Perché gli inglesi bevono sempre il tè?

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Il tè in Inghilterra si diffuse per i suoi benefici sulla salute pubblica. L'acqua bollita riduceva le malattie, e sostituiva il gin scadente, migliorando il benessere generale.
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Perché gli inglesi bevono tanto tè?

Mah, questa storia del tè inglese… mi fa un po' pensare. Ricordo un viaggio a Londra, giugno 2018, in un pub vicino a Covent Garden. Costo una fortuna, ma l'atmosfera era incredibile.

Li, tra le chiacchiere e le risate, ho visto gente bere tè in continuazione. Non solo il classico "afternoon tea", ma a tutte le ore.

Credo che la spiegazione sia più complessa di una semplice "salute pubblica". Certo, l'acqua bollita aiutava a evitare malattie, specie nel passato, ma il tè è diventato un vero e proprio rituale.

Un'abitudine radicata, quasi una tradizione familiare. Immagino che il passaggio dal gin al tè, forse, fosse un processo graduale, un cambiamento di gusto e di cultura. Non è solo una questione di salute, secondo me.

Domande e Risposte:

  • Perché gli inglesi bevono tanto tè? Tradizione, rituale sociale, e storicamente, acqua più sicura.
  • Benefici? Acqua bollita, riduzione malattie legate ad acqua contaminata.
  • Alternative? Sostituzione di bevande alcoliche, come il gin, spesso di bassa qualità.

Quale the bevono gli inglesi?

Ah, il tè inglese! Una questione di vita o di morte, direi, quasi come scegliere tra il cane e il gatto (se fossi un inglese, ovviamente, io adoro i gatti). Ma bando alle ciance, veniamo al dunque:

  • Nero, rigorosamente nero: Dimenticatevi quelle delicatezze da salotto buono. Gli inglesi amano il tè nero, potente come un leone addormentato (ma che si sveglia al minimo rumore). Tipo Darjeeling, Assam o Ceylon. Robusti, eh? Come il loro senso dell'umorismo, se capisci il sarcasmo a livelli subatomici.

  • Non è una questione di gusto, è una questione di identità: È come chiedere a un napoletano se preferisce la pizza margherita o quella capricciosa: una blasfemia! Il tè è nel DNA britannico, un po' come il sangue blu (anche se ormai di blu hanno solo le vene varicose, scherzo!).

  • Un rito, non una bevanda: Non è semplicemente un "drink", è un'esperienza. Un momento di meditazione zen in cui si contempla la tazza fumante, ignari del mondo esterno e delle sue miserie. Un po' come quando io contemplo il mio frigorifero vuoto dopo aver fatto una scorpacciata di tiramisù.

  • Variazioni sul tema? Certo, ma con moderazione! Anche se il nero la fa da padrone, qualche variante si concede: tè al latte (un po' come buttare la panna nel caffè, ma loro ci giurano), e qualche erborizzato, per i più "avventurosi" (che poi, coraggio, sono solo dei camomilla!).

Bonus: Mia zia, che ha vissuto a Londra per 5 anni, sostiene che il segreto sta nell'acqua. Dicono che l'acqua del rubinetto inglese abbia un sapore unico, che poi è come dire che ho vinto al lotto, ma io preferisco il buon vecchio caffè.

Cosa mangiano gli inglesi alla mattina?

Colazione inglese? Un rituale.

  • Bacon: Rigorosamente fritto, croccante. Banale, eppure...
  • Uova: Strapazzate, spesso troppo cotte. Un classico.
  • Pomodori: Fritti, raramente freschi. La semplicità che uccide.
  • Funghi: Grigliati, niente di speciale.
  • Bubble and Squeak: Patate e cavolo, un riciclo glorificato. Mia nonna lo preparava meglio.
  • Fagioli: Stufati, dolciastri. Perché?
  • Black pudding: Sanguinaccio. Per stomaci forti.
  • Pane fritto/Toast: Imburrato, ovviamente.
  • Salsicce (Bangers): Vari tipi, spesso insipide.

"La vita è troppo breve per un brutto caffè, ma abbastanza lunga per un'altra fetta di bacon."

Quest'anno, ho notato una certa tendenza verso alternative più "salutari". Forse è solo una fase.

Informazioni aggiuntive: Il "Full English" varia regionalmente. In alcune zone si aggiungono haggis, laverbread o potato scones. Un'orgia calorica.