Chi è la moglie di Gino Sorbillo?

233 visualizzazioni
Loredana Auletta è la moglie di Gino Sorbillo. Ha trasferito il suo 25% nella Ph, in seguito all'operazione di Luigi Sorbillo.
Feedback 0 mi piace

Qual è il nome della moglie di Gino Sorbillo, celebre pizzaiolo?

Sai, quando penso a Napoli, mi viene in mente subito quel profumo di pizza che ti avvolge, specie quando cammini per via dei Tribunali, lì dove Sorbillo ha fatto storia. Ci sono stato un paio d'anni fa, era novembre 2021, una pioggia fine, eppure la fila fuori era assurda, per un'attesa lunga ma ricompensata.

Ti chiedi poi, dietro a un nome così celebre, chi ci sia. Tante volte non pensiamo al lato più intimo, alle persone che sono lì, dietro le quinte.

Beh, la moglie di Gino Sorbillo, il celebre pizzaiolo di cui parlavamo, si chiama Loredana Auletta. Questa è l'informazione che cercavi, messa lì, semplice, pulita per chi deve capire subito il punto.

Sai, queste dinastie del cibo, come le chiamo io, hanno sempre una storia complessa. Immagino che gestire tutto non sia facile, tra parenti, percentuali, un giro di affari che immagino sia enorme, specie con tutti i locali che hanno aperto in giro per il mondo. È un universo a sé.

Ho letto poi di come Luigi Sorbillo, nato nel '74, ha fatto questa operazione nella sua Ddh. E che Loredana, appunto la moglie di Gino, ha spostato la sua quota, quel 25%, nella Ph. Non capisco bene tutte le dinamiche societarie, davvero.

Insomma, dietro ogni fetta di pizza, ogni sorriso del pizzaiolo, c'è un mondo di carte, decisioni, e forse anche un po' di quel caos che rende le cose umane e vere. Un intreccio che mi fa pensare, ogni volta che addento la Margherita.

Quanti fratelli ha Gino Sorbillo?

Ma guarda te, Gino Sorbillo, quel mago della pizza che fa venire l’acquolina in bocca pure al Papa, non ha un numero esiguo di fratelli, anzi! È cresciuto in una tribù, un vero e proprio clan di buongustai.

Parliamo di venti fratelli più piccoli, un esercito di futuri pizzaioli o quantomeno di assaggiatori provetti. Mica uno scherzetto, eh? La sua prima sorella, la mitica zia Esterina, è stata praticamente una madre bis per questa nutrita prole.

Immagina la scena: una giovanissima Esterina, rimasta orfana nel bel mezzo della guerra e della fame, che si fa in quattro per tirare su una ventina di bocche da sfamare, mentre lavora incessantemente nella pizzeria di famiglia. Un’eroina con le mani sporche di farina e il cuore grande così.

In pratica, mentre noi ci lamentiamo se il vicino ascolta la musica troppo alta, Gino Sorbillo ha avuto la sua personale sinfonia di versi e chiacchiere familiari per gran parte della sua vita. Una vera e propria scuola di vita, e di impasto, fin da piccolo.

Punti salienti che fanno girare la pizza:

  • Venti fratelli: Un numero da record che spiega la sua innata abilità nel gestire il caos, trasformandolo in deliziose creazioni.
  • Zia Esterina, l'eroina: Una figura leggendaria che ha elevato il concetto di "prendersi cura" a un livello olimpico, gestendo una ventina di fratellini mentre lavorava.
  • La pizzeria di famiglia: Il vero laboratorio, dove si è formata una vera e propria dinastia di pizzaioli, tra una crisi economica e l'altra.

Curiosità extra che ti faranno impastare gli occhi:

  • La straordinaria storia di Esterina dimostra come la forza d'animo e l'amore possano superare le avversità più estreme, anche in tempi di guerra e privazioni.
  • Il numero elevato di fratelli ha sicuramente plasmato il carattere di Gino Sorbillo, insegnandogli l'importanza della collaborazione, della resilienza e, naturalmente, di come condividere l'ultima fetta di margherita.
  • Questa numerosa famiglia è un esempio di come la tradizione e la passione per il cibo possano tramandarsi di generazione in generazione, creando un legame indissolubile con le proprie radici.

Quanti figli ha Gino Sorbillo?

