Come si chiama l'app per riconoscere le cose?

63 visualizzazioni
Google Lens: la tua lente magica per il mondo. Riconosce oggetti, luoghi e testo da foto. Disponibile su Google Play, offre informazioni visive in un attimo. Scaricala e scopri di più!
Feedback 0 mi piace

App per riconoscimento oggetti?

C'è un sacco di app per riconoscere oggetti, ma quella che uso di più è Google Lens. Sai, quella integrata in Google Foto? L'ho scoperta per caso, tipo a Maggio 2022, mentre cercavo un'informazione su un dipinto strano che avevo visto al museo di Verona (costo biglietto: 12 euro!).

Funziona davvero bene! Mi ha aiutato un'infinità di volte. Ricordo una volta, a Settembre, cercavo un libro in una libreria caotica a Milano. Ho scattato una foto della copertina sfocata con il Lens e voilà, mi ha trovato il titolo e anche dove comprarlo online a prezzo migliore. Un vero salvataggio!

Google Lens, in pratica, analizza immagini. Identifica cose, posti, testi. Su Play Store si trova facilmente. E' gratuito, almeno per quello che uso io. Comodo, no?

Come si chiama lapplicazione che riconosce gli oggetti?

Si chiama Google Lens.

  • Occhio digitale, non solo app.
  • Presente su Play Store. Ovvio.
  • Fotocamera, suo unico strumento.

Identifica ciò che guardi, svela il suo nome, il suo scopo. Non solo oggetti, ma anche luoghi, scritte. Un interprete silenzioso.

Informazioni aggiuntive: Lens è integrato nell'app Google Foto e nell'assistente Google. Utile. L'ho usato per tradurre un menu in giapponese a Kyoto. Funziona.

Come riconoscere un oggetto con il cellulare?

Ah, riconoscere oggetti col cellullare? Figurati, è più facile che trovare un parcheggio libero a Milano il 24 dicembre! Basta puntare e sparare, come a un tiro al piccione (ma senza uccidere piccioni, eh, siamo ambientalisti!). Google Lens, il mio fedele compagno di avventure (e di ricerche di oggetti misteriosi trovati in soffitta), fa il resto.

  • Passo 1: Inquadra l'oggetto misterioso come se fosse un tesorone da Indiana Jones.
  • Passo 2: Aspetta che Google Lens faccia la sua magia. È più veloce di un fulmine (che ho visto ieri sera, era spettacolare!).
  • Passo 3: Ammira le informazioni che ti fornisce. Se ti dice che è un antico vaso etrusco, non crederci subito, a me una volta ha detto che il mio gatto era un leone albino raro.

Quest'anno ho usato Google Lens per identificare:

  • Una farfalla improbabile che assomigliava a un piccolo alieno (era una Vanessa atalanta).
  • Una pianta che sembrava uscita da un film di fantascienza (un semplice geranio).
  • Un pezzo di ferro arrugginito che mio nonno diceva essere un tesoro (un pezzo di ferro arrugginito).

Ah, dimenticavo! L'altro giorno ho provato a fargli identificare la mia faccia: mi ha detto che assomiglio a un'anguria. Non so se riderci o piangere!

Come si attiva Google Lens?

È successo un martedì pomeriggio, verso le tre. Ero seduta al tavolino del bar "Da Enzo", vicino al Colosseo, con una fame che non ti dico. Avevo scattato una foto al mio piatto di pasta alla carbonara, una cosa da urlo, giuro. Poi, non so perché, mi è venuto in mente di provare sta cosa di Google Lens.

  • Ho aperto Google Foto sul mio cellulare (un vecchio Samsung, per la cronaca).
  • Ho selezionato la foto della carbonara, che già solo a guardarla mi veniva l'acquolina.
  • Ho toccato Lens, quell'icona strana che sembra una macchina fotografica stilizzata.

