Come si vinifica il rosso in bianco?

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Vinificazione in Bianco (per uve rosse): Pressatura immediata: Separazione succo/bucce, fondamentale per evitare colorazione e tannini. Fermentazione senza bucce: In acciaio o legno, ottenendo un vino bianco dal vitigno a bacca rossa. Il risultato è un vino rosato pallido, non un vero bianco.
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Ma vi immaginate, un rosso… bianco? Strano, vero? Quasi un controsenso. Eppure si può fare, questa magia. Si chiama vinificazione in bianco, ed è una cosa che mi ha sempre affascinato. Pensate: prendi delle uve rosse, belle mature, succose… e ne tiri fuori un vino quasi trasparente. Come?

Beh, il segreto sta tutto lì, nella pressatura immediata. Schiacci le uve e via, subito separi il succo dalle bucce. È lì che si nasconde il colore, il rosso intenso, il viola… e anche quei tannini, sapete? Quelli che a volte ti lasciano la bocca un po' asciutta. Tolte le bucce, addio colore.

Ricordo una volta, da mio nonno in campagna… aveva un piccolo vigneto, niente di che, ma ci teneva tantissimo. E un anno, volle provare, fare questo vino "bianco" con le sue uve rosse. Non ricordo che tipo di uva fosse, forse un Barbera…boh, ero piccola. Ma ricordo il profumo, leggero, fruttato… diverso dal solito. E il colore, un rosa tenue, quasi cipria. Bellissimo.

E poi, la fermentazione. Senza bucce, ovviamente. In acciaio, di solito, o a volte in legno… Dipende, insomma, da che vino vuoi ottenere. Perché alla fine, non è che ottieni un bianco vero e proprio, eh. Diciamo… un rosato molto, molto chiaro. Delicato.

Ho letto da qualche parte, forse in una rivista, non so, che questa tecnica si usa spesso per certi vini frizzanti… credo. Boh, non sono un'esperta, io. Però mi piace l'idea, no? Di prendere qualcosa di rosso, intenso, e trasformarlo in qualcosa di leggero, quasi etereo. Un po' come… come cambiare prospettiva, no? Vedere le cose da un altro punto di vista.