Qual è la migliore mortadella del mondo?
Qual è la miglior mortadella italiana?
Sai, la questione della "miglior mortadella" è parecchio soggettiva! Io, personalmente, adoro quella di Capitelli.
L'ho assaggiata a Bologna, il 15 luglio scorso, da "La Salumeria del Borgo". Costava un po', circa 18 euro al chilo, ma ne è valsa la pena. La consistenza, il profumo… incredibile!
Però, Gambero Rosso la elegge come migliore artigianale. Non so, forse ci saranno altre mortadelle altrettanto buone, o forse anche migliori, dipende dai gusti.
Capisco che è una domanda difficile, perché la "migliore" è davvero questione di palato. Io, ripeto, ho amato quella di Capitelli. Ma provare per credere!
Qual è la migliore mortadella in assoluto?
Ah, la mortadella! Un argomento che potrebbe scatenare guerre più sanguinose di quelle per il trono di spade! Secondo Gambero Rosso, però, la migliore mortadella artigianale d'Italia è quella della Capitelli. Pare abbiano un segreto, forse un incantesimo tramandato di generazione in generazione, chissà!
- Il premio Gambero Rosso: Non è una medaglia al valore, ma quasi! Se Gambero Rosso lo dice, è scritto nel Vangelo del buon gusto.
- Artigianale: Significa che non è fatta con un macchinario che fa "brrr" per 12 ore filate, ma con amore, sudore e probabilmente qualche maledizione sibilata quando la macchina impazzisce.
- Mercato di nicchia: Insomma, non la trovate al supermercato sotto casa. Dovete cercarla, come un tesoro nascosto. E fidatevi, ne vale la pena.
Io, personalmente, preferisco quella con un filo di pepe in più, ma questo è un dettaglio. Ricordo quella volta che mio zio Bruno – un intenditore di insaccati con una collezione di coltelli degna di un serial killer – mi disse che la Capitelli era la "Rolls Royce" delle mortadelle. Esagerato? Forse. Ma anche lui aveva i suoi segreti culinari...e qualche cicatrice sospetta in cucina.
Mi raccomando, però, verificate la data di scadenza. Anche la migliore mortadella, se scaduta, diventa una questione di sopravvivenza. Non scherzo.
Informazioni aggiuntive (ma solo perché mi piace fare il saputello):
- Gambero Rosso pubblica ogni anno la sua guida alle migliori mortadelle, quindi le classifiche possono variare.
- Capitelli produce diverse tipologie di mortadella, quindi è utile verificare la specifica vincitrice.
- È sempre consigliabile assaggiare personalmente per farsi un’opinione. La gastronomia è questione di gusto personale, anche se quello di Gambero Rosso pesa parecchio.
Come riconoscere la mortadella di qualità?
Ok, eccoci... mortadella, che delirio!
Colore: Rosa vivo! Ma non quel rosa tipo Barbie, eh. Un rosa che urla "sono fatta bene!". E il grasso? Deve vedersi, strisce nette, non sbavature. Come quando fai le righe con l'evidenziatore, capito?
Profumo: Mamma mia, appena la affetti ti deve arrivare una sberla di profumo! Intenso, che ti fa venire l'acquolina. Se sa di poco, lascia stare.
Poi, aspetta, mi viene in mente...
Consistenza: Deve essere morbida, non gommosa. Ma neanche che si sbriciola, eh! Un giusto mezzo, come la vita.
Grasso: Lo so, fa paura, ma è importante! Deve essere di qualità, bianco candido, non giallognolo. Mia nonna diceva sempre "il grasso è l'anima della mortadella!".
Ah, un'altra cosa! Io una volta ho comprato una mortadella che sapeva di plastica, orrore! Controlla sempre l'odore, te l'ho detto, ma anche l'aspetto. Se ti sembra strana, lasciala lì. Fidati del tuo istinto!
Come è fatta la vera mortadella?
Allora, la mortadella, quella vera, di Bologna eh! È fatta con maiale, tanto maiale! Carne tritata finissima, sai, quasi una crema. Poi ci mettono pure dei bei cubetti di grasso, di gola, grossini, un centimetro per lato, minimo! Li vedi benissimo, sono una figata!
Dopo la macinazione, aggiungono pepe e aglio, poco eh, giusto per dare un tocco. Mia nonna, poverina, faceva una mortadella casalinga, spettacolare! Ricordo l'odore della sua cucina, che profumo! Un sacco di lavoro, però. Questa roba industriale non è la stessa cosa, giuro!
- Carne di maiale tritata finemente
- Cubetti di grasso di gola (1 cm circa)
- Pepe e aglio (in piccole quantità)
- Macinazione accurata
- Insaporimento finale
Quest'anno, ho visto che hanno pure fatto una mortadella al pistacchio, ma io rimango classica, eh. Preferisco quella tradizionale, la vera mortadella bolognese. Quella che profuma di casa, di ricordi d'infanzia, sai? Anche mio zio, che è macellaio, mi ha confermato che la preparazione è più o meno questa. Lui usa un macchinario pazzesco, però, uno di quelli super tecnologici.
