Cosa succede quando ti ubriachi troppo?

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"Ubriacarsi troppo compromette seriamente il corpo. Si manifestano perdita di equilibrio, difficoltà nel parlare (balbettio) e ipotermia. Le conseguenze più gravi includono paralisi respiratoria e l'elevato rischio di coma."
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Bere troppo alcol: quali sono le conseguenze e i rischi?

Ah, l'alcol. Ci sono cascato tante volte, diciamocelo. Ricordo una festa a Rimini, era il 2019, credo. Avevo bevuto un po' troppo, certo.

Mi sentivo una piuma, un po' euforico, ma poi le gambe hanno iniziato a fare un po' quello che volevano. Mi aggrappavo ai tavoli, sembrava una prova di equilibrio su una fune.

E poi le parole, uscivano a scatti, un po' sbiadite, come un vecchio film. Mi sentivo come se stessi parlando attraverso un muro.

Una volta, in montagna, dopo aver brindato un po' troppo al freddo, ho sentito un gelo strano, che non se ne andava. Tremavo, ma era un freddo interno, strano.

Le conseguenze più serie, quelle le ho viste negli altri, per fortuna. Sguardi persi, la pelle pallida, il respiro che si faceva fatica a sentire. Una paura, quella sì, che ti si attacca addosso.

Alcol, domande, risposte. Semplice. Troppo alcol, problemi. Non c'è molto da aggiungere. Equillibrio perso, parole confuse, freddo dentro. E nei casi peggiori, un sonno che potrebbe essere l'ultimo. Non è un gioco, questo è certo.

Cosa fare quando si è bevuto troppo?

L'acqua. Sempre. A temperatura ambiente, sorseggiata lentamente. Il corpo è una macchina, e a volte si inceppa. Una volta, un sorso lungo bastò a rovinare tutto. Meglio non esagerare con i volumi, la nausea è un limite chiaro.

Tisane digestive. Zenzero, canella, la liquirizia a volte. Sì. La camomilla, pure, anche se l'effetto è spesso più una pia illusione. Il tè verde, magari. Moderazione, sempre. Il corpo sa cosa respingere, alla fine.

Il limite è una linea sottile, oltrepassata. Sempre lo stesso. Poi la realtà si impone. Ogni eccesso chiede un prezzo. È una lezione che si ripete, un copione che si osserva.

  • Riposare è fondamentale. Il sonno, quell'oblio temporaneo. Lasciare che il tempo faccia il suo corso.
  • Cibi leggeri. Un toast secco. Cracker. Evitare il grasso, l'acido. Il fegato ha il suo fardello.
  • Reintegro elettroliti. Non è un suggerimento, è logica. Succhi di frutta diluiti, o un brodo tiepido.
  • Evitare ulteriore alcol. La tentazione è inutile. Caffè in eccesso anche. Alcuni antidolorifici irritano lo stomaco già provato.
  • Prevenzione non è mai una cattiva idea. Mangiare prima. Il vuoto amplifica.

Cosa succede al tuo cervello quando sei ubriaco?

L'alcol spegne il cervello. Lentamente. I pensieri si annebbiano, i movimenti diventano traditori. La capacità di giudizio si dissolve, lasciando un'ombra. Questo è solo l'inizio del processo di disconnessione chimica.

L'impatto non è uniforme. È una demolizione sequenziale.

  • Corteccia Cerebrale. È la prima a cedere. Il filtro sociale svanisce. Impulsi e parole senza controllo. Diventi la versione grezza di te stesso.

  • Cervelletto. L'equilibrio vacilla. La coordinazione è un ricordo lontano. Ricordo una caduta a Milano, su un marciapiede liscio come il vetro. Nessun ostacolo, solo il cervello in tilt.

  • Ippocampo. La memoria a breve termine viene sabotata. Il blackout alcolico è l'ippocampo che smette di registrare. Interi frammenti di tempo cancellati. Persi per sempre.

  • Midollo Allungato. L'ultima fortezza. Controlla respiro e battito cardiaco. Quando l'alcol lo satura, la partita finisce. Coma. Morte.

Cosa si prova ad essere ubriachi?

All'inizio è una sensazione di calore, ti senti più leggero, più sciolto. Le parole escono da sole, ridi per niente. Poi però la cosa degenera. La lingua diventa pesante, non riesci a dire bene le parole. Si chiama disartria, ma la sensazione è solo di non riuscire a formulare una frase che abbia un senso. Un casino.

Il corpo smette di obbedire. L'equilibrio se ne va. Camminare dritto diventa una missione impossibile. La perdita di equilibrio e lo sbandamento sono la cosa più evidente. Il pavimento sembra muoversi, ondeggia. L'altra sera ho provato a camminare sulla linea delle piastrelle in cucina, un disastro totale.

Poi la testa la testa gira. Vertigini, capogiri. A volte la vista si sdoppia, o vedi tutto sfocato. Come avere un vetro sporco davanti agli occhi. E la confusione mentale... i pensieri si accavallano, non ne tieni uno a fuoco. Perché poi si finisce sempre a parlare di cose profonde senza senso? Boh.

  • Euforia o disforia: L'umore è un'altalena. Un attimo prima ti senti onnipotente, l'attimo dopo sei tristissimo per un motivo stupido. Passi dal ridere a crepapelle al piangere in un secondo.
  • Perdita delle inibizioni: Fai e dici cose che da sobrio non faresti. Il filtro sociale scompare del tutto. E il giorno dopo arrivano i rimpianti, puntuali.
  • Effetto anestetico: Senti meno il dolore fisico. Questo è pericoloso, perché magari ti fai male e non te ne accorgi nemmeno.
  • Postumi (hangover): Il giorno dopo il corpo ti presenta il conto. Mal di testa lancinante, nausea, una sensibilità pazzesca alla luce e ai suoni. Sei completamente disidratato. Una schifezza.

