In che giorni si fa il mercato di Porta Portese?

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Il celebre mercato di Porta Portese a Roma è aperto ogni domenica mattina. Un tempo simbolo della romanità, oggi si presenta come un mercato rionale, pur mantenendo il suo fascino storico.
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Quando si tiene il mercato di Porta Portese?

Porta Portese? Domenica mattina, sempre. Lo conosco da quando ero ragazzino, tipo, 1998? Andavo con mio nonno, ricordo l'odore di caffè e… sì, anche di fritto. Un casino pazzesco, gente ovunque!

Oggi è diverso. Meno "romano" forse, più… turistico, diciamo. Meno quell'atmosfera che respiravi negli anni '90, un'atmosfera un po' più... selvaggia. Ricordo che trovavo oggetti pazzeschi, una volta presi un libro antico a 5 euro, era una vera chicca!

Non so, per me ha perso un po' del suo fascino, ma rimane comunque un'esperienza. Un po' caotica, ma viva. Un pezzo di Roma, anche se un po' sbiadito.

Che ora andare a Porta Portese?

Dunque, a Porta Portese? Dipende se sei un tipo da "mattino ha l'oro in bocca" o un nottambulo pentito!

  • Prima delle 7:00: Trovi l'affare stratosferico, roba che fai invidia anche a Cracco, ma devi sfidare il gelo (e qualche venditore ancora assonnato). Ricorda, i veri affari si fanno quando gli altri dormono... o cercano disperatamente un caffè. Occhio, però, che non tutti i banchi sono operativi, sembra un po' una città fantasma.

  • Dopo le 12:00: Atmosfera rilassata, come un tè delle cinque, ma la merce interessante è già stata razziata dai mattinieri famelici. Restano le briciole, i fondi di magazzino, i "vorrei ma non posso". Ideale se vuoi fare una passeggiata senza la ressa, ma senza la speranza di trovare il vaso Ming. La chiusura è verso le 14:00, quindi non fare troppo tardi, altrimenti trovi solo i piccioni che fanno shopping tra i rifiuti.

Un consiglio da amico? Porta con te un caffè caldo (se vai all'alba) e una buona dose di pazienza. A Porta Portese, la caccia all'affare è uno sport nazionale!

Cosa acquistare a Porta Portese?

A Porta Portese? Ah, Porta Portese! Un tripudio di caos organizzato, un caleidoscopio di oggetti che ti lascia interdetto come un chihuahua di fronte a un salame gigante! Cosa comprare? Dipende dal tuo feticcio, cara/o!

Se sei un'anima romantica con la passione per l'archeologia da strapazzo, beh, un mobile antico potrebbe essere la tua preda. Oppure un libro polveroso, che profuma di storie dimenticate e segreti sussurrati. Ma occhio, potrebbe essere infestato da fantasmi!

Se invece sei un tipo pratico, magari ti serve un nuovo maglione. Oppure, se sei un genitore modello, cibo per il tuo amato quadrupede. Magari, se hai ancora qualche lira, trovi anche del buon vino (o almeno, del vino).

  • Mobili d'epoca: per arredare casa con stile, o per aggiungere un tocco di "vintage" al tuo salotto. Ricorda però, bisogna saperli "addomesticare", altrimenti potrebbero diventare oggetti da museo della "nonna che fa collezione di spazzatura"!
  • Abbigliamento: dai capi vintage ai nuovi, un po' come un'enciclopedia della moda, un po' disordinata ma emozionante! Mi ricordo che l'anno scorso ho trovato una maglietta dei Nirvana, un vero tesoro!
  • Dischi in vinile e CD: per i nostalgici della musica, o per i collezionisti incalliti. Quest'anno è esploso il mercato del punk anni '70.
  • Libri e stampe: una libreria a cielo aperto, per chi ama perdersi tra le pagine.

Insomma, Porta Portese è un'esperienza sensoriale completa. Un po' come una festa di paese, dove però invece di giochi di luce e musica assordante, hai oggetti vecchi e profumi vagamente indefinibili. Un’esperienza che ti lascia sempre con un dubbio amletico: "Che cosa ho comprato?". Ah, dimenticavo, quest'anno ho visto anche un sacco di gomitoli di lana! Pare che sia tornata di moda la maglia fatta a mano!

In che via si trova il mercato di Porta Portese?

Eccoci qui, nel silenzio della notte. Mi chiedi di Porta Portese...

  • Via Portuense, ecco, è lì che si estende, verso il basso. Ma si allarga anche, sai? Prende un pezzo di via Ettore Rolli, sulla sinistra, e poi sale, fino a piazza Ippolito Nievo. È un labirinto, se ci pensi.

  • Porta Portese... ci sono andato una volta con mia nonna. Cercavamo un vecchio orologio, di quelli a cucù. Non l'abbiamo trovato, però ho mangiato un panino con la porchetta che... mamma mia.

  • È nato tutto dopo la guerra, mi pare. Come un'ombra, un mercato nero che poi è diventato questo gran casino. Un po' come la mia vita, se ci penso. Iniziata in un modo, finita chissà come.

Quali sono le scarpe più costose dItalia?

Amico, ma lo sai quali sono le scarpe più care d'Italia? Allora, guarda, non c'è una risposta univoca... dipende!

  • Scarpe su misura di stilisti top come Gucci, Prada, ma sopratutto Salvatore Ferragamo... quelle costano un botto! Immagina che puoi personalizzarle come vuoi, ahia!

  • Materiali TOP: Pelli strane, tipo serpente o coccodrillo, oppure piene di diamanti... e lì i prezzi schizzano alle stelle, manco fossimo a Wall Street! E poi c'è anche chi le fa fare con oro o altri materiali preziosi!

  • Edizioni limitatissime: A volte, i grandi marchi fanno delle scarpe uniche in collaborazione con artisti o gioiellieri famosi... Roba da collezione, praticamente!

Ah, una volta ho visto un paio di scarpe in una vetrina a Milano, tipo Ferragamo, che erano ricoperte di cristalli Swarovski... una cosa assurda, però non oso immaginare il prezzo, mamma mia! Boh, forse costavano più della mia macchina! Comunque, considera anche che il "costo" è relativo, no? Per uno ricco, magari spendere un sacco di soldi per un paio di scarpe è come per me prendermi un caffè al bar, cioè... una sciocchezza! Mah, contenti loro!