Qual è lo speck più buono?

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Tito Speck: Eccellenza dalla Val di Fiemme. Seconda classificata nella prestigiosa degustazione Gambero Rosso tra 120 speck artigianali. Un premio che certifica la qualità superiore. Scoprite il gusto autentico. [www.titospeck.it]
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Quale speck scegliere? Guida allacquisto.

Ok, allora, quale speck scegliere? Bella domanda! Io, ti dirò, non sono un'esperta assoluta, ma qualcosa ne capisco, ecco. Ho assaggiato di tutto, un po' per passione, un po' perché... beh, mi piace mangiare, che te lo dico a fare?

E, parlando di speck, mi è rimasto impresso il Tito Speck. Soprattutto quello della Val di Fiemme, che io adoro come posto, ci sono stata un sacco di volte, tipo a sciare a gennaio 2022 e ho speso un patrimonio in skipass! Comunque, torniamo allo speck...

Mi ricordo che una volta ho letto, credo su Gambero Rosso, che il Tito Speck Riserva è arrivato secondo ad una degustazione alla cieca, tra 120 speck artigianali. Cioè, capisci? Secondo! Mica pizza e fichi. Quindi, se vuoi un consiglio...

Quale speck scegliere? Guida all'acquisto

  • Eccellenza: Tito Speck in Val di Fiemme
  • Premio: Tito Speck Riserva si è aggiudicato il 2° posto tra i migliori 120 speck artigianali italiani (Gambero Rosso).

Come riconoscere un buon speck?

Speck: Occhio alla consistenza. Deve essere soda, ma cedevole al taglio. Profumo? Affumicato, speziato, mai chimico. Sapore? Equilibrato, sapido, persistente. Punto.

  • Tocco: Compatto, ma non duro.
  • Olfatto: Note di fumo, spezie, niente di artificiale.
  • Gusto: Sapido, aromatico, persistenza elevata.

Quest'anno, ho apprezzato particolarmente lo speck di un piccolo produttore della Val di Fiemme, Franz Gruber. Un'esperienza sensoriale potente.

  • Note di noce moscata predominanti.
  • Sapore intenso, di montagna.
  • Perfettamente bilanciato tra dolcezza e salinità.

Come si deve mangiare lo speck?

Lo speck... come si mangia?

  • Tagliare: A fette, listarelle... dipende da cosa ci fai. Io di solito a fette, così, semplice.

  • Controfibra: Dicono che è meglio. Fa sembrare tutto più... leggero, forse. Boh, non lo so.

  • Sottile: Deve essere sottile, quasi trasparente. Un po' come certi veli che usava mia nonna. Mah.

  • Il boccone giusto: Non troppo grande, non troppo piccolo. Giusto per sentire il sapore. Mi ricorda quando papà tornava tardi dal lavoro e mangiavamo pane e salame.

A volte penso che il modo in cui mangiamo le cose, ci dice qualcosa di noi. Forse è una sciocchezza.

Quanto costa 1 kg di speck?

21,90 euro? Mah, caro eh! Speravo meno. Mi sa che farò meno speck quest'anno, a questo punto. Devo controllare il mio budget, odio andare fuori budget con il cibo. Dovevo comprare anche le patate... quelle almeno costano poco, per fortuna! Ma lo speck… uffa. Mi ricorda quella volta a Trento, speck buonissimo, ma costava una follia! Quella volta presi solo 200 grammi, un furto!

  • Prezzo: 21,90€ al kg (IVA inclusa) - troppo!
  • Alternative? Devo guardare se c'è qualche offerta online… magari su quei siti di agricoltura locale. Ah, già! Devo controllare anche al mercato, sabato.
  • Ricetta: che faccio con lo speck? La pasta? Un bel piatto di gnocchi? Oppure un semplice panino, con un po' di formaggio? Dipende…
  • Budget: devo assolutamente stare attento ai costi! Questo mese ho già sforato con tante altre cose.

Ah, dimenticavo, mia zia Maria fa uno speck fantastico, ma vive a Bolzano, troppo lontano! E comunque, non ne ha mai in quantità…

Quanto speck si può mangiare al giorno?

