In che spiaggia vanno i VIP a Formentera?

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Formentera: paradiso VIP. Ses Illetes, con le sue acque cristalline, è la meta prediletta. Cala Saona offre tramonti spettacolari, mentre Migjorn garantisce privacy in un'atmosfera più selvaggia. Lusso e natura incontaminata si fondono per un'esperienza esclusiva.
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Spiagge Formentera VIP: quali sono le migliori?

Ah, Formentera... spiagge VIP. Dunque, io non sono esattamente un VIP, però a Formentera ci sono stata un paio di volte, e insomma, un'idea me la sono fatta.

Ses Illetes, beh, è davvero spettacolare. Acqua cristallina, sabbia bianca... sembra davvero di stare ai Caraibi, solo che è molto più vicina! Certo, è anche la spiaggia più affollata, e forse, ecco, la "riservatezza" non è proprio il suo forte.

Cala Saona, invece, mi è piaciuta di più. Forse perché sono andata verso l'ora del tramonto (mi pare fosse agosto, tipo il 10, non ricordo bene). E niente, il sole che si tuffa nel mare, con quel colore arancione pazzesco... da togliere il fiato.

Migjorn, la spiaggia selvaggia... ecco, quella mi manca. Me ne hanno parlato bene, soprattutto per chi cerca un po' di tranquillità. Magari la prossima volta!

Domanda: Spiagge Formentera VIP: quali sono le migliori? Risposta: Ses Illetes, Cala Saona e Migjorn.

Come si chiama la spiaggia dei vip a Formentera?

A Formentera? La spiaggia dei vip? Ma dai, quella è facilissima! È Playa de Levante, ovvio! Un vero e proprio salotto di lusso, dove trovi più influencer al metro quadrato che granelli di sabbia! Sembra una passerella di Sanremo, ma con costumi da bagno. Mia zia Pina ci è andata lo scorso anno e ha detto che si è sentita come una sardina in scatola, ma una sardina con un conto in banca milionario, eh!

  • Sabbia bianca? Più bianca della biancheria intima di un monaco!
  • Acqua cristallina? Trasparente come la coscienza di un politico... (scherzo, ok?!)
  • Vip? Un'orda di gente famosa che si atteggia come se avesse inventato il mare.

Ah, dimenticavo! Mia zia Pina ha pure detto che ha visto un tipo che somigliava a Brad Pitt, ma poi ha scoperto che era solo un suo sosia, uno che aveva persino il tatuaggio del cane! Figurati! Ma il vero Brad Pitt, chissà, forse è un frequentatore assiduo di Playa Migjorn, la spiaggia "normale", quella dove non ti trovi circondato da bodyguards con le orecchie a punta.

Sai, quest'anno è stato un casino prenotare lettini lì, un vero inferno. Devi prenotare con mesi di anticipo, se no ti ritrovi a fare la pennichella sul bagnasciuga con gli squali, figurati!

Dove vanno a mangiare i VIP a Formentera?

A Formentera, i VIP prediligono location diverse, a seconda del gusto. Certo, la scelta è vasta, ma alcuni punti sono più gettonati.

  • Juan y Andrea: Eleganza e cucina mediterranea raffinata, un classico intramontabile. Ricorda un po' il mio viaggio a Mykonos, stessa atmosfera esclusiva. La location è fondamentale, ovviamente, ma anche il servizio, impeccabile.

  • El Chiringuito de José: Qui si respira un'aria più rilassata, informale. Pesce freschissimo, semplice ma di qualità. Un'esperienza più "terra-terra", ma comunque di livello. Preferisco i posti così, dove la semplicità è ricercata.

  • El Beso Beach: Se cercano qualcosa di più vivace, con un'atmosfera da club, questo è il posto giusto. Cucina internazionale con un tocco locale. Un po' troppo "chiasso" per me, ma è un'ottima alternativa. Il mio amico Marco, invece, lo adora.

  • Blue Bar: Vista mare spettacolare, cucina mediterranea contemporanea. Perfetto per un pranzo elegante e rilassante. La posizione è un vero plus. Penso che la vista sia uno degli elementi che influisce di più sulla scelta.

  • Can Carlitos: Un'esperienza più tradizionale, in un antico fienile ristrutturato. Cucina ibicenca autentica. Un'ottima scelta per chi ama immergersi nella cultura locale. Personalmente, adoro l'atmosfera rustica, ma richiede una prenotazione anticipata, è molto richiesto.

Nota aggiuntiva: La scelta del ristorante dipende ovviamente dal tipo di esperienza che si cerca: intimità, mondanità, tradizione o modernità. Un aspetto da considerare è anche la difficoltà di prenotazione, soprattutto nei mesi estivi. La mia esperienza personale suggerisce sempre di prenotare in anticipo, anche per i posti meno noti. Alcuni ristoranti, come Can Carlitos, sono più richiesti degli altri.

