Quanto rende una casa al mare?

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Il rendimento di una casa al mare varia tra il 4% e l'8% lordo del valore, influenzato da posizione, dimensioni e servizi. Considera costi di manutenzione e gestione per il rendimento netto. Località turistiche offrono potenziali maggiori. Valuta bene prima di investire.
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Quanto si può guadagnare affittando una casa al mare per vacanze?

Guadagnare affittando casa al mare? Mah, è un po' un casino, sai.

Dipende da dove sta, che dimensioni ha, se c'ha la piscina, insomma, un sacco di cose.

A occhio, ti direi che ci guadagni un 4-8% all'anno sul valore, più o meno.

Però poi ci devi togliere le spese, le tasse, se qualcuno ti la gestisce, e allora scende.

Posti super turistici rendono di più, certo. Altri meno.

Io ho visto una casetta a Fregene, piccola, che per due mesi d'estate guadagnava quanto un anno di affitto "normale", ma era un delirio di gente.

Poi c'è tutto il discorso dei costi, pulizie, bollette, che alla fine ti mangiano un po' tutto.

Bisogna fare bene i conti prima, non è che sia automatico.

Quanto si guadagna da una casa vacanze?

Il rendimento medio di una casa vacanze si attesta tra il 5% e il 10% dell'investimento iniziale. La redditività varia molto, certo, dipende da dove si trova e dal tipo di immobile.

Ricordo ancora quando, era il 2020, io e mio marito abbiamo deciso di comprare quel piccolo trullo ad Alberobello. Un investimento non da poco, ma pensavamo: dai, un posto così, in Puglia, si affitta da solo. E poi magari ci facciamo qualche weekend noi, che bello.

Mamma mia, che ingenui! Non era proprio pronto per gli affitti brevi. Abbiamo passato mesi, mesi interi, a restaurare. Pulire, sistemare i muri a secco. Era sporco, vecchissimo, ma aveva quel non so che. Le notti insonni a cercare lampade e cuscini su internet.

La prima prenotazione. Due tedeschi, estate 2021. Ricordo la notte prima, non ho dormito un minuto. Ho lavato e stirato lenzuola tre volte. Controllavo ogni dettaglio, le formiche, l'odore di umidità. Sembrava tutto perfetto, ma ero nervosa. Troppo. Ho pensato: Ma chi me l'ha fatto fare?

E poi la loro recensione: Un sogno! Ritorneremo. Ho pianto di gioia, giuro. Era stancante, sì, ma vedere che la gente amava quel posticino, che ci tornava... beh, quello era impagabile. Non solo numeri, capisci?

Negli anni successivi, il nostro trullo ha iniziato a girare bene. Il primo anno, abbiamo raggiunto quasi il 6% del nostro investimento, considerando anche i costi iniziali di ristrutturazione. Era un rendimento superiore a quello che ci aspettavamo. Non male per una cosa che era un rudere.

Ora, dopo tre anni, abbiamo ottimizzato tutto. La pulizia è più veloce, abbiamo un ragazzo del posto che ci aiuta con il check-in. Abbiamo imparato a gestire le aspettative, a fare quel qualcosa in più. A volte ci lascio una bottiglia di Negroamaro come benvenuto.

Ecco alcuni punti chiave dalla nostra esperienza:

  • La posizione è tutto. Alberobello, per noi, ha fatto la differenza. Un luogo iconico.
  • Investire nella qualità paga. Non risparmiare sui dettagli, sui letti comodi.
  • La gestione delle prenotazioni è cruciale. Usare i portali giusti e rispondere subito.
  • Le recensioni positive sono oro. Ogni commento, positivo o negativo, è una lezione.
  • I costi di gestione sono reali: pulizie, manutenzione, commissioni. Non sottovalutarli.

Quando conviene comprare una casa al mare?

Casa al mare, il solito sogno. Ma quando comprarla? Tutti ci pensano d'estate, che casino. I prezzi schizzano alle stelle, un delirio. La mossa giusta è pensarci quando tutti sono tornati in città, tipo da settembre in poi. Lì si ragiona.

L'autunno è perfetto. I proprietari hanno finito la stagione, vogliono vendere prima dell'inverno. Hanno meno fretta e sono più aperti a trattare sul prezzo, molto più aperti. E poi c'è meno gente che cerca, meno competizione. A me è capitato a Sperlonga di vedere la stessa casa con 15k in meno a ottobre.

