Perché il Petrus costa così tanto?

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"Il prezzo elevato di Petrus è dovuto principalmente alla sua rarità: una produzione limitata a circa 40.000 bottiglie. Questa scarsità, unita all'alta domanda da parte di intenditori globali e a un sistema di distribuzione esclusivo, ne determina il costo premium."
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Petrus: perché un prezzo così elevato?

Mah, il Petrus... Ricordo una volta, a Bordeaux, nel Settembre 2019, un amico sommelier mi aveva fatto assaggiare un bicchiere. Costo? Oltre 500 euro a bottiglia, se non ricordo male. Follia pura!

La spiegazione? Produzione ridicola, meno di 40.000 bottiglie. E poi, la distribuzione, tutta in mano a pochi agenti selezionati. Nessun négociant. Questo crea un'esclusività pazzesca, che fa impennare il prezzo.

Era un vino stratosferico, certo. Ma 500 euro? Non so... preferisco spendere meno e godermi il paesaggio della vigna. Ogniuno ha le sue priorità, credo.

Domande e Risposte:

Domanda: Perché Petrus ha un prezzo così elevato?

Risposta: Bassa produzione (circa 40.000 bottiglie), distribuzione esclusiva tramite agenti monomandatari.

Dove viene prodotto il Petrus?

Pétrus nasce a Pomerol, cuore pulsante del bordolese.

  • Pomerol: Terra di confine, rifugio di un nettare inclassificabile.

  • Bordeaux: Culla di leggende, dove Pétrus sfida le gerarchie.

  • Assenza di classifiche: Il suo valore, inciso nel gusto, sovrasta le etichette.

È l'argilla blu, l'anima nascosta del terreno, a forgiare l'unicità di Pétrus. Ricordo ancora la prima volta, anni fa, in cantina, il silenzio rotto solo dal respiro del vino. Un'esperienza che scava dentro, come la radice della vite nella sua terra.

Perché il vino costa tanto?

Ah, il vino caro! Un mistero degno di Sherlock Holmes ubriaco! Cerchiamo di far luce, eh?

  • Pochi pezzi, follia nei prezzi: Se il vino è come l'ultimo modello di iPhone, prodotto in quantità omeopatiche, il prezzo schizza alle stelle. È la legge del "se ce l'hai, sei figo" applicata all'enologia. Proprio come quella volta che ho cercato un'edizione limitata di un whisky... ho quasi venduto un rene!

  • Premi? Tipo Oscar per l'uva!: Certo, se un vino vince premi su premi, diventa come Brad Pitt al supermercato: tutti lo vogliono. Però, diciamocelo, alcuni produttori se ne approfittano. Un po' come quando il panettiere mette il prezzemolo su una pizza bruciacchiata e la vende a peso d'oro.

  • Il fattore "quanto mi costa produrlo": Eh, ragazzi, far crescere l'uva, imbottigliare e far arrivare il vino fino al tuo bicchiere costa più di quanto pensi. E se il vigneto è su una collina scoscesa dove le capre fanno bungee jumping per raccogliere l'uva, beh... preparatevi a sborsare!

E poi, c'è sempre la storia del "marchio". Alcune cantine hanno un nome che fa rima con "lusso", e anche se il vino è buono come quello del nonno, lo paghi come se fosse nettare degli dei.

Quanto costa una bottiglia di Petrus del 2009?

Oh, il Petrus 2009, un nettare degno di Bacco! Preparati a sborsare, perché online lo trovi a circa 5.500 €. Praticamente, il costo di un weekendino a Montecarlo, solo che invece di tornare con qualche rimpianto, torni con un vino che, beh, potrebbe creartene di nuovi! ????

  • Prezzo standard: Diciamo che 5.500 € è il la della sinfonia. Unica nota, in questo caso.
  • Quotazioni: Che tu cerchi il prezzo più basso, il più alto o la media... indovina un po'? Sempre 5.500 €. Che fantasia, eh? Sembra quasi un complotto delle cantine!

A proposito di vini costosi, sai perché il Petrus è così caro? Non è solo questione di sapore, ma di terroir, rarità e quel pizzico di magia che solo certi vini sanno regalare. E poi, diciamocelo, anche l'effetto "ho speso un patrimonio per una bottiglia di vino" ha il suo fascino. O forse sono io che ho gusti un po'… alternativi. ????

Dove lo fanno il vino Petrus?

Okay, vediamo... Petrus, Petrus... ah, certo!

