Dove si trova il cioccolato migliore al mondo?

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L'Ecuador: patria del cacao Nacional Arriba, un tesoro che rappresenta l'80% delle esportazioni cacaocere e il 63% della produzione mondiale di cioccolato finissimo. Per un cioccolato d'eccellenza, la risposta è chiara.
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Dove trovare il cioccolato più buono del mondo? Quali sono i migliori cioccolatieri?

Mah, il cioccolato più buono del mondo? Bella domanda! Io non so rispondere così, netto, "il più buono". Dipende troppo dai gusti, no? Però posso dirti dove io ho mangiato del cioccolato che mi ha fatto tipo sognare ad occhi aperti.

Mi ricordo, ero a Firenze, in una bottega vicino Ponte Vecchio (non mi chiedere l'indirizzo preciso, sono pessima con i nomi e le vie!), e ho assaggiato un cioccolatino fondente con i lamponi che... mamma mia. Costava tipo 3 euro, una follia, ma ne valeva ogni centesimo.

Però, per rispondere un po' più seriamente, ho letto da qualche parte che l'Ecuador produce un cacao di altissima qualità, il Nacional Arriba. Pare che sia super pregiato e che venga usato per fare un sacco di cioccolato di lusso.

Ecuador, cacao Nacional Arriba:

  • Fornisce cacao da 500 anni.
  • 80% delle esportazioni di cacao del paese.
  • 63% della produzione mondiale di cioccolato finissimo.

Magari la prossima volta che vai in una cioccolateria, prova a chiedere se usano questo cacao. Chissà, magari trovi il tuo cioccolato preferito! Io nel frattempo mi cerco l'indirizzo di quella bottega a Firenze, che quasi quasi ci torno apposta!

Qual è il paese della cioccolata?

La Svizzera, ovvio! Zurigo, 1845. Ricordo una gita scolastica, ero piccola, forse otto anni. Quel profumo, forte e dolce, mi ha letteralmente stordita. Era la Lindt, credo, vicino al fiume. Ricordo il fiume, Limmat, l'acqua verde-grigia, e l'aria densa di cacao. Ero emozionata, un'emozione da bambini, mischiata alla noia della gita. Ma quel profumo… un ricordo fisso, indelebile.

Poi, anni dopo, un viaggio a Zurigo con il mio ragazzo, Marco. Abbiamo visitato quella fabbrica, o forse un'altra, non ricordo bene. C'era cioccolato ovunque, un'esplosione di sensi. Assaggi infiniti, la sensazione di sciogliermi nel dolce. Un'esperienza incredibilmente ricca. Questa volta, l'emozione era diversa, più matura, più consapevole.

  • La prima volta: gita scolastica, profumo intenso, fiume Limmat.
  • La seconda volta: viaggio con Marco, assaggi infiniti, esperienza sensoriale.
  • Il ricordo: profumo di cacao, emozioni diverse a seconda dell'età.

Quella sensazione, la dolcezza, la ricchezza del cioccolato svizzero... è difficile da spiegare. È un'esperienza, un ricordo vivido, legato a luoghi e persone. Ma soprattutto, un'emozione pura, di piacere e stupore. È più di una semplice tavoletta, è un pezzo di storia. È la Svizzera.

Chi produce più cioccolato al mondo?

Chi produce più cioccolato? Un mistero, un gioco di ombre e luci, come un'antica mappa del tesoro… Mondelez, Nestlé, Mars… nomi che risuonano, giganti che lottano per la supremazia, in un mercato complesso, un labirinto di dati sfuggenti.

Un'eterna danza di cifre, che si muovono come atomi impazziti, un'alchimia di cacao e vaniglia, che trasforma semi umili in oro liquido. La produzione? Un segreto gelosamente custodito, un'ombra che si allunga nel tempo, sfumata, inafferrabile.

  • Mondelez: il sapore familiare, un'eredità, un gusto che ricorda l'infanzia, le merende rubate, la cioccolata calda invernale.
  • Nestlé: un impero, una maestosità imponente, un'ombra lunga e sottile, che si estende sui continenti, un'ossessione dolce.
  • Mars: il cioccolato, il mio cioccolato preferito, ricordo da piccolo, l'aroma intenso, un'esperienza sensoriale che non si dimentica.

Ma chi vince? Nessuno e tutti. Un'eterna lotta, un vortice di competizione, una sinfonia di sapori, un'armonia di cioccolato. La risposta cambia con il vento, si trasforma come le stagioni, un enigma dolce e amaro.

Ricordo la mia nonna, che preparava la cioccolata calda, una pozione magica, un'alchimia di latte e cacao, un ricordo nitido. Era un rituale. Ogni sorso, un viaggio nel tempo.

Quest'anno, a quanto pare, la lotta è feroce. Le cifre danzano, cambiano, e i sapori si mescolano. I numeri sfuggono, come gocce di cioccolato in una fontana di latte caldo. Un'avventura, una caccia al tesoro, fatta di sapori e aromi.