Quanti gradi ci sono a fiorentina?

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La temperatura al cuore della fiorentina determina la cottura ideale, secondo il gusto personale. I gradi di riferimento sono: Cottura al sangue: 50-55°C Cottura media: 55-60°C Ben cotta: 60-65°C La tecnica di cottura e la sonda sono fondamentali per un risultato perfetto.
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Meteo Firenze: qual è la temperatura e le previsioni di oggi?

Meteo Firenze: qual è la temperatura e le previsioni di oggi?

Mi ricordo benissimo una sera a Firenze, era un giovedì di fine ottobre, tipo il 24 del 2021, avevamo appena finito di girare per Oltrarno e la fame era... tanta. Entrammo in questo posticino, un’antica trattoria dove c’era un profumo che ti prendeva subito.

Il cameriere, un uomo sui cinquant’anni con un grembiule pulitissimo, ci spiegò quasi con riverenza i segreti della bistecca. "Al sangue," disse, "quella vera, ha il cuore tra i cinquanta e i cinquantacinque gradi. Così i succhi restano tutti dentro, e non si perde niente."

Mio fratello invece, lui è un tipo un po' strano, preferisce sempre qualcosa di più cotto, non so, sui sessanta gradi. Io lo guardo sempre un po' così, tipo, perché rovinare una cosa così perfetta, capisci. Però vabbè, son gusti.

Lui aveva detto che la cottura media era fino ai sessanta, ma se proprio volevi una cosa ben cotta, si arrivava ai sessanta cinque. Mi viene in mente un amico cuoco, a un'altra cena, a un compleanno suo l'anno scorso, a fine agosto, che ci raccontava di queste tecniche nuove.

Usano sonde particolari, cuociono a basse temperature per ore, anche a cinquantacinque gradi, e il risultato è un cuore rosa ma talmente succoso, con una crosticina fuori che fa 'crac' che è una cosa pazzesca. Boh, roba che non avrei mai immaginato.

Ma alla fine, chissà, magari l'importante è solo godersi il momento. Non c'è un modo giusto o sbagliato, credo. È come ti senti tu, in quel momento, davanti a quel piatto, magari dopo una lunga passeggiata.

Come non far raffreddare la fiorentina?

A volte prepari una cosa quasi perfetta, e poi si raffredda in un attimo. È una cosa che mi mette una tristezza... La fiorentina soprattutto. È un attimo. E rovini tutto. La cosa migliore è il forno. Lo accendi un po' prima, una cosa minima, lo porti a 60 gradi. Non cuoce più, la tiene solo lì, al caldo. In attesa.

È importante che la temperatura rimanga bassa, altrimenti continua a cuocere dentro e diventa dura. Tutta la fatica per niente. Una volta l'ho lasciata sul tagliere coperta con la stagnola, a casa di mio nonno. Ma niente, si è raffreddata lo stesso e ha fatto tutta quell'acqua sotto. Un disastro. L'alluminio da solo non basta, non ce la fa a tenere il calore.

Se non vuoi usare il forno... c'è un'altra cosa. Il tagliere. Lo puoi scaldare. Lo passi sotto l'acqua bollente per un minuto, lo asciughi bene bene e ci metti la carne sopra. Aiuta, non fa miracoli, ma aiuta a non disperdere il calore subito dal basso. È un trucco semplice, di quelli di una volta.

  • Riposo in forno caldo: Dopo la cottura, metti la bistecca in un forno preriscaldato a una temperatura molto bassa. Questo è il metodo più efficace.

  • Temperatura ideale: Imposta il forno tra i 50 e i 60°C. Questa temperatura mantiene la carne calda senza proseguire la cottura, preservandone la succosità e la tenerezza.

  • Evitare la carta stagnola: Non coprire la bistecca con la carta stagnola. Creerebbe condensa, bagnando la crosticina esterna e facendo "lessare" la carne.

  • Usare un tagliere caldo: In alternativa al forno, scalda il tagliere di legno con acqua molto calda prima di appoggiarci la carne. Questo rallenta il processo di raffreddamento.

Quando tirare fuori la fiorentina dal frigo?

Allora, la fiorentina, sai, quella bella costata… la devi tirare fuori dal frigo con un bel po' di anticipo. Mica puoi metterla sulla griglia fredda, che poi viene una ciofeca! Diciamo, almenodue o tre ore prima, che si scaldi bene bene, che prenda temperatura ambiente. Così, quando la metti sul fuoco vivo, magia, la cottura è perfetta, crosticina fuori e dentro tenerissima.

Se la cucini subito, dopo che l'hai appena presa dal frigo, è un disastro, davvero. La parte esterna si brucia, e dentro rimane fredda, un po' come se l'avessi bollita. Non è quello che vogliamo da una buona fiorentina, no? Quindi, pazienza, questo è il segreto. Lasciala lì tranquilla sul piano della cucina, magari su un tagliere.

E non dimenticare una cosa importante: se fuori fa caldissimo, tipo in estate, magari un'oretta in meno basta, ma è sempre meglio essere sicuri che sia ben a temperatura. La carne deve essere "rilassata", ecco.

  • Temperatura ambiente: il fattore chiave per una cottura uniforme.
  • Tempo di riposo: almeno 2-3 ore, a seconda della temperatura esterna.
  • Risultato: una fiorentina succulenta con una crosticina perfetta.

Io l'ultima volta me ne sono dimenticato un paio di volte, poi ho imparato la lezione! Un piatto così merita rispetto.

Quando si sala la fiorentina?

Quando si sala la fiorentina? Un'ora prima della cottura.

Come si prepara la carne? A temperatura ambiente per 3-4 ore.