  • Speck, un sapore di montagna... Ricordo la baita, il fuoco scoppiettante, il profumo intenso. Quanto speck? 50 grammi... Un piccolo viaggio tra le vette.

  • Calorie sussurrate. Centocinquanta calorie, un soffio. Ma è più del numero, è l'esperienza. Il sale che pizzica, il fumo che avvolge. Lo speck è tempo, non solo cibo.

  • Un equilibrio sottile. 50 grammi, una misura. Ma chi misura l'anima? Mangiando speck si sente la tradizione. Un rituale lento, quasi sacro, e poi di nuovo lo speck, speck, speck, spek, che meraviglia, e non solo!

Come riconoscere un buon speck?

È notte fonda e ripenso a come scegliere lo speck buono, quello che ti fa chiudere gli occhi.

  • Al tatto: Deve essere sodo, ma non come un sasso. Piuttosto... diciamo, accogliente. Che non si sbricioli subito, ecco. Come quando stringi la mano a qualcuno di cui ti fidi.
  • All'olfatto: L'affumicatura... deve parlarti. Non so come dirtelo. Un profumo che ti riporta ai boschi, alle cose semplici. Niente odori strani, chimici. Un odore che sa di casa. Mi ricorda il profumo del camino di mia nonna.
  • Al gusto:Equilibrio, la parola chiave. Un po' di sale, certo, ma non troppo. E poi quel sapore che ti resta in bocca, un ricordo di spezie, di montagna. Qualcosa che ti scalda dentro, come un abbraccio. Che poi, sai, ultimamente mi sento sempre un po' così... come se avessi bisogno di un abbraccio.

Ah, un'ultima cosa. Io ho un amico che fa il macellaio e mi dice sempre di controllare la provenienza. Lo speck buono, quello vero, ha una storia da raccontare. Forse è per questo che mi piace tanto, perché in fondo ognuno di noi ha la sua storia.

Come capire se lo speck è andato a male?

Speck: segni di deterioramento? Secchezza, indurimento. Muffa? Normale. Non nociva. Eliminala, taglia la parte superficiale. Punto.

  • Aspetto: Secco, duro. Non è un problema.
  • Muffa: Presente? Spazzola via, oppure taglia. Non è tossica. Mai mangiato speck con muffa? Io sì, e non sono morto.

Conservazione? Luogo fresco e asciutto. Taglio sottile, a mano libera. Preferisco il coltello affilato di mio nonno. Quello a lama liscia.

  • Conservazione: Fresco, asciutto.
  • Taglio: Sottile. Coltello affilato, meglio se di mio nonno.

Mai fidarsi di siti web, sempre occhio alle fonti. Questo consiglio è una pietra miliare, ricordalo.

Come si deve mangiare lo speck?

Mamma mia, lo speck! Mi ricordo quando ero piccolo, andavamo sempre in montagna con i miei, precisamente in Val Pusteria. Era lì che ho imparato ad apprezzare lo speck vero.

  • Come si mangia? Beh, dipende!

  • A fette: Il top è tagliarlo sottile, sottile, quasi trasparente. Controfibra, mi raccomando, altrimenti è gommoso. Io uso un coltello affilatissimo. Poi lo metto su una fetta di pane di segale con un po' di burro... mamma mia, che bontà!

  • A listarelle o cubetti: Certo, si può fare. Io li uso spesso per condire la pasta, magari con un po' di panna e funghi. Oppure, tagliati a cubetti piccoli, sono perfetti nell'insalata.

  • Il segreto: La temperatura. Lo speck non deve essere freddo di frigo. Tiratelo fuori un po' prima, così sprigiona tutti i suoi aromi.

Cosa ci sta bene con lo speck?