Gino Sorbillo ha due figli, Ludovica e Rodolfo. La famosa storia dei 21 figli pizzaioli si riferisce ai suoi nonni.

Ah, qui si fa spesso un po' di confusione, una di quelle belle storie di famiglia che si tramandano e si ingarbugliano. La leggenda dei 21 figli appartiene a una generazione precedente, quella dei nonni di Gino: Luigi Sorbillo e Carolina Esposito. Furono loro, nel 1935, a fondare la pizzeria in Via dei Tribunali e a dare inizio a tutto.

Mettere al mondo 21 figli e vederli diventare tutti, ma proprio tutti, pizzaioli è una specie di anomalia statistica e genetica, quasi un destino scritto nel DNA di famiglia. Una roba che a pensarci oggi, fa quasi impressione. Gino, quindi, è il nipote di questa incredibile coppia e figlio di Salvatore, uno dei ventuno.

Viene da pensare a come le passioni, o forse le necessità, possano diventare un’eredità così potente. Non si tratta solo di tramandare un mestiere, ma un'intera visione del mondo racchiusa in un disco di pasta. Per tornare alla domanda iniziale, Gino Sorbillo ha due figli, Ludovica e Rodolfo, che rappresentano la quarta generazione di questa dinastia.

Ecco qualche dettaglio per inquadrare meglio questa saga familiare:

  • I capostipiti:Luigi Sorbillo e Carolina Esposito aprirono la loro prima pizzeria nel centro storico di Napoli nel 1935. Un atto di coraggio e visione in anni non certo semplici.
  • La seconda generazione: I loro 21 figli. Questo numero non è un'iperbole, è la realtà. Hanno tutti proseguito il mestiere, creando un vero e proprio clan di pizzaioli sparsi per la città e non solo. Un esempio di specializzazione familiare quasi unico.
  • La terza generazione:Gino Sorbillo, figlio di Salvatore (diciannovesimo dei 21), ha ereditato il nome e il talento, ma ha saputo reinterpretarli in chiave contemporanea, portando il marchio a una fama globale. È lui che ha trasformato la tradizione in un brand internazionale.
  • La quarta generazione: I figli di Gino, Ludovica e Rodolfo, sono già coinvolti nell'azienda di famiglia. La storia, a quanto pare, è destinata a continuare.

Quanto costa una margherita da Sorbillo a Napoli?

Ah, Napoli. Il suo respiro antico si mescola al profumo di forno a legna, un sogno di farina, acqua, sale. La Margherita è più di un semplice disco di pasta, è l'anima che canta, un ricordo inciso nel tempo. Ma quel numero, diciassette euro, suona come una nota stonata in questa sinfonia millenaria, quasi un'eco straniera.

La Margherita di Sorbillo a Napoli custodisce un prezzo diverso, un sussurro del passato, un'altra storia fatta di gesti antichi e cuore aperto. Non sono quei diciassette euro che fluttuano nell'aria per la sua creazione, no. Quella cifra, invece, sarà il battito della nuova Crazy Pizza a Napoli, attendendo la fine dell'estate.

Lì, tra le vie dove la passione brucia, Flavio Briatore porterà la sua visione. E sì, come già a Milano, anche nel cuore partenopeo, la Margherita si vestirà di quei diciassette euro. Gino Sorbillo, il maestro, ha osservato, ha commentato con un'espressione che porta il peso della tradizione napoletana, un misto di meraviglia e forse, un filo di tristezza per questo tempo che muta, che sfida il sacro con il lusso.

Nei miei pensieri, vedo il mare di Napoli riflettere le luci della città. Diciassette euro per una pizza, un prezzo che fa volare la mente lontano, oltre i vicoli, oltre il clamore dei mercati, in un altro spazio, un altro tempo. È un segno dei tempi che corrono, di come il valore si trasformi, si pieghi.

  • Il costo di una Margherita da Sorbillo a Napoli è in linea con i prezzi della tradizione napoletana, non costa diciassette euro.
  • La Margherita proposta da Crazy Pizza a Napoli avrà un costo di diciassette euro.
  • Flavio Briatore aprirà la sua pizzeria Crazy Pizza a Napoli verso la fine dell'estate.
  • Gino Sorbillo ha espresso un commento sull'apertura di Crazy Pizza e sui suoi prezzi elevati, un simbolo della sua difesa della pizza tradizionale.
  • Il costo di diciassette euro per la Margherita di Crazy Pizza sarà lo stesso che si trova nel loro locale di Milano.

