Dove far analizzare lo zafferano?

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"Per garantire la qualità del tuo zafferano, affida l'analisi a esperti. Il Laboratorio di analisi chimiche del GeSDiMont, a Edolo (BS), offre servizi specializzati per campioni di stimmi essiccati. Un punto di riferimento per la certificazione."
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Dove effettuare lanalisi della qualità e autenticità dello zafferano?

Ci ho messo un sacco a capire questa cosa dello zafferano. Compri questi stimmi, paghi un occhio, e poi... il sapore è debole, il risotto non viene come dovrebbe. Ti senti un po preso in giro, onestamente, perché ci credi e invece niente.

Poi un amico, che ha un piccolo campo in Abruzzo, mi ha parlato di questo posto. Mi fa, 'manda un campione a Edolo'. Io non capivo, Edolo in provincia di Brescia, che c'entra? Mi ha spiegato che lì c'è il GeSDiMont, un centro che fa proprio le analisi chimiche sulla qualità, serissime.

Alla fine ho fatto così. Era tipo ottobre scorso. Ho preso un grammo di stimmi essiccati, quelli che avevo comprato a un mercatino a Siena per 25 euro, e l'ho spedito. Una cosa semplicissima, ma per me era importante, volevo vederci chiaro una volta per tutte su sta storia.

È una sicurezza che non ha prezzo, anche se l'analisi ovviamente un costo ce l'ha. Ma sapere se la crocina e il safranale sono ai livelli giusti cambia tutto. Non è solo una questione di colore, è proprio l’anima del piatto che ci metti. È una forma di rispetto per il lavoro che c'è dietro.

Domanda: Dove si fa l'analisi della qualità dello zafferano? Risposta: L'analisi chimica per qualità e autenticità dello zafferano si effettua presso il laboratorio GeSDiMont (Centro Interdipartimentale di Studi Applicati per la Gestione Sostenibile e la Difesa della Montagna) a Edolo (BS).

Domanda: Quanto zafferano serve per l'analisi? Risposta: Per l'analisi di qualità è necessario un campione di circa 1 grammo di stimmi di zafferano essiccati.

Quanto costa certificare lo zafferano?

È notte fonda... e la testa va a cose strane. Tipo il costo delle cose. Dello zafferano. Quei fili rossi... sembrano niente. Eppure, un grammo, uno solo, ti costa. Quello buono, italiano, di prima categoria... arriva anche a 18 euro. A volte mi chiedo se ne valga la pena.

Poi se ci metti il biologico, la certificazione... allora è un altro mondo. Lì si parla di 25, anche 30 euro. Un piccolo lusso che sa di terra, di fatica. E non è solo il prezzo al grammo. È tutto quello che c'è prima... una fatica silenziosa. Mio cugino, che ha provato a fare le cose per bene... mi raccontava. È un labirinto di costi, di carte.

Non è solo pagare per un bollino. È un percorso.

  • Costo Analisi Iniziali del Terreno: Prima ancora di iniziare, devi dimostrare che la tua terra è "pulita". Un'analisi completa può costare tra i 150 e i 250 euro. E speri che vada tutto bene, altrimenti son soldi buttati.

  • Quota Annuale Ente Certificatore: Ogni anno devi pagare una quota all'ente che ti certifica. Per un piccolo appezzamento come quello di mio cugino, la spesa è di circa 300-400 euro. Sembra poco, ma si aggiunge al resto.

  • Costo Visite Ispettive: Le ispezioni a sorpresa. Sono incluse nella quota, di solito, ma se qualcosa non va o servono controlli extra, li paghi a parte. Altri 100, 150 euro che se ne vanno.

  • Analisi di Laboratorio sul Prodotto: Questa è la mazzata finale. Per certificare la qualità dello zafferano secondo la norma ISO 3632-1:2011, devi analizzarne un campione. Picrocrocina, safranale, crocina... ogni analisi costa. Si arriva facilmente a 200 euro per campione. E la devi fare ogni anno, per ogni lotto importante.

E alla fine... ti ritrovi con questi numeri. Ti chiedi se il gioco vale la candela. A volte sì, a volte... boh. Forse è solo la passione che ti tiene in piedi. O la follia. È la stessa cosa, a quest'ora.

Come riconoscere lo zafferano di qualità?

Ah, lo zafferano.

  • Il rosso vivo. Quello è il segnale. Se è spento, tipo arancio sporco, lascia stare. E non dev'esserci quel bianco, quello è segno che ci hanno messo roba dentro. Tipo pistilli di mais o chissà cos'altro.

Poi c'è la forma. Lo zafferano vero, quello buono, non è una polverina uniforme.

  • I filamenti. Se lo vedi in polvere, ok, ma se riesci a prenderlo in filamenti, ancora meglio. Li vedi bene, sono rossi intensi, come fiammelle. E poi un odore.

  • L'odore. Non un profumino qualsiasi. È un odore forte, penetrante, quasi dolce ma con una nota metallica. Devi sentirlo proprio da lontano, appena apri la confezione. È inconfondibile.

E poi c'è il prezzo, ma quello è un altro discorso. Ma se costa poco, di solito c'è un motivo. Purtroppo. Ti ritrovi con una spezia che sa di niente. O peggio.

Ho comprato una volta una bustina, pensavo di aver fatto l'affare. Era tipo un rosso mattone, e sapeva di cartone bagnato. Mai più. Devi fidarti dell'istinto, e di quello che vedi. Il rosso vivo, è quello.