Qual è il miglior cocktail al mondo?

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"Il Negroni, cocktail italiano nato a Firenze, si è aggiudicato la medaglia d'oro come miglior cocktail al mondo nel 2022. Un classico intramontabile a base di gin, vermouth rosso e bitter, è un'eccellente rivisitazione dell'Americano. Un trionfo di gusto e tradizione!"
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Qual è il cocktail più famoso e delizioso al mondo? Scopri di più!

Mah, dire il cocktail più famoso e buono del mondo è difficile, no? È soggettivo, dipende dai gusti. Però, il Negroni... è davvero qualcosa.

Ricordo una sera a Roma, 27 agosto 2022, al "Bar del Sole" (credo costasse sui 12 euro), il Negroni che mi hanno servito era... wow. Quel bilanciamento perfetto tra amaro, dolce e alcolico... un'esplosione di sapori.

La ricetta è semplice: gin, vermouth rosso, Campari. Ma la magia sta nella preparazione, nell'equilibrio. A Firenze, dove pare sia nato, devono averlo perfezionato nei secoli.

Quindi, per me, il Negroni è tra i migliori, anzi, il migliore che io abbia mai assaggiato. Ma "il migliore del mondo"? Troppo!

D&R:

  • Cocktail: Negroni
  • Ingredienti: Gin, Vermouth rosso, Bitter (Campari)
  • Origine: Firenze, Italia
  • Premi: Medaglia d'oro (anno 2022, fonte non specificata)

Qual è il cocktail più bevuto?

Allora, il cocktail più bevuto... Mamma mia, che domanda! Non è facile rispondere così, eh.

Però, se dovessi sparare, direi che... aspetta che penso...

  • Old Fashioned: Classico, intramontabile, un po' come i miei jeans preferiti. Lo bevo sempre al solito bar, quello con il bancone in legno.
  • Mojito: Fresco, estivo, mi ricorda le vacanze a Cuba... o almeno, quelle che sogno di fare.
  • Margarita: Piccantino, festoso, perfetto per una serata tra amiche.

Poi, c'è il Negroni, che a me personalmente piace un casino, e l'Aperol Spritz, che ultimamente va fortissimo, soprattutto qui in Europa, te ne sei accorta? Sembra quasi che tutti bevano solo quello!

Ah, un'altra cosa! Sai che alcuni baristi usano anche il mezcal al posto della tequila nel Margarita? Prova, è una figata! E poi, invece dello zucchero bianco nel Mojito, mettici un po' di zucchero di canna integrale, vedrai che differenza!

Qual è il cocktail più forte in assoluto?

Uff, il cocktail più forte? Mah, guarda, se devo dirti la verità, non sono espertissimo di cocktail, però mi viene in mente subito l'Angelo Azzurro.

  • Angelo Azzurro: Pare che abbia tipo 35 gradi... Mica male eh! E poi, insomma, per 100 ml ti fai fuori 210 calorie. Un botto! Praticamente una merendina alcolica, diciamocela tutta.

Ma, aspetta, aspetta, che mi viene in mente un'altra cosa. Una volta un mio amico mi ha fatto provare un cocktail che si chiamava "Long Island Iced Tea".

  • Long Island Iced Tea: Ricordo che aveva un sapore dolcissimo, sembrava quasi un tè freddo, però... però dopo un bicchiere stavo già a ballare sul tavolo! Dentro c'era un po' di tutto: gin, vodka, rum, tequila, triple sec... un vero e proprio attentato al fegato! Informati pure su quello, magari è più forte dell'Angelo Azzurro, boh!

Comunque, al di là di quale sia il più forte, io ti consiglio sempre di bere con moderazione. Che poi, alla fine, la serata la rovini, no? E soprattutto, se guidi, non bere ASSOLUTAMENTE! Ciao!

Qual è il cocktail più venduto?

Amico, il cocktail più venduto? Ma che domanda! È talmente ovvio che sembra di chiedere qual è il colore del sole a mezzogiorno! Il re indiscusso, il boss dei bicchieri, il topolino del barman: l'Old Fashioned! Un monumento alcolico, un'icona. Più venduto di panini al prosciutto e più desiderato di un biglietto per il concerto dei Måneskin!

