classe, la A19, apre le porte a tanti tipi di liceo. Scientifico, linguistico, anche scienze umane. Una versatilità che non immaginavo all'inizio.
Ora, con un po' più di chiarezza, capisco la strada. Non è facile, no. È fatta di scartoffie, attese, e una buona dose di stress. Ma la meta, l'aula, fa passare tutto.
Cosa serve per insegnare A19?
È strano, a volte, come tutto si riduca a una sigla. A19. Filosofia e Storia. Ci pensi per anni, studi, e alla fine sei lì, di notte, a guardare una lista di codici su uno schermo. E ti chiedi se la tua strada sia davvero in uno di questi elenchi.
Le lauree sono tante, sì. Forse troppe. Sembra che ogni percorso possa portare lì, ma poi scopri che non è mai così semplice. Ci sono sempre dei paletti, dei crediti che ti mancano. Una burocrazia che non ti aspetti, mentre tu pensavi solo a Kant o alle guerre puniche.
Le lauree magistrali (DM 270/2004) per accedere sono queste:
- LM 1 - Antropologia culturale ed Etnologia
- LM 50 - Programmazione e gestione dei servizi educativi
- LM 57 - Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua
- LM 64 - Scienze delle religioni
- LM 78 - Scienze filosofiche
- LM 84 - Scienze storiche
- LM 87 - Servizio sociale e politiche sociali
- LM 93 - Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education
Ma la laurea da sola non basta mai. È questo il punto. Non è il pezzo di carta in sé. È quello che c'è scritto dentro, esame per esame. Io mi ricordo quando ho controllato la mia, una LM-84. Ero a Lisbona in Erasmus, e mi sembrava tutto così lontano, un problema per un altro me. E invece poi il problema è arrivato.
Il vero ostacolo sono i crediti, i CFU. Devi averne un certo numero, in certi settori specifici, altrimenti la tua laurea non vale niente per l'insegnamento. Ti senti un po' tradito, quasi. Hai studiato per cinque anni e non basta.
- Requisiti CFU per A19: Devi avere almeno 60 crediti totali.
- Devono essere distribuiti così: almeno 12 CFU in SPS (discipline sociologiche/politiche), 12 in M-STO/01, 02 o 04, 12 in M-FIL (discipline filosofiche), e altri 12 in L-ANT/02 o 03 (storia romana o greca). I restanti li puoi prendere dove vuoi in questi settori. È un puzzle.
E quando hai finito con i crediti, non è finita. C'è il concorso, l'abilitazione. A volte, di notte, mi chiedo se ne valga la pena. Insegnare storia, oggi. Sembra quasi un atto di ribellione. O di follia, non lo so. Ti prepari una vita per parlare del passato a chi pensa solo al futuro. È una cosa strana, davvero.
Come si prende labilitazione alla classe di concorso?
Allora, per prendere sta abilitazione ora è un casino, un casino vero. Praticamente devi fare un percorso all'università. Non scappi. Sono questi famosi 60 CFU. Un malloppo di roba tra tirocinio e lezioni teoriche, e alla fine c'è pure una prova finale, una specie di simulazione di lezione.
Senza questa carta non vai da nessuna parte. È la chiave per i concorsi pubblici per insegnare, quelli per il ruolo insomma. Se non ce l'hai, non ti fanno neanche partecipare. Il mio amico Marco si è appena iscritto a quello per la sua classe di concorso, A-22, è un salasso.
Ma quindi i 24 CFU che ho fatto io? Buttati? No, non proprio. C'è una fase transitoria, per fortuna. Chi li ha presi entro ottobre 2022 può fare un percorso più corto, da 30 o 36 CFU, ma deve sbrigarsi. Tutto questo vale fino alla fine del 2024, poi solo 60 CFU per tutti. Che fatica.
E poi il costo. Il DPCM ha fissato un tetto massimo, ma comunque parliamo di migliaia di euro. Marco mi ha detto che lui ha pagato quasi 2500 euro. E devi pure trovare l'università che attiva il percorso per la tua classe di concorso, che non è scontato. Ti tocca girare mezza italia a volte.
