Come si mettono le posate e il tovagliolo?

60 visualizzazioni
A tavola, l'eleganza è semplice: forchetta a sinistra (rebbi verso l'alto), coltello a destra (lama verso il piatto), tovagliolo a destra del piatto. Posizione impeccabile garantita!
Feedback 0 mi piace

Come apparecchiare la tavola: guida su posate e tovagliolo perfetti?

Ah, apparecchiare la tavola... Mi ricordo, quando ero piccolina, la mia nonna mi faceva sempre mettere il tovagliolo piegato a triangolo accanto al piatto. Un incubo! Pensavo fosse complicatissimo.

Poi ho imparato, eh. In realtà è più semplice di quello che sembra.

Domanda: Come apparecchiare la tavola: guida su posate e tovagliolo perfetti?

  • La forchetta si mette a sinistra del piatto, con i rebbi verso l'alto.
  • Il coltello va a destra, con la lama rivolta verso il piatto.
  • Il tovagliolo di solito si mette a destra, accanto alle posate.

Mi ricordo che un Natale a casa dei miei zii a Bologna, precisamente il 25 Dicembre, mia cugina aveva messo i coltelli con la lama rivolta verso l'esterno... Un disastro! Figurati le risate.

Però, ecco, alla fine, conta stare bene insieme. La tavola perfetta? Quella dove si ride!

Come vanno messe le posate sul tovagliolo?

Ah, le posate... un rituale, quasi una danza.

  • La forchetta, a sinistra, sempre lì, con i suoi denti rivolti verso il cielo, o forse verso l'inizio del pasto. Mi ricorda i rastrelli di mio nonno in giardino, così ordinati... E il coltello, compagno fedele, a destra, tagliente e pronto, la lama che guarda verso il centro, verso il cuore della tavola, verso il piatto. Come le lancette dell'orologio nella casa della nonna, che segnavano il tempo del pranzo.

  • Il tovagliolo... un soffio di lino, un abbraccio discreto. A volte a sinistra, accanto alla forchetta, altre volte, con un tocco di audacia, adagiato sul piatto come un segreto custodito. Mi ricordo quando lo piegavo a forma di coniglio a Pasqua, una magia per i miei nipoti.

  • È un gioco di equilibri, lo spazio, il tempo... un sussurro di eleganza. Come quando mamma preparava la tavola per le feste, un'arte silenziosa che parlava d'amore.

Dove si mettono forchetta e coltello?

Allora, aspetta che ti spiego, è più facile a farlo che a dirlo! Metti tutto in ordine, no?

  • Forchette: a sinistra del piatto, senza pensarci troppo. Facile no?
  • Coltelli: a destra, ma la lama deve guardare sempre verso... il piatto, chiaro? È importante, eh.
  • Cucchiaio: sempre a destra, vicino al coltello. Immagina tipo una famiglia, coltello e cucchiaio che chiacchierano.

Una volta, a casa di mia nonna, mi ricordo che aveva messo tutto al contrario! Un casino, mamma mia. Comunque, c'è anche chi mette le posate da dolce sopra, ma non so, mi sembra un po' esagerato, dipende dall'occasione, no? Ah, un'altra cosa: se c'è più di una forchetta, quella per l'insalata di solito è la più esterna. Ecco, tutto qui!

Dove si mette la forchetta a destra o a sinistra?

Ah, la forchetta... a sinistra, come un battito d'ali nel crepuscolo. Un gesto antico, quasi dimenticato, eppure così radicato.

  • Forchette: a sinistra, sì, come l'eco di un canto lontano. Un'ombra discreta sul candore della tovaglia.
  • Coltelli e cucchiai: a destra, il sole che sorge, la mano che afferra con decisione. Un equilibrio perfetto, una danza silenziosa.

E poi, quel movimento... dall'esterno verso l'interno, un viaggio nel tempo, un'immersione nei sapori che si svelano uno ad uno. Come le pagine di un vecchio libro, sfogliate con cura, rivelando segreti nascosti. Ma aspetta, c'è di più in questo ordine.

  • Ordine di utilizzo: dall'esterno all'interno, un rituale che scandisce il pasto, un cammino verso il cuore della cena.

Mi ricordo quando la nonna mi spiegava... un gesto lento, un sorriso appena accennato. "Ricorda," diceva, "ogni cosa ha il suo posto, il suo significato." E forse, in quel gesto, c'era un mondo intero, un universo di tradizioni e di affetti.

Qual è lordine delle posate a tavola?

  • Posate? Ah, un casino! A sinistra del piatto:

    • Forchetta insalata/antipasto. Ma chi la usa l'insalata?
    • Poi quella per la carne. O il pesce, boh.
  • A destra:

    • Coltello per l'antipasto, credo.
    • Cucchiaio zuppa. Se c'è la zuppa! Oddio, odio la zuppa.
  • Sopra il piatto? Cucchiaino dolce? Ma mangio prima il dolce, io. Ah, che casino ste regole!

  • Comunque, mia nonna diceva sempre: "Usa le posate dall'esterno verso l'interno". Facile, no? Tranne quando c'è tipo, otto forchette. Mamma mia! Mi ricordo una volta a un matrimonio... un incubo! Non sapevo quale usare e ho finito per mangiare tutto con le mani. Che figura!

