Dove si mette il punto delle migliaia, sopra o sotto i numeri?

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Oddio, questa regola dei punti nelle migliaia mi ha sempre un po confusa! Capisco la logica del raggruppamento a tre, per rendere più leggibili i numeri enormi. Però, a dirla tutta, mi sembra un po antiquato, soprattutto nei testi moderni. A volte trovo più intuitivo, e decisamente meno ingombrante, lasciarli senza punti, a meno che non si tratti di cifre davvero mastodontiche, tipo quelle dei bilanci di stato! In sostanza, dipende dal contesto: nel mio privato, li eviterei volentieri.
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Ma dove si mettono sti benedetti puntini nelle migliaia, sopra o sotto?! Oddio, che casino! Io, sai, sono sempre stata una frana con queste cose. Ricordo ancora le interrogazioni di matematica alle elementari, un vero dramma. La maestra, poverina, si disperava… e io pure, a dire il vero.

Capisco, eh, il discorso del raggruppamento a tre, per leggere meglio i numeri, tipo, non so, 1.000.000 di euro… beh, senza punti sarebbe un po' un macello, ammetto. Ma a volte, davvero, mi sembra una cosa così… vecchiotta. Quasi un po' barocca, no?

Soprattutto nei testi moderni, che spesso sono più snelli, più… diciamo… minimalisti. A me, spesso, viene più naturale lasciarli senza punti, a meno che non siano numeri davvero da capogiro. Sai, tipo quelle cifre pazzesche che leggevo sui giornali, parlando del debito pubblico… miliardi e miliardi! Lì, i punti servono, altrimenti mi vengono gli occhi a mandorla solo a guardarli.

Quindi, in sostanza, dipende tutto dal contesto, non c'è una regola fissa. Nel mio diario, per esempio, mai e poi mai metterei i punti. Scrittura veloce, appunti a raffica. Se devo scrivere "cinquemila euro" mi pare assurdo metterci i punti. E poi, diciamolo, rischia di distrarre… da quello che volevo davvero scrivere. Nel mio privato, li eviterei proprio, sì. Ma in un documento ufficiale… boh, forse è meglio seguir le regole, no? Che poi, se sbaglio, mi viene il magone.