Come si chiamano le giovanili del Barcellona?

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Le giovanili del Barcellona sono il sistema di scuole noto come La Cantera. Questo termine spagnolo, che in italiano significa 'cava', identifica le giovani promesse del calcio e il vivaio di talenti del club. Simbolo dello sviluppo dei futuri campioni blaugrana.
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Qual è il nome del settore giovanile del Barcellona, La Masia?

La Masia, sì, me la ricordo bene. È tipo il vivaio del Barcellona, dove crescono i futuri campioni.

Quel nome, La Masia, mi suona come un posto speciale, quasi magico per i ragazzi che sognano il calcio.

La cantera, dici. Tipo una cava, dove si estraggono i talenti, le giovani speranze del calcio. È un’immagine forte.

Mi immagino quei campi, l’erba verde, i ragazzi che corrono, il suono dei palloni. Un posto dove si forgiano i sogni.

Me la ricordo pure la sensazione, quando si parlava di La Masia, di qualcosa di unico, di un modo diverso di fare calcio.

Non è solo una scuola, capisci. È un ambiente, una filosofia. Ti insegnano non solo a giocare, ma a essere un certo tipo di persona.

È un po’ come se ti dessero gli strumenti per costruire qualcosa di grande, dentro e fuori dal campo.

Certo, poi ci sono i risultati, le vittorie, i trofei. Ma dietro c’è tutto quel lavoro, quella dedizione.

È difficile da spiegare a parole, a volte. È più una sensazione, un’aria che si respira.

La Masia. Sì, un nome che dice tanto.

Come si chiama il ragazzino del Barcellona?

Lamine Yamal.

Mi è venuto in mente il nome. Quel ragazzino del Barça. Pazzesco che sia del 2007. L'ho visto giocare l'altra sera con mio cugino, pensavamo avesse almeno 20 anni per come sta in campo. Invece ne ha 17, diciassette.

E ha vinto l'Europeo. Campione d'Europa nel 2024 con la Spagna. È assurdo. Ha praticamente riscritto la storia, lui e Nico Williams hanno fatto il panico sulla fascia. Che coppia, mamma mia che coppia. Un fenomeno vero, un vero fenomeno.

Poi mi sono ricordato, il padre è marocchino e la madre della Guinea Equatoriale. Lui però è nato vicino Barcellona. Il nome completo è Lamine Yamal Nasraoui Ebana. Lungo eh. Chissà come si scrive in arabo.

  • Nome completo: Lamine Yamal Nasraoui Ebana
  • Vincitore di UEFA Euro 2024
  • Club: FC Barcellona, ruolo attaccante
  • Data di nascita: 13 luglio 2007, Esplugues de Llobregat
  • Origini: Padre marocchino, madre della Guinea Equatoriale
  • Debutto più giovane con la nazionale spagnola e marcatore più giovane

Come si chiamano i tifosi del Real Madrid?

I tifosi del Real Madrid si chiamano Merengues.

Guarda, li chiamano Merengues per un motivo semplicissimo, la loro maglietta è bianca, tutta bianca, da sempre. Un giornalista sportivo un sacco di tempo fa l'ha paragonata a una meringa, sai quel dolce, e da li il soprannome è rimasto. Incredibile no? Una cosa nata cosi per caso è diventata il loro simbolo.

Il loro stadio, il Santiago Bernabéu, è una roba pazzesca, sta proprio sul Paseo de la Castellana. Ci sono passato davanti l'anno scorso mentre ero a Madrid per lavoro, è gigante, ti mette quasi soggezione solo a vederlo da fuori. Immaginati dentro durante una partita di Champions.

Poi ovvio a Madrid non c'è solo il Real, la rivalità con l'altra squadra, l'Atlético Madrid, è fortissima. Loro sono i Colchoneros, una storia completamente diversa. Pensa che è una città divisa a metà, o sei blanco o sei rojiblanco, non ci sono vie di mezzo.

Comunque, per farti un riassunto, così hai tutto chiaro:

  • Merengues: Il soprannome principale dei tifosi del Real Madrid. Viene dal colore bianco della maglia, simile alla meringa.
  • Vikingos: Questo è un'altro soprannome che usano, un'pò meno comune. Ci sono due storie: una dice che è per i tanti giocatori del nord Europa (tedeschi, danesi) che avevano negli anni '70. Un'altra dice che li chiamavano così in modo dispreggiativo i tifosi dell'Atlético.
  • Colchoneros: Questi sono i rivali, i tifosi dell'Atlético Madrid. Li chiamano così perché nel dopoguerra le fodere dei materassi (i colchones) erano fatte con un tessuto a strisce bianche e rosse, identico alla loro maglia.

