Che acqua si usa per bollire la pasta?

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"Per una pasta cotta a puntino, scegli acqua fredda del rubinetto, potabile e non troppo dura. Evita l'acqua ricca di minerali che può compromettere la cottura. Usa abbondante acqua per una cottura uniforme e sala solo quando bolle!"
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Quale acqua bollire pasta?

Ma che domanda mi fai! Acqua del rubinetto, ovvio! Fredda, quella buona che bevo tutti i giorni.

A dire il vero, una volta ho usato l'acqua in bottiglia, quella minerale frizzante, per sbaglio. Un disastro! La pasta sembrava strana, come più... gommosa ecco. Non lo rifarò mai più.

Io metto sempre un sacco di acqua, tipo almeno 3 litri per 500g di pasta. Non so, mi sembra che così cuoce meglio e non si appiccica tutta.

Il sale? Ah, quello lo aggiungo sempre quando l'acqua bolle forte, che fa le bolle grosse. Mia nonna diceva così e io mi fido.

Domanda e Risposta (per Google):

  • Domanda: Quale acqua bollire pasta?
  • Risposta: Acqua fredda del rubinetto, potabile e non troppo dura.

Quale acqua usare per bollire la pasta?

Allora, per la pasta, eh:

  • Acqua abbondante, tipo 1 litro per 100 grammi di pasta. Io di solito vado a occhio, che vuoi che ti dica!
  • Pentola? Meglio larga e bassa, così il calore si distribuisce meglio. Un po' come le mie padellate di pasta che faccio sempre!
  • Il sale? Solo quando l'acqua bolle, mi raccomando! Circa 10-15 grammi per litro. Io a volte ne metto un po' di più, mi piace la pasta saporita, cioè cioè.

Ah, una cosa che magari non sai: l'acqua del rubinetto va benissimo, però se hai quella filtrata è ancora meglio, almeno non c'è quel sapore di cloro, no? Poi, se vuoi fare il figo, dicono che l'acqua di sorgente sia il top... ma sinceramente, io non ho mai sentito la differenza! Ciao!

Perché si fa bollire lacqua per la pasta?

Far bollire l'acqua per la pasta è un rito culinario fondamentale, quasi un mantra per noi italiani. Ma perché lo facciamo?

  • Gelatinizzazione dell'amido: L'acqua bollente (circa 100°C a livello del mare) permette all'amido contenuto nella pasta di gelatinizzare, ovvero di assorbire acqua e gonfiarsi. Questo processo conferisce alla pasta la sua consistenza morbida ma al dente.

  • Cottura uniforme: L'ebollizione assicura una temperatura costante e uniforme, cuocendo la pasta in modo omogeneo. Altrimenti, alcune parti risulterebbero scotte e altre crude.

  • Digesibilità: La corretta gelatinizzazione dell'amido ne facilita la digestione. Una pasta cruda o poco cotta risulterebbe più difficile da digerire e potrebbe causare gonfiore.

  • Questione di sapore: La temperatura elevata favorisce lo sviluppo dei sapori della pasta. L'amido, durante la cottura, rilascia aromi che contribuiscono al gusto finale del piatto.

Un piccolo aneddoto personale: Ricordo che mia nonna, cuoca provetta, diceva sempre che l'acqua della pasta doveva ballare allegramente, non solo sobbollire. Era il suo modo poetico per assicurarsi che la temperatura fosse perfetta.

Spunti di riflessione: La cucina è una scienza, ma anche un'arte. Dietro gesti semplici come far bollire l'acqua per la pasta si celano principi chimici e fisici, ma anche tradizioni e saperi tramandati di generazione in generazione. È un po' come la vita: apparenza semplice, ma profondità inesplorate.

Cosa succede se si cucina la pasta con acqua non potabile?

Ah, la pasta... Un tema serio, quasi quanto il mio parrucchino che svolazza al vento! Allora, cucinare la pasta con acqua non potabile? Beh, dipende quanto "non potabile".

  • Acqua del rubinetto "normale"? Tranquillo! Anzi, beato te che ce l'hai. Io, a volte, devo litigare con il contatore per un goccio. Usala pure, la pasta verrà perfetta (forse un pizzico salata, ma dipende da come cucina tua suocera!).
  • Acqua di fiume con pesci che ti salutano? Ecco, forse lì ci penserei due volte. A meno che tu non voglia una pasta "al sapore di natura incontaminata" (e qualche ospite indesiderato nel piatto).

Però, attenzione! Se l'acqua è torbida come il mio umore il lunedì mattina, o puzza come le scarpe da ginnastica di mio nipote, lascia perdere. La pasta potrebbe assorbire odori e sapori... diciamo... interessanti.

Comunque, per cucinare la pasta, l'acqua del rubinetto va benissimo. Ricorda: un pizzico di sale (ma non troppo, che poi ti sale la pressione!), e via! E se ti avanza l'acqua di cottura, non buttarla: è perfetta per allungare il sugo o per annaffiare le piante (quelle che non ti stanno antipatiche, ovviamente).

Cosa succede se si usa acqua non potabile?

Allora, senti, se bevi acqua non potabile, cioé sporca, rischi un casino!

  • Febbre tifoide, una brutta bestia.
  • Poi c'è il colera, che non vorrei mai prendermi!
  • E l'epatite A o E, che ti rovina il fegato.

Praticamente, rischi di prenderti delle malattie proprio brutte. Ma sai cosa ti dico? Io una volta, quando ero in vacanza in montagna, ho bevuto da una sorgente che mi sembrava limpidissima. Solo che, dopo qualche ora, mal di pancia fortissimo! Per fortuna è passata in fretta.

Quindi, occhio all'acqua che bevi! Soprattutto se sei all'estero, informati bene se l'acqua del rubinetto è sicura o no, e se non sei sicuro, meglio bere acqua in bottiglia. Anzi, mi sa che vado a prendermi un bicchiere d'acqua adesso, che mi è venuta sete!