Cosa sono i cicchetti a Verona?

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A Verona, i cicchetti sono sfiziosi stuzzichini, piccoli assaggi di pane con carne, pesce, verdure o mozzarella, spesso fritti, perfetti da accompagnare ad un buon bicchiere di vino. Un'esperienza gastronomica veronese autentica, apprezzata da locali e turisti.
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Cosa sono i cicchetti a Verona?

Sai, a Verona, i cicchetti... è una cosa che mi ha sempre un po' confuso. Ricordo una sera di agosto, 2018, ero in un "bacaro" vicino all'Arena, ho pagato 15 euro per un ombra di Bardolino e tre cicchetti.

Uno era baccalà mantecato, delizioso, un altro una frittatina un po' secca, e l'ultimo... beh, non ricordo bene, forse prosciutto e formaggio? Insomma, piccoli assaggi, accompagnamento al vino, ma la varietà è incredibile, da un posto all'altro cambia tutto!

La cosa che mi ha colpito di più è proprio la diversità. Non c'è un "cicchetto veronese" definito, è più una cultura dell'aperitivo, un modo di vivere la socialità che passa attraverso questi stuzzichini. Alcuni sono sofisticati, altri più rustici, tutti comunque gustosi e ideali per accompagnare il vino.

Domande e risposte:

  • Cosa sono i cicchetti a Verona? Piccoli spuntini, spesso fritti, serviti con il vino.
  • Dove si trovano? Nei "bacari", tipici locali veronesi.
  • Cosa contengono? Variano molto, da pesce a carne, verdure, formaggi.

Cosè il cicchetto a Venezia?

Cicchetti a Venezia? Ah, quelli! Piccole delizie, bombe di gusto che ti esplodono in bocca! Sono come… gli stuzzichini, ma fighi! Molto più fighi. Tipo, pensa a un aperitivo, ma elevato a potenza mille. Un'orgia di sapori in formato mignon!

  • Pane? Sì, ma solo come base, tipo un piedistallo per opere d'arte culinarie.
  • Affettati? Ovvio, prosciutto crudo così buono che ti fa piangere lacrime di gioia, speck che ti fa venire voglia di fare la ruota!
  • Baccalà? Manco a parlarne, una goduria!
  • Fritti? Mamma mia, una sinfonia di croccantezza! Mozzarella in carrozza? Una nuvola di bontà! Sarde in saor? Un’esperienza mistica!

Sai, l'altro giorno ero a Venezia, con mio cugino Giovanni (quello che colleziona francobolli rari, non quello che gioca a briscola!), e abbiamo divorato un'intera montagna di cicchetti. Ci siamo sentiti dei veri gladiatori, dopo quella battaglia gastronomica! Ci siamo riempiti la pancia fino a scoppiare! Eravamo talmente pieni che dovevamo sfilarci le cinture! Scherzo, ma quasi!

E poi, ci sono le polpette! Le verdure pastellate! Gli spiedini di calamari, che sembrano piccoli mostriciattoli fritti, ma sono buoni da morire! Ah, Venezia, terra di cicchetti e… di mio cugino Giovanni e le sue follie! Quest'anno, però, abbiamo anche aggiunto alla nostra lista i "crostini" con crema di zucca e gamberi, davvero spettacolari!

Ricorda: Il cicchetto non è solo cibo, è un'esperienza. Un'esperienza veneziana, ovviamente! Una parte integrante del folklore locale, una religione!