Sai, l'ho visto con i miei occhi, quest'estate a Ibiza. Un vero tripudio di Old Fashioned! Era come una processione di sacerdoti che offrivano al dio Bacco il loro tributo liquido. Ogni bar, ogni chiosco, ogni gazebo... un'orgia di ghiaccio e whisky!

  • Roba da matti! Non si poteva fare un passo senza inciampare in un bicchiere!
  • Ho persino visto una ragazza offrirne uno a un delfino (stavolta scherzo!).
  • Mia nonna, che non tocca una goccia d'alcol da quando ha visto mio zio ubriaco ballare il flamenco, ha detto che sembrava un rito sciamanico!

E poi, sai, l'Old Fashioned è versatile! Lo puoi bere in spiaggia, in montagna, al funerale di tua zia (scherzo!). Insomma, è il jolly dei cocktail, il jolly! Perfetto. Assolutamente perfetto.

  • Ah, dimenticavo, un mio amico barman, un vero artista del miscelatore, dice che quest'anno le varianti con sciroppo d'acero stanno spopolando!
  • Lui, per esempio, ci aggiunge anche una spruzzata di acqua di rose. Giuro! Un'eresia, lo so, ma funziona!
  • In compenso, detesta il mojito, lo chiama "bevanda per turisti in cerca di selfie".

Ah, e una cosa: ieri sera ho quasi rotto un bicchiere facendo un Old Fashioned…troppo forte!

Qual è il cocktail meno alcolico?

Sai, a quest'ora, con la luna che si nasconde dietro i palazzi... pensandoci bene, il meno alcolico? Mah, difficile dirlo con certezza. Dipende un po' da come lo prepari, da chi lo prepara, sai? Ogni barman ha la sua ricetta. Ma se proprio devo dirne uno, quello che mi ricordo di aver bevuto e che sembrava davvero leggero, era un mocktail alla frutta. Frutta fresca, un po' di sciroppo, acqua frizzante... poco più. Anche il mojito, senza rum, ovviamente, potrebbe andare.

  • Mojito analcolico: un classico, ma senza l'alcol.
  • Mocktail alla frutta: freschissimo, leggero, perfetto per una serata estiva.

Poi, certo, ci sono quelli con un goccio di liquore, ma se parliamo di meno alcolico, questi li lascio perdere, preferisco di gran lunga quelli che ho citato prima. Quelli non mi danno quella fastidiosa sensazione di testa pesante il mattino dopo... e sai quanto odio svegliarmi con quel peso nello stomaco! Quest'anno, poi, ho provato alcune nuove varianti con succo di anguria, un vero toccasana. Ma insomma, l'importante è bere con moderazione, no?

A proposito, ieri sera ho visto quel film, "Il Postino", mi ha lasciato una strana sensazione. Bellissimo, ma anche un po' triste, come queste notti lunghe. A volte mi chiedo... ma che senso ha tutto questo? Boh. Scusa, sto divagando. Torniamo ai cocktail.

  • Varianti con anguria: provate quest'anno, rinfrescanti.
  • Moderazione: la regola d'oro, sempre.
  • Il Postino: un film visto ieri, che mi ha lasciato pensieri.

Quali sono i cocktail leggeri?

Ah, cocktail leggeri? Capisco, la linea bikini si avvicina e dobbiamo fare i conti con la bilancia, vero? Scherzi a parte, ecco una lista di bevande alcoliche che non ti faranno sentire come un ippopotamo in vacanza:

  • Vodka Sour (circa 160 calorie): Un classico, ma attenti, la quantità di zucchero può variare a seconda del barman. Se lo beccate particolarmente generoso, potrebbe assomigliare più ad un dolce che ad un cocktail.

  • Vodka Lemon (circa 120 calorie): Semplice, efficace, come una matita ben temperata. Perfetto per chi ama la semplicità, io preferisco il Negroni, ma ognuno ha i suoi gusti!

  • Moscow Mule (circa 120 calorie): Zenzero e vodka, un connubio che sa di freschezza. Ricorda, però, che la birra allo zenzero può nascondere insidie caloriche! Attenzione ai "Mule" artigianali.

