Qual è la successione delle portate?
Ordine portate menu: antipasti, primi, secondi e dolci?
Mamma mia, l'ordine delle portate... mi fa venire in mente le cene infinite dalla nonna. Antipasto, primo, secondo...e poi il dolce, un rito! Però, seramente, cinque portate mi sembrano tantine.
Dipende anche dall'occasione, eh? Se è una cena veloce con amici, magari un antipasto sfizioso e un primo gustoso bastano.
Ricordo una volta, a Firenze, in quel ristorante vicino a Ponte Vecchio (pagai tipo 40€ a testa, un furto!), ci hanno portato un menu con sette portate. Sette! Non ce l'ho fatta, mi sono arresa al terzo piatto.
Comunque, diciamo che un menu "corretto" (se esiste una cosa del genere!) dovrebbe avere almeno antipasto, primo e secondo. Poi, se hai ancora un buchino, un dolcino non guasta mai.
Ordine portate menu: antipasti, primi, secondi e dolci
Numero portate ideale: Da un minimo di tre a un massimo di cinque (antipasti, primi, secondi di pesce o carne, dolce e frutta).
Cosa si intende per 4 portate?
Quattro portate? Mamma mia, che domanda! Dipende tutto, eh! Se è una cena importante, tipo il compleanno di nonna Emilia, quattro portate sono perfette. Ricordo quella volta, era il suo ottantesimo, a casa mia, a settembre 2023.
- Antipasto: un bel piatto di salumi misti, prosciutto di Parma, culatello, formaggio, e poi le olive ascolane, quelle che fa mia zia, che sono una bomba!
- Primo: i tortellini in brodo, la ricetta di famiglia, naturalmente! Ci vuole tempo, ma che soddisfazione!
- Secondo: arrosto di vitello, con patate al forno. Il vitello, morbido, si scioglieva in bocca. Le patate, croccanti fuori e morbide dentro... una goduria!
- Dolce: la torta della nonna, una classica, ma preparata da mia sorella, che ha un talento pazzesco!
Che serata! Un casino organizzare tutto, ma la gioia negli occhi di nonna Emilia ripagava ogni fatica. Ricordo ancora il profumo del vitello che si cuoceva, e le risate di tutti, e poi quel dolce... un capolavoro.
Ma se è una cena tra amici, magari un venerdì sera, anche due portate vanno benissimo, un primo e un secondo, o un primo e un dolce, o solo un secondo e un dolce... dipende! A volte, meno è meglio, sai? Meno stress, più tempo per stare insieme.
Quante portate deve avere un menu?
Ah, il menu! Dipende se vuoi fare una cosa sobria o trasformare la cena in una maratona gastronomica!
Minimo sindacale: Tre portate. Antipasto per stuzzicare, primo per carburare, secondo per dire "ok, sono vivo". Poi magari un dolcino, giusto per non far piangere il dietologo.
Opzione pantagruelica: Cinque portate. Antipasto sfizioso, primo che ti fa sognare, secondo di pesce per sentirti leggero, secondo di carne per darti la botta finale e dolce. La frutta la lascerei al fruttivendolo, a meno che non sia un'opera d'arte!
Io, di solito, mi fermo a tre. Altrimenti rischio di rotolare via dal ristorante, tipo polpetta gigante! E poi, chi mi riporta a casa? Il mio cane? Non credo sia abilitato alla guida! Comunque, a casa mia, il massimo che si raggiunge è pizza e birra. Zero portate, ma tanta felicità!
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