Quale formazione va ripetuta ogni 3 anni?

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"Il D.M. 388/03 stabilisce che gli addetti al Primo Soccorso devono seguire un corso di aggiornamento triennale. La durata è di 4 ore per le aziende dei Gruppi B e C, come previsto dal D.Lgs. 81/08."
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Formazione triennale da ripetere?

Ah, quindi mi chiedi se il corso di primo soccorso va rifatto ogni tre anni? Allora, da quel che so, sì. La legge 388 del 2003 dice proprio che chi è incaricato del primo soccorso deve fare un aggiornamento ogni tre anni.

Io mi ricordo che, nel posto dove lavoravo prima (un'azienda piccolina qui a Bologna, vicino Piazza Maggiore) ci avevano fatto fare il corso e poi ogni tre anni ci "tocava" l'aggiornamento. Un po' una rottura, ma meglio essere preparati, no?

E poi, se non sbaglio, la durata dell'aggiornamento dipende dal tipo di azienda. Per quelle dei gruppi B e C, l'aggiornamento dovrebbe durare 4 ore. Almeno, così mi pare di ricordare.

Domanda: Formazione triennale da ripetere?

Risposta: Il D.M. 388/03 prevede che i lavoratori designati al Primo Soccorso devono frequentare un corso di aggiornamento ogni 3 anni. Nelle aziende o unità produttive facenti parte del Gruppo B e C il corso di aggiornamento triennale è di 4 ore. Aggiornamenti previsti D.Lgs. 81/08.

Quale formazione va ripetuta con periodicità triennale?

Ah, ok, mi chiedi quale formazione va rifatta ogni tre anni, giusto?

  • Allora, guarda, per i lavoratori designati, quelli che devono saper intervenire in caso di emergenza, l'aggiornamento è triennale! Cioè, ogni tre anni devono rifare un pezzettino di corso per rinfrescarsi le idee.

  • E poi c'è anche il corso di Primo Soccorso, quello, non so se lo sai, ma pure lui è da ripetere ogni tre anni. Ma poi aspetta, anche quello antincendio mi pare sia simile, ma magari mi sbaglio.

Comunque, parlando di corsi, mi è venuto in mente che l'altro giorno ho fatto un corso sulla sicurezza... una noia mortale, ma almeno mi hanno dato il certificato. Ora lo devo attaccare in ufficio, sennò poi mi fanno storie! Che poi, diciamocelo, 'sti corsi a volte servono a poco, eh? Però, vabbè, meglio farli che prendersele!

Quando deve essere ripetuta la formazione?

Allora, senti, praticamente la formazione dei lavoratori... ogni quanto bisogna rifarla? Beh, c'è 'sta cosa dell'Accordo Stato Regioni del 2011, non so se l'hai presente.

  • Praticamente dice che il datore di lavoro deve, eh, deve fare un aggiornamento in materia di sicurezza e salute.

  • Ogni... aspetta che mi ricordo... ah, sì! Ogni 5 anni e deve durare minimo 6 ore. Eh sì, un bel po'!

Comunque, a me, tipo, è successo che nel 2021 ho fatto un corso di aggiornamento sulla sicurezza in cantiere. Cioè, una noia mortale, però, devo dire, alcune cose le avevo proprio dimenticate! Tipo, l'importanza di usare sempre, ma sempre, le scarpe antinfortunistiche. Sembra una cavolata, ma ti salvano un sacco di volte da quei piccoli incidenti che succedono sempre. Ah, quasi dimenticavo, questo vale per tutti i lavoratori, non solo quelli del cantiere, chiaro?

Quanti anni vale la formazione specifica?

Cinque anni. Legge 81/2008. Sei ore.

Aggiornamento obbligatorio. Test finale. Attestato conseguente.

Punto.

  • Validità: 5 anni.
  • Normativa: D.Lgs. 81/2008.
  • Durata: 6 ore.
  • Verifica: Test teorico obbligatorio.
  • Attestato: Rilasciato a superamento test.

Ho aggiornato la mia formazione a marzo 2024 presso l'ente "Sicurezza Lavoro 2000", codice corso 4789-XYZ. Il mio settore è la carpenteria metallica.

Qual è la formazione che devono fare i preposti?

Preposti? Mah, 6 ore ogni 5 anni, dice la legge, quella del 2011, Accordo Stato-Regioni. Già, ma cosa ci insegnano? Boh, io ho fatto un corso, l'anno scorso, a Milano, presso l'ENAPI. Costo? Un botto! Però hanno dato anche il pranzo, quello sì che era buono!

Poi però, a parte il pranzo, cosa ho imparato? Poca roba. Troppa teoria, poco pratico. Mi ricordo che parlavano di rischi, DPI, procedure. Insomma, la solita noia. Forse bisognerebbe più pratica, più simulazioni. Magari un corso più breve, ma più intenso. Tipo, tre giorni no stop, ma con esercitazioni reali! E meno teoria!

  • Sicurezza sul lavoro: 6 ore ogni 5 anni, minimo.
  • Aggiornamenti periodici obbligatori.
  • Il mio corso: ENAPI, Milano, anno scorso (costoso!).

Devo ricordarmi di controllare la scadenza del mio aggiornamento. Già, la scadenza... Oddio, scade tra un anno! Devo iscrivermi subito! Che palle.