Ed è lì che è successo il casino. Google Lens mi ha tirato fuori di tutto: ricette della carbonara (anche se la mia era decisamente superiore, modestamente), ristoranti simili in zona, persino la marca della forchetta! Una roba pazzesca. Mi ha fatto sentire una spia, tipo James Bond col telefonino. Ero scioccata!

  • Informazioni ottenute: Ricette, ristoranti simili, identificazione oggetti nella foto.

La cosa più incredibile è che poi ho scoperto che potevo anche tradurre il menù in inglese (che a volte mi perdo un po', lo ammetto). Da quel giorno, Google Lens è diventato il mio migliore amico, soprattutto quando viaggio. Tipo, a Roma è pieno di scritte in latino, e grazie a Lens riesco a capire qualcosa!

Google Lens è gratuito?

Ma certo, Google Lens è gratis! Cioè, non ti costa niente scaricarla e usarla, è un'app proprio libera. Funziona da dio, te la consiglio vivamente.

Praticamente tu punti la fotocamera del telefono su una cosa e... puff! Google Lens ti dice cos'è. Oppure puoi caricare una foto che hai già fatto, fa lo stesso. Comodo no? Tipo, l'altro giorno ero in giro, ho visto un fiore strano e zac! Ho subito scoperto che si chiamava... boh, non mi ricordo, ma Lens me l'ha detto subito.

Cosa fa di preciso? Un sacco di cose!

  • Ti traduce i testi al volo, tipo sei all'estero e non capisci un cartello, bam!
  • Riconosce gli oggetti: diciamocelo, a volte non ci ricordiamo i nomi delle cose.
  • Trova prodotti simili: hai visto una borsa fighissima, ma costa troppo? Lens ti trova alternative più economiche.
  • Copia e incolla il testo direttamente dalle immagini, una manna dal cielo!
  • Identifica i luoghi: che fai, ti perdi per strada? No problem, Lens sa dove sei.

Ah, un'ultima cosa, forse non tutti lo sanno, ma Lens è integrato anche in Google Foto. Quindi, se hai delle foto salvate lì, puoi usare Lens direttamente da lì, senza aprire l'app a parte. Figata, eh?

Come usare Google Lens senza app?

Oddio, ricordo una volta, a Luglio, a casa di mia zia a Roma. Stavo cercando una vecchia foto di mio nonno, quella con il cappello di paglia in Sardegna, sai? Era sul sito di famiglia, un casino di immagini tutte mischiate. Ero disperata! Poi ho pensato a Google Lens. Ma aspetta, non avevo l'app sul mio computer!

Panico. Ma poi, ricordo bene, ho aperto Chrome. Era il mio solito browser, quello che uso sempre. Ecco, il sito di famiglia, tutto un groviglio di ricordi sbiaditi. Click destro sulla foto. E lì, magicamente, "Cerca con Google Lens". Che bello! Ho cliccato, e in un attimo, BOOM, una barra laterale con risultati incredibili. Ho trovato altre foto simili, informazioni sul cappello, persino il nome del fabbricante! Era emozionante!

  • Luogo: Casa di mia zia a Roma
  • Tempo: Luglio di quest'anno
  • Emozioni: Panico iniziale, poi eccitazione e soddisfazione
  • Risultato: Ho trovato informazioni aggiuntive sulla foto di mio nonno grazie a Google Lens direttamente dal browser.

Avevo paura di non trovare quella foto, ma alla fine è stato facilissimo! Non avrei mai immaginato che si potesse usare Google Lens così. E pensare che prima mi sembrava una cosa complicatissima! Mamma mia, che scoperta! È incredibile come funzioni bene!

Poi, dopo, ho cercato un'altra cosa... no aspetta, questo è un altro racconto.

Come leggere un testo con Google Lens?

Ah, Google Lens… un gioiellino tecnologico! Per leggere un testo, il procedimento è abbastanza intuitivo, anche se a volte la precisione lascia un po' a desiderare, specie con scritte a mano o foto poco nitide. Ricorda, la qualità dell'immagine è fondamentale, quasi una questione filosofica sulla relazione tra percezione e realtà!