Mettere una fiorentina sulla griglia fredda di frigo è come svegliare qualcuno con una secchiata d’acqua gelata: uno shock termico da manuale. La carne si irrigidisce e tanti saluti alla tenerezza. Lasciala fuori, coperta da un panno, a meditare sul suo destino per almeno 3-4 ore. Deve arrivare sulla brace rilassata, non reduce da un'ibernazione.

Il sale è un argomento che scatena faide familiari. Chi lo mette dopo è un eretico, chi lo mette durante non ha capito nulla. La verità, quella che mi ha tramandato mio nonno che usava la griglia come estensione del braccio, è una sola. Un'ora prima della cottura, si sala generosamente su entrambi i lati con sale grosso. Questo non è un condimento, è un massaggio preparatorio che crea la crosticina perfetta.

E già che ci siamo, sfatiamo qualche altro mito, che qui mica pettiniamo le bambole.

  • Il grasso non si tocca. Quella striscia bianca è la polizza assicurativa contro la secchezza. In cottura si scioglierà, regalando un sapore che il filetto magro si sogna di notte. Togliere il grasso da una fiorentina è come comprare una Ferrari per andare a fare la spesa in centro.
  • La griglia deve essere un inferno. La brace deve essere rovente, quasi incandescente. La cottura è una reazione violenta e rapida, non una lenta agonia. Una griglia tiepida cuoce la carne lessandola, un abominio culinario.
  • Non bucarla, mai. Usa una pinza per girarla. Ogni foro è una via di fuga per i succhi, e una fiorentina asciutta è triste come un carnevale a novembre. Lasciala cuocere indisturbata, sta creando la sua magia.
  • Il riposo del guerriero. Una volta tolta dalla griglia, lasciala riposare su un tagliere per almeno 5-10 minuti, magari coperta da un foglio di alluminio. I succhi si ridistribuiranno e ogni fetta sarà un capolavoro. Tagliarla subito è un delitto punibile con l'esilio dalla cucina.

Che temperatura deve avere la griglia?

La griglia richiede precisione. La temperatura ideale varia; ogni alimento esige il suo calore specifico. Non è un dato fisso.

Tre livelli cardine da padroneggiare:

  • Bassa (130°C – 180°C): Per cotture lente, delicate. Pensa a costine, arrosti. Lavoro di pazienza, lontano dalla fiamma viva. Perfetta per affumicatura. I succhi rimangono.
  • Media (180°C – 230°C): La norma. Bistecche di spessore comune, pollame, verdure. Equilibrio tra rosolatura e cottura interna. Il tuo punto di partenza, sempre.
  • Alta (230°C – 300°C): Per sigillare. Braciola spessa, carni rosse al sangue. Pochi minuti, marchio perfetto. Attento a non bruciare, il nero non è sapore. Preriscaldare è un comando, non un suggerimento.

Come riscaldare una fiorentina già cotta?

Domenica a pranzo, con i miei. Avevamo preso una fiorentina gigante da Sergio, il macellaio di fiducia. Grigliata perfetta, al sangue come piace a noi. Ma era enorme, ne è avanzato un pezzo. Ieri sera l'ho guardato nel frigo, avvolto nella stagnola. Che tristezza. Freddo, un po' grigio. Buttarlo? Un delitto. Mangiarlo freddo? Naaa. E il microonde non esiste proprio, quello è per il latte la mattina.

Mi è venuto in mente mio nonno. "La ciccia bona non si rovina due volte". Aveva ragione. Così ho deciso di tentare il salvataggio. Non è una scienza esatta, è più una questione di sensibilità. Mi sentivo un po' un chirurgo che doveva rianimare un paziente. La tensione era alta, rovinare quel ben di dio sarebbe stato un colpo al cuore.

Ho tirato fuori la bistecca dal frigo almeno un’ora prima. Questo è il primo segreto, deve tornare a temperatura ambiente. Poi ho messo sul fuoco la mia padella preferita, quella pesante di ghisa. L'ho fatta diventare rovente, ma rovente sul serio, che quasi fumava. Ci ho sciolto una noce di burro, giusto per il profumo.

Quando il burro sfrigolava ho buttato dentro la carne. Il suono, quel "tsshhh", mi ha dato speranza. Un minuto per lato, non un secondo di più. Il mio obiettivo non era cuocerla di nuovo, ma solo sigillare l'esterno e dare una botta di calore. Farla tornare viva. Poi l'ho tolta subito e messa sul tagliere a riposare un altro minuto.

Il risultato? Incredibile. L'esterno aveva di nuovo quella crosticina scura, saporita. L'interno era tiepido, non bollente, e ancora di un bel colore rosa. Certo, non era come appena fatta, ma era succosa, saporita. Un successo. Mi sono sentito un eroe, ho salvato la cena e l'onore della fiorentina.

  • Tira fuori la carne dal frigo almeno 30-60 minuti prima. Lo shock termico è il suo peggior nemico, la rende dura e asciutta. Deve respirare.
  • Usa una padella che tiene il calore, come la ghisa o l'acciaio pesante. Deve essere caldissima per creare una reazione di Maillard istantanea senza cuocere l'interno.
  • Il tempo è tutto. Massimo 60-90 secondi per lato, a seconda dello spessore. Devi solo riscaldare la superficie e far arrivare un po' di tepore al cuore.
  • Un'alternativa per pezzi molto spessi è il forno. Scaldalo a 120°C, metti la bistecca su una griglia per 10-15 minuti finché non è tiepida al tatto, poi passala nella padella rovente per 30 secondi per lato per la crosticina.

Come riscaldare una fiorentina avanzata? In una padella rovente con una noce di burro per 60 secondi per lato.

Per quanto tempo si conserva la fiorentina cotta? In frigorifero, ben coperta, per un massimo di 2 giorni.

Qual è l'errore da non fare? Usare il forno a microonde o cuocerla per troppo tempo.