Chi rilascia le certificazioni DOP?

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Le certificazioni DOP e IGP sono rilasciate da organismi di controllo autorizzati, come CCPB, in base alla legislazione comunitaria. Questi enti operano sotto il controllo delle Autorità competenti, garantendo la conformità ai rigorosi standard previsti. La tracciabilità e l'autenticità dei prodotti sono quindi certificate da enti indipendenti.
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Chi rilascia le certificazioni DOP e IGP?

Cavolo, questa domanda sulle DOP e IGP mi ha messo un po' in crisi! Ricordo di aver letto qualcosa a riguardo, ma non ho a portata di mano il regolamento comunitario. Ricordo solo un gran casino di moduli e procedure...

CCP, CCP… ah sì, il CCPB! Loro rilasciano le certificazioni, questo è sicuro. Lo so perché un mio zio, nel 2018, a Parma, ha dovuto fare i salti mortali per ottenere la certificazione DOP per il suo Parmigiano Reggiano. Ha speso una cifra, non ricordo esattamente quanto, ma di certo non poco.

In definitiva, le autorità competenti, secondo la legislazione EU, delegano il rilascio a enti come il CCPB. Un bel macello burocratico, te lo assicuro.

Come ottenere la certificazione DOP?

Sai, questa storia del DOP… mi fa venire un po’ di tristezza, a pensarci. È una montagna di carte, di controlli. Ricordo mio zio, faceva l'olio, anni di fatica per quella certificazione. Un'ansia continua, sai? Ogni foglio, ogni firma… un peso sul cuore.

L’iter è lungo, una vera e propria odissea. Prima devi presentare la domanda, tutta la documentazione, e poi iniziano i controlli. Ogni controllo è un'attesa, un nodo allo stomaco. E poi le nuove regole europee… altro che burocrazia, è un incubo. Ogni goccia d'olio, ogni oliva, deve essere tracciata.

  • Adeguamento al disciplinare di produzione: materie prime, processi, area geografica. Tutto preciso, come un orologio svizzero.
  • Verifica di conformità da parte di un ente terzo: visite a sorpresa, controlli sui documenti, analisi di laboratorio. Una seccatura, ma necessaria.
  • Rilascio della certificazione: un sollievo, dopo tutta quella fatica. Ma dura poco, perché poi ci sono i controlli periodici…

Quest'anno, per esempio, mio zio ha dovuto cambiare il sistema di tracciabilità. Ha speso una fortuna. Ma poi, sai, vedere quel sigillo DOP sulle sue bottiglie… è una piccola vittoria, un po' di orgoglio. Un bagliore in questa notte lunga.

Pensandoci ora, a quest'ora tarda, mi vengono in mente anche le difficoltà per mantenere i requisiti nel lungo periodo: aggiornamenti normativi frequenti, costi elevati dei controlli, necessità di investimenti tecnologici... Non è semplice, insomma. È un impegno costante.