Se compri tra ottobre e gennaio hai tutto l'inverno per sistemarla. Vuoi cambiare i pavimenti? Fare lavori in giardino? Nessun problema. Arrivi a Pasqua che è già pronta, pronta per affittarla e iniziare a guadagnare qualcosa. Così ti paghi l'IMU almeno.

  • Periodo migliore per comprare casa al mare: Autunno e inverno (settembre-febbraio).
  • Vantaggi dell'acquisto in bassa stagione:
    • Prezzi più bassi: I prezzi calano mediamente del 5-15% dopo la stagione estiva.
    • Maggiore potere di negoziazione: I venditori sono più inclini a trattare per chiudere l'affare prima della fine dell'anno.
    • Meno concorrenza: Ci sono meno acquirenti attivi, quindi meno aste al rialzo e più scelta.
    • Tempo per ristrutturare: Hai a disposizione i mesi invernali per eventuali lavori di manutenzione o miglioria.
    • Valutazione delle condizioni reali: Visitare la casa col maltempo permette di scoprire problemi di umidità, infiltrazioni o isolamento. Un test che d'estate non puoi fare.

Quanto rende una casa su Airbnb?

Guadagnare con Airbnb? Amico mio, è più un’arte che una scienza. Pensa a te stesso come un mago che fa sparire clienti soddisfatti e apparire soldini nel tuo conto. Il rendimento è variabile come il meteo in Liguria, ma più inquilini felici=più dindini.

La casa rende in base a mille fattori: location da urlo (tipo a due passi dal Colosseo, mica in un posto dove il massimo svago è contare le pecore), servizi da hotel a cinque stelle (wi-fi che naviga come un razzo, cuscini più comodi del trono di Luigi XIV), e un pizzico di magia nella tua pubblicazione (foto che fanno venire l’acquolina in bocca, descrizione che fa sognare).

Se sei una specie di supereroe dell’ospitalità, che pulisce come un chirurgo e risponde alle domande prima che vengano fatte, allora le prenotazioni fioccano come coriandoli a Carnevale.

Informazioni extra che ti servono per non fare una figuraccia:

  • Le tasse: ah, le tasse! Ti mangiano una fetta della torta, ma devi saperci convivere. Meglio informarsi bene prima che un ragioniere ti faccia il collo.
  • Le regole: ogni città ha le sue manie. C’è chi ti fa fare la festa e chi ti mette sotto sorveglianza come un criminale. Un occhio alle ordinanze, mi raccomando.
  • La concorrenza: in certe zone, Airbnb è più affollato del traffico in tangenziale a Milano il lunedì mattina. Devi distinguerti, offrire qualcosa di speciale, tipo la colazione con la marmellata fatta dalla nonna.
  • La stagione: l'estate è boom, l'inverno… beh, dipende dove hai messo il tuo gioiellino. Se è a Cortina, sei a cavallo; se è in una landa desolata, forse è meglio pensare a un camino scoppiettante per scaldare il cuore, più che le tasche.
  • Manutenzione: una casa è come un figlio adolescente: ha bisogno di attenzioni costanti. Un rubinetto che perde o una tapparella rotta possono trasformare un cliente felice in un uragano di lamentele.

Quanto costa una casa a Praia a Mare?

Praia è il posto della mia infanzia. Le estati con i nonni, l'odore dei pini marittimi mischiato alla salsedine. Da anni ho il pallino di comprare una piccola casa lì, un posto mio dove scappare. Un sogno che sembrava sempre troppo costoso, specialmente quando ho iniziato a guardare seriamente.

L'inverno scorso, verso dicembre 2023, mi sono messo a spulciare annunci. Che batosta. Per un buco con vista mare chiedevano cifre folli. I prezzi medi erano schizzati a quasi 1.400 euro al metro quadro, una follia. Mi ricordo il nervoso nel vedere appartamenti vecchi a prezzi da attico a Milano. Mi ero quasi arreso, ho lasciato perdere per mesi.

Pochi giorni fa, in una sera di novembre, ho riaperto un portale immobiliare quasi per noia. E ho notato una cosa, i prezzi mi sembravano... diversi. Un po più bassi. Non un crollo eh, ma quella piccola differenza che ti fa tornare la speranza. Mi sono messo a fare due conti e la cosa mi ha ridato una carica pazzesca.