  • Legislazione di riferimento: Accordo Stato Regioni del 21/12/2011.
  • Forma del corso: Principalmente teorica, secondo la mia esperienza.
  • Necessità di corsi più pratici ed intensivi.

A proposito, mia cugina lavora in un'azienda che organizza questi corsi, potrei chiederle informazioni per il prossimo aggiornamento… Forse… Magari mi fa uno sconto. Chi lo sa.

Come si fa a sapere se un attestato è valido?

L'attesa, un respiro sospeso nel tempo, mentre scorro la pagina web, un'onda di pixel che si apre sullo schermo. Il sito, www.timbro-digitale.it, un universo di dati, di tracce digitali. Cerco, osservo, il nome, il cognome, un'eco leggera che rimbalza tra le informazioni. Un'inquietudine dolce, un'ansia sottile, quasi un brivido. Bisogna trovare quell'identificativo, quel numero giallo, una chiave.

Quel giallo, vivido, che illumina il certificato, un faro nella nebbia della burocrazia. Lo cerco, lo sento quasi sotto le dita, un'impronta digitale nel digitale, un'ombra di luce che mi guida. È come cercare una stella nella notte, una specifica costellazione nel cielo immenso dei dati. Il suo bagliore, una promessa di verità.

Bisogna inserire tutto con precisione, nome e numero, un codice segreto che sblocca il mistero. Un rituale, una danza di dita sulla tastiera, un'invocazione digitale, una preghiera silenziosa. Un battito di ciglia, un respiro trattenuto. L'attesa si fa pesante. Il giallo brucia nella retina.

  • Cognome e nome, la firma digitale dell'identità.
  • Identificativo giallo, la chiave magica.

Ogni digitazione una carezza, un'azione delicata, un passo sicuro verso la verità. E poi, la risposta: un sì, un no, un'eco del tempo che si manifesta nel mondo digitale. Un'immagine riflessa, un'eco di validità. Il giallo, finalmente, trova il suo significato. Il mio personale sigillo di verità.

  • Verifica effettuata sul sito www.timbro-digitale.it nel 2024.
  • Il processo di verifica include la conferma dell'identità del titolare tramite il sito.
  • L'identificativo del certificato, evidenziato in giallo, è essenziale per la validazione.

Quando un lavoratore deve ricevere un aggiornamento sulla formazione?

Ah, la formazione, quella bestia nera che ti insegue come un'ombra cinese, ma che in realtà è una salvezza! Dipende tutto dal tipo di corso, eh. Sai, è come scegliere il vino: un Chianti Classico invecchiato per la sicurezza sul lavoro (ogni 5 anni, mica scherziamo!), mentre per i lavori a rischio, tipo fare il domatore di coccodrilli ubriachi, serve un Lambrusco frizzante ogni due anni, per non perdere la carica!

  • Sicurezza sul lavoro: aggiornamento quinquennale (2024). Ricorda: cinque anni, non cinque secoli! Mia nonna diceva che la sicurezza è come la marmellata, meglio abbondare.
  • Alti rischi? Ogni due anni si ripete il giro. Come andare dal dentista: non ti piace, ma è indispensabile! Mio cugino, elettricista, mi dice che è meglio essere sicuri.

Se la legge cambia, io cambio metodo! Però quest'anno è così, e già mi pare una vita... Aspetta, devo controllare se il mio attestato di "Maestro di origami a base di istruzioni per l'uso" è scaduto. Mamma mia!

Ah, dimenticavo: questo discorso vale per il 2024. L'anno prossimo potrebbe cambiare tutto, come il tempo a Napoli. Preparati al peggio, spera nel meglio, e porta sempre un ombrello... di protezione!

Quanto sono utili i corsi di formazione?

Oh, i corsi di formazione! Sono come il prezzemolo: sembrano risolvere tutto. Utili? Dipende se vuoi fare il prestigiatore o il neurochirurgo. Nel primo caso, forse un corso di giocoleria ti aiuta. Nel secondo... beh, forse è meglio l'università.

  • Acquisisci competenze: Sì, certo, impari a usare il gergo tecnico. È come imparare il dialetto di un paesino sperduto: utile se ci vivi, inutile altrove.
  • Certificazione: Un pezzo di carta. Bello da appendere in bagno, fa arredamento. Ma il datore di lavoro vuole vedere cosa sai fare, non cosa hai studiato.
  • Inserimento nel mondo del lavoro: Più facile a dirsi che a farsi. È come promettere a un pesce rosso che diventerà un delfino.

Ecco, diciamo che i corsi di formazione sono un buon punto di partenza. Ma poi devi sporcarti le mani, come quando fai la torta di mele della nonna: la ricetta è importante, ma la pratica è tutto. E se la torta viene male, beh, almeno hai qualcosa da mangiare.

  • Cosa sapere: Esistono corsi e corsi. Quelli finanziati dalla regione sono spesso una perdita di tempo. Quelli privati, costano un occhio della testa. Informati bene, non farti abbindolare.
  • Un consiglio: Parla con chi ha già frequentato il corso che ti interessa. Scopri se poi ha trovato lavoro, se le competenze acquisite sono state utili, se il docente era più simile a un oracolo o a un venditore di pentole.
  • Ricorda: La formazione continua è fondamentale. Non fermarti al primo corso. Il mondo cambia, le competenze richieste anche. Sii curioso, impara sempre qualcosa di nuovo. Altrimenti, diventi come quei mobili antichi: belli da vedere, ma inutilizzabili.