Qual è il cioccolato più venduto al mondo?
Quale cioccolato è il più venduto al mondo?
Il cioccolato più venduto al mondo? Mamma mia, domanda difficile! Non so rispondere con certezza assoluta, eh.
Mi spiego, trovare dati di vendita globali che siano davvero precisi e confrontabili è un casino. Ogni paese ha gusti diversi, ogni azienda fa un po' come le pare con le statistiche...
Però, se devo dire la mia, marche tipo Nestlé, Mars e Mondelez sono quelle che vedi ovunque. Insomma, quando vai al supermercato, non è che trovi cioccolatini artigianali a ogni angolo, no? Io mi ricordo che da piccolo, a casa dei miei nonni in Veneto, la tavoletta di cioccolato che non mancava mai era una Nestlé fondente. Boh, magari è solo un ricordo, ma mi fa pensare che abbiano davvero un'influenza grossa sul mercato.
Quale marca di cioccolato è migliore?
Boh, sai, a quest'ora… il cioccolato… è tutto un po' confuso. Domori, Chuao… 98 su 100, dicono. Un numero, così preciso, ma poi, che significa davvero? Mi sembra ieri che mangiavo quello della nonna, fatto in casa, niente punteggi, solo… ricordi. Un sapore caldo, di casa.
Questo Domori… elegante, sicuro. Ma io… preferisco la semplicità, un bel cioccolato fondente, magari un po' amaro. Quello di Bonnat, francese, l’ho provato una volta, in un viaggio a Parigi… Pioveva. Ricordo il profumo di bagnato e quel cioccolato… un sapore strano, ma buono. Un ricordo.
- Chuao di Domori: 98/100 (dati The Chocolate Tester 2024)
- Bellion (Olanda)
- Bonnat (Francia)
Sono tutti buoni, credo, ma il migliore? Dipende. Da cosa cerco, che giorno è, come mi sento. Stasera, magari, un tè caldo. E niente cioccolato.
Mia nonna faceva un cioccolato con le mandorle, ricetta segreta di famiglia. Non la troverai su nessuna lista. Ho comprato una tavoletta Bellion quest'anno, in un viaggio di lavoro ad Amsterdam. Era buona, ma costosa. *Quel cioccolato Bonnat, lo associo a quel viaggio a Parigi del 2021. L'hotel era piccolo, vicino al Louvre.
Qual è il miglior cioccolato al mondo?
Ah, il miglior cioccolato al mondo... Ti dico, per me, non c'è storia. È stato in Ecuador che l'ho trovato.
- La rivelazione: Ricordo benissimo, era il 2018, in un piccolo laboratorio a Guayaquil. Un profumo intenso, quasi inebriante, mi ha travolto appena entrato.
- Nacional Arriba: Mi spiegarono che usavano una varietà di cacao antica, il Nacional Arriba, una cosa che esisteva da prima che Colombo mettesse piede da quelle parti, una storia incredibile!
- Un'emozione: Assaggiandolo... mamma mia! Un sapore così complesso, con note di fiori, di frutta... una roba che non avevo mai provato prima. Cioè, altro che le solite barrette che trovi al supermercato!
- Un confronto impietoso: Da quel giorno, tutti gli altri cioccolati mi sembrano un po' insipidi, piatti.
- La produzione: E poi, sapere che la lavorazione è quasi artigianale, con una cura maniacale per ogni dettaglio... fa tutta la differenza del mondo.
- L'eredità: Pensare che prima che arrivassero gli spagnoli, le popolazioni locali utilizzavano già il cacao, mi fa venire i brividi. Un'eredità millenaria che si sente in ogni singolo chicco.
- Un consiglio spassionato: Se capiti in Ecuador, non perderti l'occasione di provarlo. Te ne innamorerai! Promesso.
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