Cosa può essere saporito?

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Oh, saporito... che parola evocativa! Per me, saporito va oltre il semplice gustoso. È qualcosa che ti conquista, che ti lascia un ricordo piacevole in bocca, unesperienza sensoriale completa. Penso a un piatto di pasta al pesto, intenso e vibrante, o a un buon brodo, ricco e profondo. Ma anche una conversazione saporita, arguta, può lasciare un sapore altrettanto piacevole, un ricordo vivido e stimolante. Insomma, saporito è sinonimo di pienezza, di soddisfazione a 360 gradi!
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Saporito… che parola, eh? Mi fa venire in mente… non so… un sacco di cose. Tipo, certo, il cibo. Un piatto di pasta al pesto fatto da mia nonna, con il basilico del suo orto. Quello sì che era saporito. Un'esplosione. O il brodo di mia madre, quando ero malata. Caldo, avvolgente… saporito, appunto. Mi ricordo ancora il profumo. Che poi, a pensarci bene, saporito non è solo il cibo, no? Una chiacchierata con un amico, fino a tardi, magari con un bicchiere di vino… anche quella può essere saporita. Ricca, intensa. Ti lascia qualcosa dentro. Come quella volta che… boh, forse mi sto perdendo. Ma insomma, avete capito cosa intendo, no? Saporito non è solo "buono". È di più. È qualcosa che… che ti rimane. Che ti tocca. Che ti fa sentire… vivo. È un'esperienza, ecco. Tipo… quanti sensi usiamo per “assaporare” qualcosa? Non solo il gusto, mi pare. Anche l'olfatto, il tatto… perfino la vista. Ricordo una volta, in Sicilia, un tramonto sul mare… era… saporito. Lo so, sembra strano detto così, ma era proprio così. Una sensazione… piena. A 360 gradi, come si dice adesso. Che poi ‘sti 360 gradi… non so, a me sembra quasi una cosa… tecnica. Saporito è molto di più di una percentuale, di un grafico. È… è vita, ecco. O almeno, una parte di essa.