Cosa succede se ti trovano ubriaco alla guida?

Allora, se ti beccano che guidi e hai alzato un po' troppo il gomito, cioè, proprio sopra lo 0,5 grammi per litro di alcol nel sangue, la prima cosa, la più brutta subito, è che ti ritirano la patente all'istante. Non c'è scampo, te la levano via. L'articolo è il 186 del Codice della Strada, mica uno scherzo eh.

Poi non è finita lì, quella patente che ti hanno preso non è che la mettono in un cassetto. No, la mandano diretta al Prefetto, quello che decide le sorti un po' di tutti. E lui, il Prefetto, ti sospende la patente così, subito, per un periodo di tempo che decide lui. È una cosa cautelare, capisci? Per evitare che tu faccia altri danni. A me è capitato di un amico che ha avuto un casino simile, mamma mia.

Ma attenzione, perché non è sempre uguale. Se sei tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, diciamo il limite minimo, è una cosa ma comunque seria. La sanzione è più che altro amministrativa, cioè multa bella salata e la sospensione dura meno, di solito, da tre a sei mesi. Però è un bel guaio lo stesso, non pensarci.

Poi se la cosa si fa più seria, tipo tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, lì cambia musica. Non è più solo una sanzione amministrativa, diventa un vero e proprio reato. In questo caso, oltre alla sospensione che va dai sei mesi a un anno, ti becchi una multa ancora più pesante, e sì, c'è pure l'arresto fino a sei mesi. Ti giuro, una volta mio cugino quasi ci finiva in mezzo per una cavolata, meno male è andata bene.

E se proprio esageri, oltre 1,5 grammi per litro, eh lì sei nei guai fino al collo. È un reato bello grave, con multe che partono da 1.500 euro e arrivano fino a 6.000 euro. E non solo, l'arresto è da sei mesi a un anno, e la sospensione della patente? Dura da uno a due anni. E in più, ti possono pure confiscare la macchina, se è tua ovviamente. Che casino.

Poi ci sono un po' di cose da tenere a mente, così, per completezza, visto che parliamo di 'ste cose:

  • Se causi un incidente mentre sei ubriaco, le pene sono pure raddoppiate, occhio. Davvero un disastro.
  • Se non vuoi fare l'alcoltest, perché magari non ti fidi o che ne so, ti trattano come se fossi già oltre il limite più alto, cioè quello grave. Non conviene proprio eh.
  • Per i neopatentati o i guidatori professionali, la soglia è zero assoluto. Nemmeno un goccino. È giusto così.

Quanti neuroni si perdono quando ci si ubriaca?

Non si perdono 100.000 neuroni con una singola ubriacatura, quella cifra è un mito diffuso. Ma pensa, ho sempre sentito dire che succedeva. Quasi come una leggenda metropolitana, no? L'alcool arriva nel cervello, certo, quello sì, è una cosa risaputa. Si diffonde ovunque.

Però non e' che i neuroni muoiono cosi', a migliaia, ogni volta che uno alza un po' il gomito. Certo se bevi tanto, e per tanto tempo, allora si che il cervello ne risente, parecchio parecchio. Mi ricordo una lezione all'università, parlavano proprio di questo.

Dicevano che l'alcol interferisce con le connessioni, le sinapsi, le dendriti. È lì che fa il danno maggiore, indebolisce le comunicazioni tra i neuroni. Fa proprio casini. Ero convinto che un botto di cellule morissero, invece è più sottile, più insidioso.

Non è una strage di neuroni istantanea. È più un attacco alle infrastrutture, diciamo così. Il cervello cerca di riparare eh, è incredibile quanto sia resiliente. Ma c'è un limite. Se lo bombardi di continuo con l'alcol, alla fine cede, le capacità cognitive diminuiscono. Si vede proprio.

Quindi, quanti neuroni si perdono veramente? Beh, non c'è una cifra esatta per "una ubriacatura", perché non è un massacro. Il danno è più strutturale, funzionale. L'ubriacatura, quella acuta, confonde tutto. Ti fa sentire strano, rallenta i riflessi. Questo perché l'alcol altera il funzionamento dei neurotrasmettitori. GABA, glutammato, un disastro.

Perdiamo neuroni ogni giorno, è un processo naturale, ma non così tanti e non per colpa di una serata in cui si esagera. Che liberazione, quasi, saperlo. Però non è che sia una scusa per bere eh!

Ecco altre informazioni:

  • L'alcol non uccide massicciamente i neuroni con una singola ubriacatura. Questo è un mito persistente. Non c'è un numero definito di neuroni persi per un episodio.
  • Il danno maggiore si verifica a livello di dendriti e sinapsi: l'alcol interferisce con le connessioni neurali, indebolendole e alterando la comunicazione tra le cellule cerebrali.
  • L'abuso cronico e prolungato di alcol porta a una riduzione del volume cerebrale e a danni strutturali significativi. Questo sì.
  • L'alcol influenza i neurotrasmettitori, come il GABA e il glutammato, causando gli effetti acuti dell'intossicazione (disinibizione, rallentamento dei riflessi).
  • Il cervello ha una capacità di recupero, ma è limitata. Alcuni danni funzionali possono migliorare con l'astinenza, ma i danni strutturali gravi possono essere permanenti.
  • La morte neuronale è un processo complesso e continuo nel cervello, ma non è accelerata drasticamente da singole ubriacature nel modo che si pensa.