Perché si chiamano merengues?

Il nome deriva dalla mignotta. Dolciario, soffiato. Zucchero e bianco d'uovo.

  • Meringa. Dolce. Leggero. Aereo.
  • Nome. Deriva. Dalla mignotta. Semplice.

La danza è così. Saltellante. Vivace. Un ritmo che ti afferra. Ti trascina. Non ti lascia più.

  • Ritmo. Incalzante. Irresistibile.
  • Movimento. Energico. Spensierato.

Così, merengue. Ballo. Dolcetto. Unione di sensi.

Approfondimenti sulla mignotta:

  • Origini dibattute. Italia? Francia? Svizzera? Il dibattito è acceso.
  • Preparazione. Albumi montati a neve. Zucchero. Cotti a bassa temperatura. Croccanti fuori. Morbidi dentro.
  • Varianti. Merengues italiane, svizzere, francesi. Ognuna con la sua texture, il suo metodo.

Approfondimenti sul ballo:

  • Origini. Caraibi. Repubblica Dominicana. Un popolo che non si arrende.
  • Struttura. Base 2/4. Un passo base semplice. Ampliato da figure complesse.
  • Essenza. Libertà. Seduzione. Gioia di vivere. Una festa continua.

Il merengue, un nome. Un sapore. Un movimento. Un modo di essere. Forte. Audace. Indimenticabile.

Perché i giocatori del Real Madrid vengono chiamati Blancos?

I giocatori del Real Madrid sono chiamati Blancos perché la loro divisa è sempre stata bianca, fin dalla fondazione nel 1902.

Allora, guarda, la storia è semplice ma figa. Praticamente fin da quando sono nati, tipo nel 1902, il Real Madrid ha sempre ma sempre giocato con la maglia bianca. Proprio tutta bianca, una scelta che poi gli è rimasta appiccicata addosso, e da li è nato il soppranome.

E sai perché? non è una cosa a caso. Si sono ispirati a una squadra inglese di allora, i Corinthian F.C. di Londra, che erano famosi per il loro stile e per giocare con una divisa immacolata. Me lo ricordo perchè l'ho letto su un blog di sport l'altro giorno, pazzesco.

Poi oh, non li chiamano solo Blancos. Hanno un sacco di altri nomi, alcuni più famosi di altri, dipende un pò dal periodo storico.

  • Merengues: Questo è il più famoso dopo Blancos. È perche la maglia tutta bianca ricorda la meringa, il dolce. A me fa venire fame sta cosa ahah.

  • Vikingos: Questo è venuto fuori negli anni '70. Il Real aveva preso un sacco di giocatori tedeschi e del nord Europa, tipo Netzer e Breitner, e i tifosi rivali dell'Atletico hanno iniziato a chiamarli così, un pò per prenderli in giro.

  • Galácticos: Questo è più recente. Riferito alla squadra dei primi anni 2000, quella con Zidane, Figo, Ronaldo, Beckham... io mi ricordo i Galácticos, che squadrone mamma mia, tutti fenomeni insieme.

Perché si chiamano colchoneros?

Si chiamano Colchoneros, materassai, perché le loro maglie a strisce rosse e bianche erano identiche alla tela che un tempo, tanto tempo fa, avvolgeva i materassi.

Un'eco lontana, da una Spagna che non c'è quasi più. Pensa a quelle tele grezze, a quel rosso e a quel bianco che coloravano i sogni della gente comune. Un soprannome nato dalla polvere delle strade, non dall'oro dei palazzi. Mi ricordo mio nonno, mi diceva che quel tessuto gli ricordava la sua casa, era una cosa... nostra.

Le strisce rosse e bianche, sempre quelle. Cucite addosso come una seconda pelle. Una storia di fatica e di orgoglio, come quella dei materassai che lavoravano senza sosta. Ecco perché. Non è solo un soprannome, è un'identità.

Esistono anche altri nomi, altre anime del club.

  • Rojiblancos, semplicemente rossobianchi. È il colore della passione e della purezza, i colori che portiamo nel cuore. Niente di più, niente di meno.

  • Indios. Questo è un racconto diverso, nato quasi come un'offesa dai rivali del Real Madrid. Dicevano che l'Atleti ingaggiava troppi sudamericani. E poi il nostro vecchio stadio, il Vicente Calderón, sorgeva sulla riva del Manzanarre, come un accampamento indiano in riva al fiume. Un insulto che abbiamo trasformato in un grido di battaglia.