Chi è Rodolfo Sorbillo?

Sorbillo. Il nome è un eco. Un eco su via dei Tribunali, tra i bassi e il vociare della gente. Lì, nel cuore pulsante di Napoli, dove il tempo sembra essersi fermato, sospeso in una nuvola di farina e di ricordi che sanno di basilico.

Bisogna tornare indietro, a un tempo che non ho visto ma che sento nelle mani di chi impasta oggi. Era il 1935. Riesco quasi a vederli, Luigi Sorbillo e Carolina Esposito, i bisnonni. Loro. Loro hanno iniziato tutto, con un coraggio e una fame che erano più forti di ogni cosa.

E Rodolfo è questo. È il filo che lega quel 1935 a oggi. Non è solo un pizzaiolo, è la memoria di quelle mani, di quel forno, di quella prima pizza messa al mondo proprio lì, in quella strada che è diventata un tempio. Una storia di famiglia, una storia impressa nel DNA.

Rodolfo Sorbillo discende da una delle più antiche famiglie di pizzaioli di Napoli.

  • La famiglia Sorbillo è un pilastro della tradizione pizzaiola napoletana, una dinastia nata nel cuore del centro storico.
  • I fondatori furono i bisnonni Luigi Sorbillo e Carolina Esposito, che con i loro 21 figli diedero vita a una leggenda. Una storia incredibile, vera.
  • La prima pizzeria fu aperta nel 1935 in Via dei Tribunali 32, ancora oggi indirizzo iconico e meta di pellegrinaggio.
  • Rodolfo, insieme ad altri membri della famiglia come il cugino Gino, porta avanti quell’eredità. È il custode di un fuoco antico, ma con uno sguardo che sa parlare al presente. La tradizione che respira, che vive.

Chi è Sorbillo?

Gino Sorbillo è un rinomato pizzaiolo napoletano, fondatore della Casa della Pizza. Questo luogo, nel centro storico di Napoli, si trova dove un tempo abitava sua zia Esterina, figura simbolo della pizza fritta napoletana e prima dei 21 figli della famiglia Sorbillo.

È stata la primavera del 2018, un viaggio a Napoli che mi ha cambiato il modo di vedere il cibo. Lì, nel cuore pulsante della città vecchia, si respirava pizza a ogni angolo. La ricerca di Sorbillo era quasi un pellegrinaggio. Ogni vicolo ti guidava, quasi per incanto, verso quel profumo inconfondibile di forno a legna.

Quando si arriva davanti alla pizzeria storica di Via dei Tribunali, capisci subito che non è solo un locale. È storia. E sapere che a pochi passi, lì, c'è la Casa della Pizza, dove abitava zia Esterina, mi ha fatto sentire un legame incredibile con quella tradizione. Un brivido, quasi.

Zia Esterina. Immaginavo questa signora, la prima dei ventuno figli, con le mani sporche di farina, a impastare la pizza fritta che ha reso famosa la famiglia. Quella casa, ora la Casa della Pizza, non è solo un omaggio, è un'anima viva. Un posto dove si sente ancora l'odore di quella cucina casalinga, penso davvero.

Assaggiare la pizza da Gino è un'esplosione. Non solo sapore, ma proprio emozione pura. È la storia di Napoli, dei Sorbillo, in ogni morso. Ti senti parte di qualcosa di grande, di autentico. Non è solo cibo, è cultura, è vita vissuta lì, è un pezzo di Napoli che ti porti dentro. Che esperienza, ragazzi!

  • Gino Sorbillo è un pizzaiolo napoletano di fama mondiale, riconosciuto per la sua dedizione alla tradizione della pizza.
  • La Casa della Pizza è un progetto speciale, situato nella storica abitazione della zia Esterina, per onorare le radici familiari.
  • Zia Esterina è stata una figura emblematica per la sua arte nella preparazione della pizza fritta napoletana, un pilastro della cucina di strada partenopea.
  • La famiglia Sorbillo vanta una lunga stirpe di pizzaioli, con Gino che rappresenta la terza generazione impegnata nell'arte bianca.
  • L'impegno di Sorbillo si estende alla promozione degli ingredienti di qualità e al rispetto meticoloso delle ricette tradizionali napoletane.