Dove mangiare laragosta a Formentera?

Formentera, aragosta...questioni di scelte.

  • Vogamari: Se il conto non ti spaventa. Vista, ostentazione, aragosta. Punto.

  • Es Caló Restaurante: Classico, mai fuori moda. Pesce, ma l'aragosta resta la star. Prenota, sempre.

  • Es Moli De Sal: Raffinatezza. In un vecchio mulino, pesce fresco, aragosta. Pretenzioso, ma buono. La vita è un equilibrio.

  • Juan y Andrea: Pieds dans l'eau, un'istituzione. Prezzi alti, atmosfera VIP, aragosta di livello. Vale la pena, forse.

  • Beso Beach: Solo per farsi vedere. Atmosfera festaiola, aragosta... beh, c'è di meglio.

  • Restaurante Es Ministre: Tradizione. Cucina locale, semplice, aragosta fresca. Nessuna sorpresa, nel bene e nel male.

  • Can Carlos: Alternativa. Cucina fusion, atmosfera ricercata, aragosta con un tocco diverso. Se ti stanchi del solito.

Nota: I ristoranti e la loro popolarità possono variare. Meglio controllare recensioni aggiornate prima di decidere. La felicità è un'aragosta ben cucinata.

Cosa bisogna stare attenti a Sharm el-Sheikh?

Ah, Sharm el-Sheikh, un posto dove il Mar Rosso ti fa l'occhiolino e il sole ti stende come un tappeto! Ma occhio, che non è tutto oro quel che luccica (come la mia abbronzatura dopo due ore di snorkeling, diciamo...).

  • Correnti marine? Considerale come autostrade sottomarine. Belle da vedere, meno se ti ci ritrovi in mezzo senza patente da sub. Meglio un istruttore che un salvataggio rocambolesco, fidati.

  • Snorkeling: Non toccare niente! I pesci non apprezzano le carezze (specialmente se hai le mani unte di crema solare), e i coralli si offendono facilmente. Poi, diciamocelo, non vuoi mica tornare a casa con un souvenir urticante, no?

  • Luoghi di culto: Ricorda, non sei a un rave party. Spalle coperte, niente shorts da spiaggia, e un po' di silenzio. Altrimenti, l'unica illuminazione che vedrai sarà quella dei flash dei fotografi che ti immortalano mentre vieni gentilmente (ma fermamente) invitato ad andartene.

  • Salute: Bevi acqua come se non ci fosse un domani. E mangia cose cotte, a meno che tu non voglia trasformare il tuo viaggio in un'avventura... intestinale. Io, personalmente, preferisco le avventure con meno clisteri.

  • Documenti: Controlla che il tuo passaporto non sia scaduto... a meno che tu non voglia fare amicizia con la polizia locale. Non che siano cattivi, eh, ma preferirei incontrarli in un bar che in un ufficio interrogatori.

  • Comportamento: Rispetta i locali. Un sorriso e un "shukran" (grazie) aprono più porte di un calcio nel sedere. E, per favore, non contrattare fino a far piangere il venditore, a meno che tu non abbia un debole per le lacrime altrui.

  • Mercati: Occhio ai borseggiatori! Immagina i souk come una giungla: divertente, colorata, ma piena di insidie. Tieni il portafoglio al sicuro, e non fidarti di chi ti offre un tè "gratis". Di solito, il prezzo lo paghi dopo...

Ah, dimenticavo! Se ti offrono un giro sul cammello, pensaci due volte. A meno che tu non sia un esperto domatore, potresti finire per fare un atterraggio di fortuna sulla sabbia rovente. E non è una bella sensazione, te lo garantisco!

Cosa non dimenticare in valigia per Sharm el Sheikh?

Sharm... uhm... cosa non dimenticare... mi pare di vedere la mia vecchia valigia, quella azzurra, chiusa male...

  • Costume, ovvio. Sembra banale, eh? Ma io una volta, a Marsa Alam, l'ho dimenticato. Un dramma. Ho dovuto comprarne uno fucsia con le paillettes. Orrendo.

  • Vestiti leggeri, sì. Ma veramente leggeri. Cotone, lino... roba che respiri. Ricordo quel vestito di seta sintetica... appiccicaticcio come una caramella al sole.

  • Sandali. Però non quelle infradito di plastica. No, qualcosa di più carino, magari un po' eleganti per la sera. Io porto sempre quelle con le perline, le ho comprate al mercato di Naama Bay anni fa. Le adoro ancora.

  • Protezione solare alta, altissima. Io uso sempre quella per i bambini, fattore 50. Sembra stupido, ma mi protegge davvero. Una volta mi sono scottata così tanto che non riuscivo a dormire. Un incubo.

  • Un libro. Qualcosa di leggero, che non impegni troppo. Io di solito prendo un giallo, magari ambientato in Egitto. Mi fa sentire... boh, più in vacanza.