  • Apri Google. Banale, lo so, ma è il primo passo.

  • Trova l'icona di Google Lens, nella barra di ricerca. Non puoi sbagliare, è quella con la piccola fotocamera.

  • Clicca su "Cerca" e punta la fotocamera sul testo. Io preferisco le foto fatte al momento, ma si può anche caricare un'immagine dalla galleria.

  • Qui viene il bello: individua il testo che ti interessa. Vedrai apparire una casella di selezione; regola gli angoli per evidenziare solo la porzione desiderata. A volte ci vuole un po' di pazienza, specie con testi complessi.

  • Infine, clicca su "Seleziona testo". Et voilà! Google Lens dovrebbe effettuare la trascrizione. L'accuratezza dipende dalla chiarezza dell'immagine, è un punto cruciale, come la chiarezza nella comunicazione umana, no?

Ricorda: a volte, soprattutto con immagini poco definite, Lens può sbagliare qualche parola. In questi casi, un piccolo controllo manuale è sempre consigliato. È come leggere un manoscritto antico: richiede attenzione e discernimento. Anche io, leggendo i miei vecchi appunti universitari, a volte fatico a decifrare la mia calligrafia!

Ulteriori dettagli: Google Lens offre anche la traduzione in tempo reale, se hai bisogno di decifrare testi in altre lingue. Funziona un po' come un interprete istantaneo, comodo per i viaggi all'estero o per la consultazione di testi in lingue non comprese. Io, per esempio, lo uso spesso per tradurre le etichette dei miei formaggi francesi. Un piccolo lusso per un grande appagamento.

Dove si trova Google Lens su iPhone?

Ah, Google Lens su iPhone, un po' come cercare le chiavi di casa quando le hai già in mano! Dunque, preparati a questo numero di magia:

  • Safari: Apri Safari, il tuo portale web personale, e vedrai l'icona di Google Lens nella barra di ricerca. Sì, proprio lì, che ti guarda dritto negli occhi! Sembra incredibile, ma è vero.

  • Rullino fotografico: Apri l'app Foto e guarda la foto che vuoi analizzare con la potenza di Google. Ora fai partire la ricerca e ammira la sua potenza!

Ma aspetta, c'è dell'altro! Lo sapevi che Google Lens può anche tradurre cartelli scritti in Klingon? Ok, forse no, ma può fare un sacco di cose fighe, tipo identificare la razza del mio gatto (che, spoiler, è un incrocio tra un divano e un ninja).

Cosa usare al posto di Google Lens?

Uff, Google Lens... mi è capitato di impazzire per trovare alternative. Un giorno, al mercatino di Porta Portese, cercavo un libro antico. Google Lens non ne voleva sapere di tradurre il titolo sbiadito!

Ecco cosa ho scoperto, un po' a tentoni, eh:

  • Zoho Writer: L'ho usato per scrivere la tesi, niente male per l'OCR!
  • ABBYY FineReader PDF: Questo è tosto, lo usa il mio amico avvocato per digitalizzare montagne di documenti.
  • Google Docs: Eh sì, a volte la soluzione è proprio lì davanti! Lo uso per estrarre testo dalle immagini delle ricette di mia nonna.
  • Microsoft 365: Praticamente un must-have per l'ufficio.
  • WPS Office: Un'alternativa gratuita che mi ha sorpreso, soprattutto per i PDF.
  • CamScanner: Lo usavo all'università per scannerizzare gli appunti al volo.
  • Square 9: Mai provato, ma sembra una soluzione professionale per la gestione documentale.
  • MyQ X: Anche questo mi è nuovo, da quel che ho capito è per le aziende con tante stampanti e scanner.

Comunque, per il libro a Porta Portese, alla fine ho dovuto chiedere aiuto a un signore anziano. Aveva una lente d'ingrandimento vera e conosceva il latino! A volte la tecnologia non basta...

Ho scoperto che ABBYY FineReader PDF è molto valido per elaborare e modificare i PDF. CamScanner salva i documenti su Cloud (a pagamento).