Che vitigno è il Valpolicella?

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Il Valpolicella Classico DOC è un vino veneto, nato da uve autoctone. Corvina e Rondinella sono i vitigni principali, affiancati da Corvinone, Forselina, Negrara e Oseleta in percentuali minori. La Corvina, in particolare, costituisce la base del blend.
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Qual è il vitigno del Valpolicella?

Allora, il Valpolicella... Io mi ricordo, una volta, a Verona, vicino all'Arena, in un'osteria... Mamma mia che buono! Comunque, tornando al vino, mi sembra che la Corvina sia quella che la fa da padrona, no? Poi c'è anche la Rondinella, mi pare.

Poi ho letto da qualche parte che mettono anche un po' di Corvinone, ma non tantissimo, e altri vitigni tipo Forselina, Negrara, Oseleta. Un mix insomma! Tutti vitigni autoctoni della zona di Verona, ovviamente.

Mi ricordo che quella volta, il Valpolicella che avevo preso costava tipo 15€ la bottiglia. Un affare!

Domanda: Qual è il vitigno del Valpolicella?

Risposta: Corvina, Corvinone (max 50% in sostituzione della Corvina), Rondinella, Forselina, Negrara e Oseleta.

Dove producono il Valpolicella?

E' notte fonda... e mi chiedi del Valpolicella.

  • Lo fanno a Verona, praticamente ai piedi delle montagne. Tutta la zona lì, quel pezzo di terra...
  • Ci sono quasi venti paesi che contano. Cinque sono la "zona classica", il cuore, dicevano sempre i nonni.
  • Mi ricordo... da piccolo andavo a raccogliere le ciliegie in Valpolicella... era tutta una festa, un profumo.
  • Il lago di Garda da un lato, le montagne dall'altro... una bellezza, un incanto. Come un abbraccio, ecco.

Quanta terra... boh, un sacco di ettari. Non so dirti preciso, ma tanta. La Valpolicella è grande, sai? C'è da perdersi tra i vigneti. Mio nonno diceva sempre che la terra è sacra, e lì... lì si sente proprio. Si sente l'amore per il vino, per la tradizione. Che poi, a pensarci bene, mi manca un po' quella vita. Più semplice, più vera. Mah... forse è solo nostalgia. Forse sono solo le tre di notte.

Dove fanno il Valpolicella Ripasso?

Mamma mia, il Ripasso...mi viene in mente quella volta a Verona, perso tra le vigne.

  • Zona di produzione: Praticamente lo fanno nel cuore della Valpolicella, quel pezzo di Veneto attorno a Verona. Colline, ulivi, un profumo...

  • Denominazioni: È parte di una famiglia, diciamo così. Valpolicella DOC, Valpolicella Superiore DOC, poi c'è l'Amarone DOCG (un gigante!), il Recioto DOCG (dolce e traditore) e lui, il Ripasso DOC.

  • Un ricordo: Mi ricordo un Ripasso bevuto in una cantina sperduta, quasi un segreto. Il sapore... come ciliegie sotto spirito, un po' selvatico.

Forse è per questo che mi piace tanto. Sa di storie, di terra, di notti passate a chiacchierare sotto le stelle.

Dove si produce lAmarone di Valpolicella?

L'Amarone di Valpolicella, un gioiello enologico, nasce esclusivamente nella provincia di Verona. Pensate a quei meravigliosi colli veronesi, un palcoscenico naturale per questo vino. La sua produzione è circoscritta a una precisa area geografica, ben delimitata. La storia, il terroir, il lavoro dell'uomo... tutto contribuisce alla sua unicità. È un vino che parla di sé stesso, un vero racconto.

Questa zona di produzione, che io conosco molto bene grazie ai miei viaggi in Veneto, si estende su diciannove comuni, in prevalenza nella fascia collinare settentrionale. Parliamo di territori vocati, perfetti per la coltivazione delle uve autoctone che lo compongono. E' un'alchimia tra suolo, clima ed esperienza vitivinicola.

  • Dolcè
  • Verona
  • San Martino Buon Albergo
  • Lavagno
  • Mezzane
  • Tregnago
  • Illasi
  • Colognola ai Colli
  • Cazzano di Tramigna
  • Grezzana
  • Pescantina
  • ...e altri comuni della zona. (Mi sfuggono al momento gli altri, ma sono facilmente reperibili)

Ricordo una volta che assaggiai un Amarone del 2018, un'annata eccezionale, durante una visita ad un'azienda agricola vicino a Fumane. La complessità aromatica! Un'esperienza sensoriale. La produzione di questo vino è un'arte quasi alchemica, una perfetta combinazione di tradizione e tecnologia moderna. L’appassimento delle uve è fondamentale, un processo delicato e antico.

Ogni bottiglia è un piccolo capolavoro, un concentrato di storia e passione, un esempio di come la natura e l'ingegno umano possano creare qualcosa di straordinario. La filosofia dietro la sua produzione è quasi sacra, quasi rituale. Un'esperienza che consiglio a chiunque ami il buon vino.