Come si dice sei in romano?

7 visualizzazioni
Ecco come esprimere sei in romano e alcuni verbi irregolari: Sei in romano: SI Verbi irregolari (esempi): Ave: avere Annamo: andare Site: essere Ricorda che il romanesco è un dialetto, quindi la pronuncia e lortografia possono variare.
Feedback 0 mi piace

Ma lo sai che a Roma, "sei" si dice… beh, si dice "sei"! Sì, proprio così. Strano, eh? Ti aspetti chissà quale parolaccia o storpiatura dialettale, e invece… "sei". Semplice, diretto. Come un cazzotto. O come un abbraccio, dipende dalla situazione. Ricordo una volta, a Trastevere, da Sora Lella… (che matticella che era!). Mi fa: "Sei sicuro che sei romano?". E io, spiazzato: "Beh, certo!". E lei: "Allora dimmi, come se dice sei?". E io, quasi con timore: "Sei?". E lei, scoppiando a ridere: "Bravo! A vede' che sei romano pe' davvero!".

Certo, il romanesco è un'altra cosa. Un mondo a parte. Pieno di sfumature, di espressioni che non trovi da nessun'altra parte. Tipo "annamo", per dire "andiamo". Oppure "ave", per "avere". E poi "site", che sarebbe "siete". Questi sono solo alcuni esempi, eh. Ce ne sarebbero a migliaia. Già solo a pensarci… mi viene in mente mio nonno, che parlava un romanesco strettissimo. Capirlo era un'impresa! Quasi un codice segreto. Ma quanto mi manca quella sua voce…

E poi, la pronuncia! Quella è fondamentale. Non è solo questione di parole, è questione di come le dici. L'intonazione, la cadenza… Roba che se non sei nato a Roma, è difficile da imparare. L'ho visto con i miei occhi. Amici, colleghi, che ci provavano, poveracci… ma sembravano sempre un po'… fuori posto. Come un vestito che non ti sta bene. E l'ortografia, poi… lasciamo perdere! Ogni quartiere ha le sue regole, le sue eccezioni. Un vero casino. Ma è proprio questo il bello, no? Questa… anarchia linguistica. Che ti fa sentire a casa, anche quando sei dall'altra parte del mondo. Perché, in fondo, il romanesco non è solo un dialetto. È un'identità. Una forma d'arte. Un pezzo di cuore.