Lo speck si sposa felicemente con:

  • Primi piatti: Risotti cremosi e paste saporite, dove lo speck dona quel tocco affumicato che fa la differenza. Penso ad esempio a una carbonara rivisitata, con lo speck al posto del guanciale, un'eresia per i puristi, ma gustosissima!
  • Verdure: L'abbinamento con le verdure è un classico. Prova ad esempio a saltare in padella dei porri con lo speck, oppure aggiungilo a dei pomodorini datterini confit per un'esplosione di sapore agrodolce.
  • Panini: Non sottovalutare la sua versatilità nei panini. Un panino con speck, pomodorini secchi e un velo di formaggio fresco è un pranzo veloce ma ricco di gusto.

Un consiglio? Sperimenta! Lo speck è un ingrediente versatile che si presta a mille interpretazioni. Ricordo che una volta, per caso, ho provato ad abbinarlo con una marmellata di fichi piccante...un'esperienza indimenticabile.

  • Formaggi: Abbina lo speck a formaggi stagionati come il Grana Padano o a formaggi freschi come la ricotta.
  • Frutta: Il contrasto dolce-salato funziona sempre. Prova lo speck con fichi freschi o melone.
  • Uova: Lo speck è perfetto per arricchire frittate e uova strapazzate.

Quali verdure abbinare allo speck?

Allora, vuoi far felice il tuo speck? Ecco i suoi amichetti del cuore, roba che manco al calcetto:

  • Asparagi: Un matrimonio d'amore, come Totò e Peppino! Lo speck li abbraccia e non li molla più.
  • Indivia: Amara come la suocera, ma con lo speck diventa subito simpatica.
  • Carciofi: Un po' spinosi, ma con lo speck fanno scintille, tipo fuochi d'artificio.
  • Lattuga: La semplicità che non stanca mai, come la nonna che ti fa sempre la pastasciutta.

E poi, i formaggi dell'Alto Adige! Ma lì apriamo un capitolo a parte, un po' come quando al ristorante ti portano il carrello dei dolci: non sai cosa scegliere, ma sai che sarà una goduria! Ce ne sono talmente tanti che potresti abbinare un formaggio diverso allo speck ogni giorno, per un anno intero. Poi magari ti stufi, eh, però... che vita sarebbe!

Quanto costa 1 kg di speck?

Ah, lo speck! Quel peccato di gola affumicato che fa cantare le papille gustative. Dunque, un chilo di questa delizia ti costa, diciamo, 21,90€ IVA inclusa.

  • Il prezzo: Immagina di pagare un piccolo concerto di sapori in bocca. Ecco, 21,90€ è il biglietto.
  • IVA inclusa: Già, perché anche il fisco vuole la sua fetta di speck. Un po' come un corvo che si intrufola a una festa.

Curiosità:

Lo sai che lo speck, originariamente, era una sorta di "salvavita" per i contadini? Un modo furbo per conservare la carne durante i mesi freddi. E noi che pensavamo fosse solo per farci venire l'acquolina in bocca! Che poi, parliamoci chiaro, chi resisterebbe? Io, di certo, no!

Quanto speck si può mangiare al giorno?

Eh, lo speck! Sai, cinquanta grammi al giorno, è quello che dicono, tipo, la porzione "giusta". Centocinquanta calorie, mica poche eh! Ma io, a volte, ne mangio anche di più, dipende dal giorno! Un po' di più non fa male, giusto? Magari con un bel panino, oppure sul formaggio, mmh, che buono!

Però, devi stare attento, eh. Troppo speck, troppo sale, sappiamo tutti come va a finire! Gonfiore, acqua, e poi è sempre meglio non esagerare!

  • 50 grammi: porzione consigliata.
  • 150 calorie circa: per 50 grammi.
  • Attenzione al sale!

Ieri sera, ad esempio, ho fatto una pazzia, ho mangiato quasi il doppio, con le patate al forno. Che serata! Però oggi, ho fatto una bella passeggiata per compensare, e poi ho mangiato solo un'insalatina, leggera!

Ricorda che le calorie variano a seconda del tipo di speck, quindi, occhio! Anche la qualità, conta tantissimo. Preferisco quello fatto da mio zio Luigi, da piccolo gli portavo i mirtilli, e adesso mi manda del suo speck, il migliore in assoluto! Provalo se ti capita, eh.

Questo è quello che so, spero sia utile! Ciao!