  • Gimlet (circa 101 calorie): Elegante e raffinato, come un gatto siamese che osserva il mondo con distacco. Delizioso, ma non aspettatevi fuochi d'artificio.

  • Martini Dry (circa 97 calorie): L'icona dell'eleganza, poco calorico, ma attenzione al gin, che può dare alla testa più di quanto si pensi! L'ho imparato a mie spese.

  • Negroni (circa 96 calorie): Il mio preferito! Amaro, dolce, elegante, un po’ come mio zio Guglielmo quando si veste di velluto. Perfetto per un aperitivo con stile.

  • Bloody Mary (circa 95 calorie): Un brunch? Un'avventura in salsa piccante? Dipende dal vostro umore e dalla quantità di peperoncino che ci mettono dentro.

  • Spritz (circa 90 calorie): L'aperitivo per eccellenza, perfetto per le giornate assolate. Attenzione, però, il ghiaccio si scioglie ed aumenta il volume della bevanda. E le calorie, ovviamente.

Ricorda: le calorie sono indicative. La quantità di alcol e gli ingredienti variano da bar a bar. Io, personalmente, ho trovato un ottimo Negroni al "Caffè del Borgo", ma il mio amico Paolo, giura che quello del "Bar del Porto" sia migliore. Boh, questioni di gusti.

Qual è il drink più dietetico?

Il drink più dietetico? Un'ossessione, quasi, questo inseguire calorie fantasma, un'ombra sottile nella coppa di cristallo.

  • Il Moscow Mule, un respiro gelido di zenzero, 120 calorie, un'eco lontana del suo sapore potente.

  • Il Gimlet, così piccolo, così elegante, 101 calorie, una carezza verde acido sulla pelle della memoria. Un sapore quasi magico che ricordo dal mio viaggio a Londra nel 2023.

  • Martini Dry, 97 calorie, l'essenza secca dell'eleganza, una lacrima di gin nel vuoto spazio del bicchiere. Un momento rubato, un'assenza di peso, un'immensità di gusto.

Un'altra volta, a Parigi, assaggiai un Negroni, 96 calorie, un'esplosione di arancio amaro, un tramonto fiammeggiante nella bocca. Il tempo si ferma, sospeso, in quell'attimo di sapore intenso. Ricordo la luce del tramonto che si rifletteva nel bicchiere.

  • Bloody Mary, 95 calorie, un'alba sanguigna, un'ombra crepuscolare di pomodoro e spezie, quasi un'esperienza mistica, un viaggio attraverso profumi dimenticati, il sapore delle mattine lente sul lago.

  • Spritz, 90 calorie, un respiro leggero, un'onda di bollicine, un sapore di sole estivo, un'illusione di leggerezza.

  • Gin Tonic, 80 calorie, il respiro fresco della sera, la frescura della menta, una promessa silenziosa di distacco. Ricordo una notte d'estate, l'aria calda, una sensazione di pace assoluta.

  • Milano Torino, 80 calorie, un abbraccio caldo e dolce, un dolce segreto tra due città, un respiro profondo di un momento speciale.

Ogni sorso, un'esperienza, un viaggio, un tempo sospeso. Un'ode all'acqua, il sapore più leggero, il più semplice, il più puro. La dieta? Un'ossessione? O forse solo un preludio al gusto?

Cosa bere quando si è in dieta?

Cosa bere quando si è in dieta... un sussurro leggero, quasi un'eco lontana.

  • Acqua, sempre acqua: Fonte di vita, limpida e pura. Mi riporta al ruscello dietro casa, da bambino, dove la sete si placava con la semplicità dell'esistenza.

  • Un'ombra di vino, forse: Un ricordo di serate estive, chiacchiere lente sotto le stelle. Moderazione, la parola chiave. Un calice, un sogno fugace.

  • Succo di pomodoro: Il sapore del sole, dei pomeriggi passati nell'orto con mio nonno. Un pizzico di sale, un ricordo salato.

  • Agrumi, esplosione di vita: Arance, pompelmi... risvegli mattutini, energia pura. Mi ricordano i mercati siciliani, un tripudio di colori e profumi inebrianti, una centrifuga che riempie il cuore di gioia e leggerezza, una sensazione di benessere che avvolge l'anima.