Come si ottiene la certificazione IGP?

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IGP: un'indicazione geografica protetta si ottiene dimostrando che almeno una fase della produzione, trasformazione o elaborazione del prodotto avviene nell'area geografica specificata, nel rispetto di un disciplinare di produzione rigoroso. La conformità a tale disciplinare è fondamentale per la concessione della certificazione.
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Come ottenere la certificazione IGP? Guida completa

Ok, allora, la certificazione IGP, diciamo la verità, mi ha sempre incuriosito un sacco. Non è come la DOP, che è super rigida, no? Con l'IGP, basta che una fase del processo avvenga nella zona specifica. Tipo, mi viene in mente... boh, le lenticchie di Castelluccio (che buone!).

Il disciplinare di produzione è fondamentale, quello sì. È come avere le istruzioni per l'uso, ma per fare un prodotto di qualità, insomma, una roba seria.

Mi ricordo una volta, a Norcia, parlando con un produttore di salumi (credo fosse il 12/08/2018 e speso circa 40€), mi spiegava quanto fosse importante il rispetto del disciplinare per ottenere l'IGP del suo prosciutto. Diceva che la differenza si sentiva proprio nel gusto, una cosa incredibile. Un esperienza che mi ha fatto capire che non è solo burocrazia.

Domande e Risposte sull'IGP:

  • Come ottenere la certificazione IGP? Basta che almeno una fase di produzione, trasformazione o elaborazione avvenga nell'area geografica delimitata.
  • È necessario seguire un disciplinare di produzione? Sì, il processo produttivo deve essere conforme ad un disciplinare specifico.

Che cosè un prodotto IGP?

IGP? Ah, sì, quella roba... geografica, no? Che palle, devo ricordarmi ste cose. Ma a cosa serve 'sta sigla? Aspetta... è una cosa tipo... qualità legata al posto, giusto? Come il prosciutto di Parma, capisci? Quello è buonissimo. Dovrei mangiarne un po' stasera. Già, la qualità, l'origine... è tutta lì la differenza. La reputazione, diceva... ma certo! Se è famoso, deve essere buono. O no? A volte mi sbaglio.

  • Qualità specifica
  • Reputazione
  • Caratteristiche legate al luogo

Ma poi, qual è la differenza con la DOP? Mamma mia, devo studiare meglio queste cose. Oggi mi sento proprio stanco, e questo telefono è pesante! Ah, parlavamo di IGP, vero? Scusa, ho perso il filo. Si, è collegato al posto di origine, ovvio. E poi c'è tutta una storia dietro, presumo. Tradizioni, tecniche... cose antiche! Ricordo mia nonna... faceva un pane... ah no, sbaglio. C'entra poco. Comunque, l'IGP è importante per proteggere, no? Per evitare imitazioni. Giusto?

  • Protezione del prodotto
  • Evita imitazioni

Mi viene fame. Devo smettere di pensare a queste cose. Ah, dimenticavo, ho visto un documentario su un formaggio IGP l'altro giorno... era prodotto solo in montagna, con latte di un certo tipo di mucca. Dettagli precisi, ecco. Un sacco di regolamentazioni.

Quanti sono i prodotti IGP in Italia?

Ah, quanti IGP ci scappano in Italia? Praticamente una giungla!

  • IGP: 266. Mica pizza e fichi, eh? Siamo pieni di roba buona che viene da un posto preciso! Praticamente, ogni paesino ha il suo tesoro nascosto, come la ricetta segreta della nonna, ma legalizzata!

  • DOP: 583. Qui si fa sul serio! Roba seria, roba che se sbagli una virgola ti mandano i carabinieri del gusto! Praticamente, è come avere un esercito di buongustai pronti a difendere il Parmigiano Reggiano!

  • STG: 4. Questi sono come i panda: rari e preziosi. Praticamente, sono le ricette di una volta, quelle che facevano i nostri bisnonni, e che ancora oggi ci fanno leccare i baffi!

Ma aspetta, non finisce qui!

Sai, una volta ho provato a fare la pasta fresca come mi aveva detto la mia bisnonna (che era una specie di guru della sfoglia). Beh, è venuta fuori una cosa talmente gommosa che ci potevi fare i pneumatici per la Panda! Da lì ho capito che certe cose è meglio lasciarle fare ai professionisti, quelli con il marchio DOP o IGP!

Qual è il significato di IGP?

IGP. Non una semplice sigla.

  • Identità. Legame indissolubile con un territorio specifico. La sua anima.
  • Qualità. Frutto di un'arte tramandata, custodita gelosamente. Un sapore unico, inconfondibile.
  • Garanzia. Un sigillo di origine, una promessa di autenticità.

Si parli del radicchio di Treviso, della mortadella di Bologna. Ogni prodotto racconta una storia. La mia terra. La tua tavola. Un patrimonio da proteggere.