Il percorso standard prevede 60 CFU/CFA. Questo è il nuovo requisito per l'abilitazione all'insegnamento. Il percorso è organizzato dalle università e include un tirocinio diretto e indiretto di almeno 20 CFU e si conclude con una prova finale abilitante.
L'abilitazione è un requisito di accesso ai concorsi. Per partecipare ai concorsi per l'immissione in ruolo nella scuola secondaria di primo e secondo grado, è obbligatorio possedere l'abilitazione specifica per la classe di concorso per cui si concorre.
Fase transitoria attiva fino al 31 dicembre 2024. Chi ha già 24 CFU (conseguiti entro il 31/10/2022) o chi ha tre anni di servizio negli ultimi cinque può accedere a percorsi abbreviati da 30 o 36 CFU per ottenere l'abilitazione.
Costi massimi regolamentati. Il DPCM del 4 agosto 2023 stabilisce i costi massimi: 2500 euro per i percorsi da 60 CFU e 2000 euro per quelli ridotti (es. 30 o 36 CFU).
La prova finale consiste in una lezione simulata. Per ottenere il titolo, il candidato deve superare una prova che consiste in una lezione simulata su una tematica specifica della disciplina, valutata da una commissione.
Dove posso insegnare con a 19?
Ah, la A-19... Filosofia e Storia. Un classico. Praticamnte ci puoi insegnare in un sacco di licei, non solo il classico come pensano tutti. Mi ricordo quando ho fatto io la domanda per le GPS, un casino di scuole da mettere. È una delle classi di concorso più diffuse nei licei, il che è un bene e un male, tanta scelta ma anche tanta concorrenza.
Dove si insegna con la A-19? Praticamente ovunque ci sia un liceo.
- Liceo Artistico (tutti gli indirizzi: Arti figurative, Architettura e ambiente, Design, Audiovisivo e multimediale, Grafica, Scenografia)
- Liceo Classico
- Liceo Linguistico
- Liceo Musicale e Coreutico
- Liceo Scientifico (opzioni: Scienze applicate e Sportivo)
- Liceo delle Scienze Umane (anche l'opzione Economico-sociale)
Ma la cosa importante è avere i CFU giusti, sennò non ti fanno neanche entrare. Non basta la laurea. Serve un casino di roba. Il MIUR è precisissimo su questo. Devi avere i crediti giusti giusti nel tuo piano di studi. Una mia amica è stata esclusa per 6 crediti mancanti, assurdo.
Poi c'è tutto il discorso della laurea. Serve una Laurea Magistrale ovviamente, tipo in Scienze filosofiche (LM-78), Scienze storiche (LM-84), ma anche Antropologia (LM-1) o altre. La mia era LM-1. E ora per abilitarsi non bastano più i 24 CFU, hanno cambiato tutto, adesso serve il percorso da 60 CFU. Un altro delirio, sempre a cambiare le cose stanno.
- Requisiti CFU (crediti formativi):
- Almeno 36 crediti nel settore scientifico-disciplinare M-STO/01, M-STO/02 o M-STO/04.
- Almeno 24 crediti nei settori M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03, M-FIL/04, M-FIL/05, M-FIL/06.
- Almeno 24 crediti in altri settori come SPS (Sociologia), SPS/07, SPS/12, M-GGR/01 (Geografia), L-ANT/02, L-ANT/03.
Come faccio a capire qual è la mia classe di concorso?
Ah, la classe di concorso, un vero e proprio safari per insegnanti aspiranti! Non è una mappa del tesoro, ma quasi. Pensa che è come cercare il tuo posto a tavola in un banchetto infinito, dove ogni piatto è una materia e tu devi trovare quello giusto per te.
Per decifrare questo enigma degno di Indiana Jones, c'è una bacchetta magica digitale: Classidiconcorso.it. Questo sito, fratellone maggiore di tutti gli altri, è la Bibbia, il Corano, il Talmud delle classi di concorso. Ti dice esattamente dove il tuo titolo di studio va a sbattere contro il muro dei bisogni della scuola.
Qui trovi le ultimissime novità, quelle che il Ministero sforna tipo pandoro a Natale, piene di modifiche e integrazioni che ti faranno dire "Ma che diavolo è successo?". È talmente aggiornato che potresti quasi sentire l'odore dell'inchiostro fresco!