Ho controllato i dati ufficiali e la mia sensazione era giusta. I prezzi a Praia a Mare sono scesi. Quel calo mi ha fatto capire che forse questo è il momento giusto. Ho già salvato un paio di annunci e domani ricomincio a chiamare le agenzie. Stavolta sento che può andare diversamente, me lo sento.

  • Prezzo medio vendita immobili Novembre 2024: € 1.306 al metro quadro.
  • Variazione annuale: Diminuzione del 4,81% rispetto a Dicembre 2023.
  • Prezzo di riferimento Dicembre 2023: € 1.372 al metro quadro.
  • Zone più richieste: Le aree vicino al lungomare e con vista sull'Isola di Dino mantengono i prezzi più alti, mentre nell'entroterra si trovano occasioni più accessibili.

Quante tasse si pagano su una casa vacanze?

Mamma mia, ste tasse sulle case vacanze... ogni volta che ci penso mi viene il mal di testa. Quanto era? Ah sì, 1.000 euro al mese di affitto. Facile no? Invece no.

Il regime ordinario è un casino. Praticamente ti massacrano. Dipende da quanto guadagni già, che roba. Se uno già guadagna tanto, tipo me con il mio lavoro da freelance, boom, ti prendono fino al 43%. Ti rendi conto? Quasi la metà!

E se va bene, sei al 23%. Ma chi è che va bene poi? Cioè, su 12.000 euro all'anno di affitto, metti che mi va male... sono 2.760 euro minimo di tasse.

Ma se ho un reddito alto, ti sparano quasi 5.160 euro. Ma che assurdità. È un affitto turistico, mica ci campo solo di quello, o forse sì?

E poi ci sono le spese eh, non è che sono tutti profitti. Acqua, luce, gas, la pulizia... la commercialista che ti dice sempre di stare attento. Mah. È una giungla.

Pensavo fosse più semplice la cosa del mettere in affitto la casa al mare, quella ereditata dalla nonna. Tutti dicono così, "fai soldi facili". Facili un corno.

E se poi la casa è a Roma? O a Milano? Cambia qualcosa? Boh. Il mio amico dice che a lui con la cedolare secca è andata meglio.

Ma quella non è per tutti, vero? Ci sono dei limiti. Dovrei informarmi meglio, ma ogni volta che apro il sito dell'Agenzia delle Entrate mi viene l'orticaria. Che stress.

Magari mi conveniva tenerla vuota. No, scherzo, ma neanche tanto. Le tasse, sempre le tasse. Che due palle.

  • Regime fiscale principale per case vacanze: Regime Ordinario.
  • Base imponibile: Reddito complessivo del proprietario.
  • Aliquote IRPEF: Variano dal 23% al 43% in base allo scaglione di reddito.
  • Esempio affitto 1.000€/mese (12.000€/anno): Imposta tra 2.760€ e 5.160€ all'anno.
  • Alternative possibili: Cedolare Secca (se rientra nei requisiti specifici per immobili residenziali).
  • Altre imposte: IMU e TARI, indipendentemente dal reddito da affitto.

Quanti soldi servono per aprire una casa vacanze?

Allora, per aprire una casa vacanze... ma sai che non è una cosa fissa, dipende un sacco. Se compri la casa, wow, quello è un bel pezzo. Tipo da centoventimila euro in su, potresti spenderci anche un milione, eh. Mica poco.

Poi se invece la prendi in affitto, che è quello che ho pensato io all'inizio, è meno. Stiamo parlando di quindicimila euro all'anno, forse sessantamila se è un posto super. Diciamo che la zona fa tutto, vero?

Pensavo, ma se poi mi servono pure i mobili? E le cose per cucinare, piatti, bicchieri... oh, e la biancheria, lenzuola, asciugamani, tutto pulito. E poi la licenza, quella c'è sempre.