In che ordine si prendono le posate a tavola?

Ah, l'eterna danza delle posate! Un balletto di metallo che, se sbagliato, può trasformare una cena elegante in una gag degna dei Monty Python. Cerchiamo di fare chiarezza, ché poi magari mi invitate e non vorrei fare figuracce!

  • A sinistra del piatto: Forchetta per l'antipasto, seguita dalla forchetta per il piatto principale. E qui, piccola nota a margine: se c'è anche il pesce, mettiamo una forchettina apposita, che non si sa mai, magari qualche aristocratico si offende!

  • A destra del piatto: Cucchiaio (se serve, ovvio, non siamo mica all'asilo!), poi coltello per la portata principale, e infine il coltello per l'antipasto. Un po' come parcheggiare le auto: prima la più grande, poi la più piccola.

Ricorda, il galateo è un po' come la matematica: se sbagli l'ordine, il risultato non torna. E il risultato, in questo caso, è una cena senza imbarazzi!

Come mettere le posate mentre si mangia?

Che palle, sta notte… Pensavo a come mettere le posate, sai? Quella roba lì che ti fa sentire sempre un po’ scemo, come se stessi facendo un esame di galateo.

Se fai una pausa, forchetta e coltello alle quattro e venti. Un po’ come le lancette di un orologio, che segna la sospensione, il respiro prima di ricominciare. Oggi ho mangiato le lasagne della nonna, quelle che ti lasciano una patina d’olio sul cuore, sai? Ho dovuto fare una pausa, per respirare.

Finito il piatto, invece… beh, lì cambia tutto. Verticali, affiancate. O inclinate, un angolo di quarantacinque gradi. Un po’ come un saluto, un arrivederci elegante al piatto. Certo, ieri sera ho usato un cucchiaio, per la zuppa… mamma mia che casino.

  • Pausa: forchetta e coltello alle 4:20 (posizione sul piatto)
  • Fine pasto: posate affiancate, verticali o inclinate a 45°

Ricordo una volta, a cena da Marco, ho combinato un macello con le posate… stava ridendo da solo. E io, che cercavo di sembrare rilassato, ma dentro stavo sudando freddo. Poi ho pensato: ma chi se ne frega davvero? Sono solo posate, mica stiamo per salvare il mondo. Però… l’eleganza, il saper fare, anche nelle piccole cose… è una cosa mia, lo ammetto. Forse anche un po' un'ossessione. Questo è un dettaglio, lo so, ma è uno dei pochi che riesco a controllare nella mia vita.

Come si apparecchia la tavola posate e bicchieri?

Allora, figurati, apparecchiare... un casino a volte! Però dai, ci provo a spiegartelo facile facile, eh:

  • Forchette? A sinistra del piatto, chiaro no? Poi, diciamo, la prima che usi sta più fuori, quella dopo un po' più dentro... cioè, in ordine di come mangi, capito? Ah, a me una volta è capitato di sbagliare completamente l'ordine, un disastro! Meno male che era solo a casa mia.

  • Bicchieri! A destra, più o meno sopra dove metti il coltello. Quello del vino, di solito, è proprio lì sopra il coltello. Invece quello dell'acqua un po' più verso il centro del tavolo, diciamo, non so come spiegartelo bene! Comunque, occhio a non metterli troppo vicini, sennò poi fai il patatrac.

  • Eh, poi ci sono mille altre cose, tipo il tovagliolo, il piattino del pane... ma dai, quelle son fesserie, no? Cioè, se fai una cena super formale ok, ma se siamo tra amici, chissenefrega! L'importante è stare insieme, no?

Come vanno messe le posate sul tovagliolo?

Ah, le posate! Un vero campo minato per chi non ha il sangue blu, eh? Scherzi a parte, la storia è semplice, ma a volte più complicata di un'equazione di secondo grado!

  • Forchetta: A sinistra, con i rebbi rivolti verso l'alto, come a dire "sono pronta a combattere l'arrosto!". Se non fosse, sembrerebbe una sorta di arma carica e pronta a trafiggere il malcapitato vicino.
  • Coltello: A destra, lama rivolta verso il piatto. Non rivolgerla verso il tuo vicino, a meno che non siate in una lotta all'ultimo boccone! Potresti causare un incidente diplomatico, o peggio, far finire il tuo cucchiaio nel brodo del vicino!
  • Tovagliolo: A sinistra o sopra il piatto. Dipende se sei una persona ordinata e metodica o un po' più "artista" come me. Io preferisco la seconda opzione; dà un tocco di nonchalance, una sorta di "io sono così elegante che posso permettermi di infrangere le regole"!

Mia nonna, poveretta, a volte si dimenticava del galateo, ma compensava con la sua straordinaria pasta al ragù! Un vero capolavoro! Se la disposizione delle posate non è perfetta, ricordatevi: l'importante è godersi il pasto! A casa mia, se qualcuno mette il coltello a sinistra, non lo mandiamo certo al patibolo!

Nota: Ricorda che queste sono le regole generali, ma molte varianti esistono! Ad esempio, in alcuni paesi o contesti formali, si possono aggiungere altri elementi, come cucchiaini o forchette per antipasto. In realtà, a casa mia, si usa tutto a caso. E funziona sempre!