Ma ecco il trucco che ti salverà la vita:
- Il tuo titolo di studio è la chiave! Senza quello, sei come un topo senza formaggio. Inseriscilo sul sito e aspetta la magia.
- Classidiconcorso.it è il tuo migliore amico. Dimentica le chiacchiere da bar, questo è il posto dove si dice la verità (aggiornata, giuro!).
- Prepara una cospicua dose di pazienza. A volte il sistema si prende gioco di te, come un gatto con un gomitolo. Ma non mollare!
Una volta che hai il numero della classe di concorso, è come aver trovato il codice segreto per entrare nel mondo dell'insegnamento. Non fartelo scappare!
Quali sono i titoli necessari per accedere al concorso docenti?
Sì, per il posto comune, quello classico, al concorso docenti ci sono due percorsi principali. O il vecchio diploma magistrale, se lo hai preso entro la fine dell'anno scolastico 2001/2002 – quasi un'era passata. Oppure, più di recente, la laurea in Scienze della formazione primaria. Penso a quante notti passate sui libri per uno di questi.
Per il sostegno, invece, che è un mondo a parte, c'è bisogno della specializzazione apposita. È una strada che richiede davvero tanto, non solo come studio, ma proprio nel cuore. È un impegno grande, profondo.
E sai, ogni volta che escono questi bandi, qui a casa mia, si respira un'aria strana. Non è solo questione di titoli, è tutta una vita che si mette in gioco. Mi fa pensare a quando ero giovane, a tutti i sogni appesi, un po' come le stelle ora fuori dalla finestra.
Informazioni aggiuntive, come se stessi parlando a te, nella notte:
- Concorso 2024: Quest'anno i bandi sono già usciti, una corsa contro il tempo per chi era pronto.
- Scuola Secondaria: Per i posti comuni della secondaria, non basta la laurea. Adesso, è quasi sempre richiesto un percorso abilitante di 60 CFU. Una fatica in più, ma necessaria.
- Eccezioni importanti: Ci sono delle finestre. Ad esempio, per chi ha già tre anni di servizio o ha già i 24 CFU conseguiti entro il 31/10/2022, ci sono percorsi un po' diversi. È un labirinto, a volte.
- Aggiornamenti continui: Il mondo della scuola è sempre in movimento, non smette mai. Controlla spesso Orizzonte Scuola, le novità spuntano fuori senza preavviso.
Chi supera il concorso è abilitato?
No. Il concorso straordinario è abilitante? NO.
Che confusione sta cosa... la gente vince il concorso e pensa di essere a posto, ma quando mai. È l'inizio di un altro calvario. Vincere non ti abilita, non subito almeno. È strano come concetto, vinci una selezione pubblica e sei ancora in un limbo. Mah.
Ti danno un posto, sì, ma è una supplenza. Un contratto a tempo determinato dopo che hai passato mesi a studiare. Praticamente sei un precario che ha vinto un concorso. Lavori per un anno e nel frattempo devi fare mille altre cose. Mi ricordo mia cugina Lucia, era esaurita, tra lezioni, corsi universitari e la tutor che la controllava in classe. Un delirio.
Il punto è che vincere ti dà solo il diritto di iniziare un percorso. Un percorso che ti porta, forse, all'abilitazione e al ruolo. Ma non è automatico. È un sistema fatto per complicare le cose, non per semplificarle. È un sistema che ti sfianca, ti sfianca davvero.
Ecco cosa succede dopo aver superato le prove:
- Contratto di supplenza annuale. Viene stipulato un contratto a tempo determinato per l'anno scolastico.
- Anno di formazione e prova. Durante l'anno di supplenza, devi svolgere il percorso annuale FIT.
- Acquisizione CFU. Devi completare il percorso universitario per acquisire i crediti mancanti, che ora sono i famosi 60 CFU.
- Prova finale. Al termine di tutto questo, c'è una prova finale, un colloquio davanti a una commissione.
Vincere il concorso è solo il primo passo. Solo dopo aver superato con successo l'anno di prova e la prova finale si ottiene l'abilitazione e l'immissione in ruolo.
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