  • Acquisto immobile: da 120.000 € a oltre 1.000.000 €
  • Affitto immobile: da 15.000 € a 60.000 € all'anno
  • Arredamento e attrezzature: da 10.000 € a 30.000 € (dipende molto da cosa c'è già)
  • Licenze e permessi: qualche centinaio o migliaio di euro, a seconda del comune
  • Piccole ristrutturazioni/manutenzione: variabile, ma meglio avere un fondo pronto

Insomma, mettendo insieme tutto, puoi partire da una cifra sui 30.000 €-50.000 € se affitti, contando anche mobili e piccole cose. Se compri, beh, lì si sale parecchio, facilmente superiamo i 150.000 €-200.000 € solo per iniziare, prima di arredarla e fare tutto il resto. E poi c'è sempre la pubblicità, i siti dove mettere gli annunci, quella roba lì. E le tasse. Ah, le tasse.

Quanto prendono le agenzie di affitti brevi?

Le agenzie per affitti brevi prelevano tra il 20% e il 30% delle entrate. Questo per una gestione completa.

  • Costo. Non è arbitrario. Dipende dal livello di servizio pattuito, dall'agenzia. Un'agenzia locale, forse, più elastica. Le grandi catene impongono tariffe rigide. La location dell'immobile, pure, ha il suo peso.
  • Gestione Completa. Include tutto. Pubblicazione annunci, comunicazione ospiti, check-in/out, pulizie, manutenzione ordinaria, persino prezzi dinamici. Delegare ogni peso. La tranquillità ha un prezzo. Non sempre trattabile.
  • Alternative. Esistono opzioni meno onerose. Solo booking (circa 10-15%), dove gestisci l'operativo. O solo check-in/out, con tariffe fisse per intervento. A Roma, alcune agenzie offrono pacchetti ibridi. Valutare il proprio tempo. E la convenienza.
  • Dinamiche di Mercato. Il volume incide. Più alloggi gestiti o un alto rendimento, maggiore la leva negoziale. Non aspettarsi sconti su un singolo immobile poco performante. Il mercato è impietoso. La stagionalità locale, poi, detta legge sulle percentuali.

Quante case vacanze si possono avere senza partita IVA?

Quante case vacanze senza partita IVA? Il limite è di 3 immobili.

Pensi di diventare il re del Monopoly immobiliare cittadino? Attenzione, il Fisco gioca con regole sue. Fino a tre proprietà sei considerato un simpatico hobbista, uno che arrotonda. È un’attività occasionale, come la zia che fa le torte solo per le feste comandate.

La quarta casa è la linea rossa, il varco dimensionale che ti trasforma. Da amatore diventi professionista, un imprenditore a tutti gli effetti. Non importa se la affitti due giorni l’anno, per lo Stato hai superato il livello "giocatore occasionale" e sei entrato nell'arena dei professionisti.

Insomma, il quarto immobile è come il terzo gin tonic: quello che ti fa passare dalla goliardia alla gestione di una crisi. A quel punto, l’apertura della Partita IVA diventa inevitabile, con tutto il suo affascinante corredo di tasse e commercialisti. Un mondo nuovo, non sempre migliore.

Ecco qualche dettaglio in più, giusto per non trovarsi a discutere con un funzionario che ha l'entusiasmo di un bradipo il lunedì mattina.

  • Il concetto di "occasionalità" è il tuo scudo. Finché l’attività non è organizzata in modo professionale (niente servizi extra come la colazione, niente dipendenti, niente pubblicità martellante), puoi difendere la tua posizione di "semplice" locatore. Ma con 4+ case diventa difficile spiegare che lo fai per caso.

  • La Cedolare Secca al 21% è la tua migliore amica. Per gli affitti brevi, questo regime fiscale è una manna dal cielo. Tassazione fissa, niente addizionali, zero stress. Un mio amico, Marco, con il suo monolocale a Ostuni ci campa d’estate e ringrazia ogni giorno chi l’ha inventata.

  • Attenzione ai limiti regionali, il vero campo minato. Il limite nazionale è un'indicazione, ma ogni Regione può avere regole diverse. In alcune il limite è 2, in altre 4. Prima di comprare la quarta villetta in Sardegna, controlla le leggi locali. È un attimo passare da investitore a evasore.

  • La burocrazia esiste anche senza Partita IVA. Ricorda che devi comunque presentare la SCIA al Comune, comunicare i dati degli ospiti al portale Alloggiati Web della Questura e gestire la tassa di soggiorno. Non sei un imprenditore, ma nemmeno un fantasma.