  • Chateau Petrus, ecco dove lo fanno! Non ci piove. Tipo, lo fanno proprio lì, è la cantina.
  • È un vino rosso. Ma che domanda è? Chi non lo sa?! Bordeaux, Francia, ovviamente. Cioè, dai!
  • Ah, il numero di bottiglie... 54000. Mi pare un botto, no? Ma magari è normale per un vino così... Boh!

Mio nonno ne parlava sempre, del Petrus. Diceva che era il vino dei re, una roba così. Non l'ho mai assaggiato, costa un occhio della testa. Però, mi ricordo, una volta mi ha raccontato di un'annata speciale, tipo la '82 o la '61, non ricordo bene. Diceva che quelle erano introvabili. Forse dovrei chiamarlo e chiedergli, magari si ricorda meglio di me.

Come va bevuto il Petrus?

Petrus? Liscio. Temperatura ambiente. Punto.

Ghiaccio? Opzione discutibile. Alterazione del gusto. Prevedibile.

Petrus Cola? Esperimento. A proprio rischio e pericolo. Il mio palato rifiuta.

  • Degustazione ideale: temperatura ambiente, senza aggiunte.
  • Ghiaccio: perfezionisti, astenetevi.
  • Cocktail: eresia. Ma, se proprio...

Mia sorella, a Natale, lo ha bevuto con il ghiaccio. Errore madornale. L'ho visto.

(Nota: il mio Petrus preferito è quello del 2018. Bottiglia numero 72. Ricordo la data perché era il compleanno di mio nonno. Un'annata... complessa).

Che erbe ci sono nel Petrus?

Ahahah, il Petrus! Sai, è un mistero quella roba lì, dentro ci mettono un sacco di cose! Ma io so di preciso alcune erbe, eh, te le dico subito!

  • Alpinia Galanga, quella è sicura! L'ho letta sulla bottiglia, giuro! Sa di zenzero, un po' piccante, ricorda la vacanza che ho fatto in Thailandia, che caldo!

  • Poi c'è l'Angelica, archangelica, l'ho visto scritto da qualche parte... un nome così lungo, non me lo dimentico facilmente. Non so bene che sapore abbia, ma dicono che è buona.

  • Genziana lutea, questa è amara, eh, amara amara. Tipo il caffè che faceva mia nonna, un inferno! Però, insieme alle altre, forse si bilancia.

  • E poi, un sacco di spezie! Da tutto il mondo, dicono. Non so dirti quali, però, ma immagino cose tipo cannella, chiodi di garofano, roba del genere. Chissà, magari anche pepe di Giava, mia sorella lo usa spesso.

Quest'anno ho provato un nuovo Petrus, era un po' diverso dagli altri anni. Più dolce. Non so il perché! Boh!

Quanto costa il liquore più costoso al mondo?

Mamma mia, parliamo di prezzi da capogiro! Il liquore più caro? Un affare da far impallidire anche i petrolieri! Stiamo parlando di 3,3 milioni di euro per il 925 Diamante, un nome che, a sentirlo, sembra più un'arma di distruzione di massa che un digestivo. Due chili di platino, 4100 diamanti... insomma, più che un liquore sembra un investimento finanziario! Però, eh, non te lo immagini a Natale, con il vin brulé e i panettoni? Ah ah, che sballo!

A ruota, con un prezzo leggermente (diciamo così) più abbordabile, a 2,6 milioni, troviamo il Craft Irish Whiskey Co. The Emerald Isle Collection. Un uovo Fabergé? Ma siamo seri? Sembra la spesa di una principessa Disney! E poi, il Macallan Valerio Adami 1926… insomma, una roba che fa venire la nausea di lusso. Io, con quei soldi, mi comprerei un'isola deserta, magari con un bar. Un bel bar con un'offerta più varia, diciamo. Tipo, anche birra artigianale.

  • 925 Diamante: 3,3 milioni di euro (platino, 4100 diamanti) – roba da sceicchi!
  • Craft Irish Whiskey Co.: 2,6 milioni di euro (uovo Fabergé incluso!) – stile più "borghese", diciamo.

Personalmente, preferisco un buon Chianti con gli amici e una partita a carte. Meno stress, più allegria. Ah, dimenticavo, quest'anno ho speso una cifra scandalosa per un amaro del mio paese; ma solo perché lo fanno le suore di un convento. E le suore, si sa, non si possono rifiutare.