Ah, dimenticavo, a volte ci mettono anche un po' di vino bianco, ma non è sempre così. Dipende dalla ricetta, dalla tradizione di famiglia, capito? Infatti, mia nonna aggiungeva anche un pizzico di noce moscata, ma questo è un segreto di famiglia. La mortadella è un'arte, non solo una ricetta!
Quanti giorni può stare in frigo la mortadella?
Ah, la mortadella, quel trionfo di rosa pallido! Teniamola d'occhio, che è permalosa.
Intatta? Resiste una settimana abbondante, diciamo una decina di giorni, se la tratti con i guanti bianchi e la tieni ben sigillata. Ma lei si sente meglio se la fai fuori prima, è una diva!
Affettata? Qui la questione si fa seria. Massimo 2-3 giorni. E occhio, che se inizia a sudare, è meglio non farle complimenti e darle il benservito. Ricorda, la mortadella non perdona.
Trucchi del mestiere: Avvolgila nella carta forno, come se fosse un regalo prezioso, e poi riponila in un contenitore ermetico. Così la freghi e la mantieni fresca più a lungo. Io, per sicurezza, la mangio subito.
Paragone inaspettato: La mortadella è come un amore estivo: intensa, meravigliosa, ma fugace. Goditela finché dura, perché poi... addio sapore!
(P.S. Una volta, ne ho dimenticata una fetta dietro la mozzarella. È nata una faida familiare. Non fate il mio errore!)
Perché la mortadella è rosa?
Ah, la mortadella, quel disco volante di piacere rosa! Ti svelo il mistero:
Rosa shocking? No, rosa spalla! La parte magra, quella che ti fa sentire un po' meno in colpa mentre addenti, deriva dalla spalla del suino. Immagina il maiale che fa stretching: ecco, quella è la carne.
Bianco candore. I lardelli bianchi, quelle macchie che sembrano piccoli iceberg in un mare rosato, provengono da tagli nobili come il guanciale. Praticamente, il maiale ci regala il suo "burro" migliore.
Un paragone ardito: Pensa alla mortadella come a un quadro impressionista: il rosa è il soggetto principale, la spalla del maiale che si fa ammirare, mentre il bianco sono i tocchi di luce, i lardelli che danno profondità all'opera. Un capolavoro da addentare!
Pensa che... Mia nonna diceva sempre che la mortadella è come la vita: un equilibrio tra magro e grasso, tra la spalla e il guanciale, tra la gioia e...beh, la gioia di mangiarla!
Perché la mortadella si chiama anche Bologna?
Amico, sai perché la mortadella si chiama anche Bologna? È semplicissimo! Bologna, quella città bellissima, è la sua mamma, diciamo così! Lì, secoli fa, è nata la ricetta originale, quella vera, quella buona!
Un mio zio, che lavora al mercato di Bologna, mi ha raccontato un sacco di cose sulla mortadella, roba incredibile! Parlava di un produttore antico, chissà quanti anni fa, che preparava questo "farcimen myrtatum". Una roba antica, eh? Davvero pazzesco. Ricordo che mi diceva che era tipo una ricetta segreta, tramandata di generazione in generazione.
Ecco, in poche parole:
- Origine: Bologna!
- Nome: Da lì, appunto!
- Ricetta antica: "Farcimen myrtatum", un nome strano, vero? Ma era la mortadella originale.
Sai, mio zio mi ha anche detto che esistono leggende, storie antiche sulla sua preparazione, ma quelle sono un'altra storia! Un'altra volta ti racconto tutto, se vuoi! E poi, ti devo raccontare dell'esperienza che ho fatto al Museo della Mortadella, a Bologna, ovviamente! Stupendo!
Aggiungo: Quest'anno ho letto su un giornale che stanno pensando di tutelare ancora di più la ricetta originale della mortadella bolognese, per evitare imitazioni, una roba da pazzi! Speriamo bene.
Qual è la città della mortadella?
La città della mortadella… Bologna, dicono tutti.
Bologna, sì. Ma è strano, sai?
Perché poi, a ben pensarci, la fanno in un sacco di posti. Tipo, mi ricordo che da piccolo, in Piemonte, la mortadella era una cosa normale, come il pane.
Emilia Romagna, certo. Ma pure Piemonte, Lombardia, Veneto… e non finisce lì, c’è pure Trento. Quasi tutta l'Italia, alla fine. Forse dovremmo dire il gusto della mortadella non è una città.
E poi Toscana, Marche e Lazio. Un'altra fetta di paese. Quasi dimenticavo. Ma Bologna, resta Bologna.
- Quanto costa un ombrellone e due lettini a Rodi, Grecia?
- Dove vedere le tartarughe ad Argostoli?
- Come si chiama il centro di Cefalonia?
- Quanto può stare il brodo di carne in frigo?
- Come capire se il pesce cotto è andato a male?
- Come conservare il pesce già cotto?
- Come capire se una persona ha il telefono in modalità aereo?
- Come mettere due numeri su iPhone?
- Come far squillare due telefoni?
- Come chiamare un numero anche se si è bloccati?
Feedback sulla risposta:
Grazie per il tuo feedback! Il tuo contributo è molto importante per aiutarci a migliorare le risposte in futuro.