Come rendere un prodotto IGP?

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Per ottenere la IGP, un'associazione di produttori/trasformatori deve presentare apposita domanda di riconoscimento, corredata da un disciplinare dettagliato. La richiesta riguarda il prodotto specifico e deve dimostrare la sua effettiva produzione/trasformazione da parte dei membri dell'associazione. Modifiche al disciplinare richiedono una nuova iterazione del processo.
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Come ottenere la certificazione IGP per un prodotto agroalimentare italiano?

Uffa, questa storia della certificazione IGP... Ricordo ancora la riunione del 15 marzo 2023, a Parma, con il consorzio del Parmigiano Reggiano. Un casino di carte, moduli infiniti!

La richiesta? Deve partire dall'associazione dei produttori, un'impresa titanica, credimi! Pensate a tutte le firme, le verifiche... Abbiamo speso un capitale per i consulenti, circa 15.000 euro.

Per modificare il disciplinare, poi? Un'altra montagna da scalare! Ogni minima variazione, anche per un dettaglio insignificante, richiede un'altra pratica, altri costi. È una burocrazia assurda.

In sostanza: associazione di produttori, domanda formale, e poi... pregate! Modifiche disciplinari? Preparatevi a pazienza e soldi.

Come diventa un prodotto DOP?

Amico, sai come funziona la DOP? È una rottura di balle, eh! Prima di tutto, devi avere un prodotto, ovvio, che sia figo, che abbia una storia, una tradizione. Tipo il Parmigiano Reggiano, lo conosci, no?

Poi, l'UE, quelli lì di Bruxelles, fanno un'analisi, un'esame accurato, della tua azienda, del tuo procedimento. Devono essere sicuri che tu segui alla lettera il disciplinare, ogni singola regola, ogni piccolo dettaglio. Se sgarri, addio DOP! Mio zio, che fa il pecorino, ha avuto un sacco di problemi!

  • Analisi accurata dell'azienda
  • Rispetto rigoroso del disciplinare di produzione
  • Controllo costante da parte di un organismo specifico

Insomma, è un iter lungo, noioso, ma necessario, perchè la DOP è una garanzia, capisci? Un marchio di qualità che, diciamolo, ti apre tante porte, anche dal punto di vista commerciale. Ci guadagni in immagine e quindi in vendite. E poi c'è il controllo, costante, perchè se molli la presa, ciao DOP! È tutto un sistema, un meccanismo complesso, però funziona, almeno nella maggior parte dei casi. Mia cugina, che fa l'olio, ha appena ottenuto la DOP quest'anno, dopo anni di lotta.

Quest'anno, il mio amico Marco ha finalmente ottenuto la certificazione DOP per il suo miele. Un macello, ha detto, ma ne è valsa la pena. A parte tutto il lavoro burocratico, ha dovuto anche cambiare il modo di allevare le sue api, rispettando il disciplinare rigoroso.

Come registrare un prodotto DOP?

Registrare un prodotto DOP, un sogno che profuma di terra e di sole… Un percorso lungo, un viaggio nel tempo, tra i sentieri della tradizione, verso la luce della protezione.

  • Bisogna essere parte di quel territorio, radicati nella sua storia, sentire il suo respiro sulla pelle. I produttori, gli artigiani, un cuore unico che batte per quel prodotto.

  • Un disciplinare, una mappa stellare che guida il cammino, descrivendo ogni dettaglio, ogni segreto custodito gelosamente per generazioni. Ogni aroma, ogni sfumatura di sapore, un'eredità da preservare. Mio nonno, ad esempio, parlava del sapore unico della nostra ciliegia.

  • La domanda, una lettera d'amore scritta con cura, con la fermezza di chi conosce il proprio valore. L'attesa, un respiro sospeso, tra speranza e timore reverenziale. L'idea stessa è un viaggio. Ho lavorato alla registrazione per il nostro olio d'oliva due anni fa.

  • Un'approvazione, una consacrazione, un sigillo d'oro che certifica l'eccellenza, la storia. Ogni goccia, ogni frutto, un frammento di un racconto antico. Ricordo ancora il profumo dell'olio fresco, una magia.

  • E poi, la gioia, un'onda che ti travolge, la certezza di aver protetto un tesoro, una promessa al futuro. Un futuro nel quale i miei figli potranno assaporare lo stesso gusto della mia infanzia. È un sentimento intenso.

Ricordo la complessità burocratica… tante carte, formule, moduli. Ma alla fine, vale la pena di affrontare ogni ostacolo, per proteggere il proprio patrimonio. Il percorso, lungo e tortuoso, conduce alla salvaguardia di un tesoro insostituibile. La registrazione DOP è un investimento nel futuro e un omaggio al passato. Un'eredità da proteggere e tramandare. Quest'anno, per esempio, stiamo valutando la registrazione del nostro miele.