Quanto caffè importa in Italia?
Importazioni caffè in Italia: quantità e trend del mercato attuale?
Sai, l'altro giorno leggevo un articolo, parlava delle importazioni di caffè in Italia. Ricordo solo che siamo terzi al mondo, dopo Germania e USA.
Un numero preciso? Boh, ho una vaga idea di 700.000 tonnellate nel 2021. Mi sembra tanto, ma non ho verificato.
Ricordo però una cosa strana: a marzo, ero a Napoli da mia zia, e lei aveva preso un caffè, un espresso, da un bar in via Toledo, e mi aveva detto che il prezzo era aumentato. Costava 1,20 euro. Quello sì che me lo ricordo bene.
Il mercato del caffè? Un mondo a parte. Complicato da capire. Ma quelle 700.000 tonnellate... devono essere caffè verde, immagino. Non ho dati precisi sul caffè tostato.
Domande e risposte:
- Importazioni caffè Italia: Terzo importatore mondiale.
- Quantità 2021: Circa 700.000 tonnellate (caffè verde).
Dove importa il caffè lItalia?
Oddio, il caffè! Mi viene in mente subito quella volta a Napoli, giugno 2024, ero con Marco e sua sorella, un casino di gente, caldo da morire. Stavamo cercando un posto per un caffè decente, non quelle cose annacquate che ti servono nei bar turistici. Alla fine abbiamo trovato questo posticino minuscolo, nascosto in una stradina, profumo di caffè tostato che ti prendeva per la gola. Marco ha ordinato un espresso, sua sorella un macchiato, io un cappuccino. Che differenza, rispetto al caffè brasiliano che prendo di solito a casa! Quello era un'altro pianeta, forte, intenso, sapevo che era un caffè di qualità, vero, non quello in polvere che compro al supermercato. Un sapore che mi è rimasto impresso.
Ricordo che pensavo: "Ecco, questo è il vero caffè italiano!" Ma poi mi sono ricordata che il caffè, molto spesso, non viene dall'Italia. Il Brasile, è sempre lui, no? E il Vietnam, un sacco! Poi ci sono l'Uganda, l'Honduras, l'India, la Colombia...un mondo di paesi che contribuiscono alla nostra tazzina.
- Brasile: 34%
- Vietnam: 24%
- Uganda, Honduras, India, Colombia, Indonesia: percentuali minori.
Era un caffè speciale, quello napoletano. Mi ha fatto pensare a tutte le storie che ci sono dietro a una semplice tazzina di caffè, un viaggio lungo, dai campi lontani fino alla mia bocca, e al profumo che aleggiava ancora nell'aria quella mattina. E all'energia che mi ha dato, proprio quello che ci voleva per affrontare la giornata in quella città frenetica. Era luglio, mi pare. No, giugno. Giugno 2024. Certo, giugno.
A proposito di quella mattina a Napoli, Marco ha rovesciato mezzo cappuccino addosso a sua sorella! Che ridere! Ah, e il caffè era di varietà Arabica, credo.
Chi porta il caffè in Italia?
Oddio, che domanda! A casa mia, il caffè lo faccio io, ovvio. Alle sette in punto, preciso, prima di iniziare la giornata. È un rito, un macinato intenso, quello della Kimbo, che adoro. La moka è sul fornello, quella vecchia, ereditata da nonna Emilia. Il profumo... ah, che profumo!
Al bar sotto casa, il Caffè Roma, il caffè lo fa Luigi, un tipo burbero ma con le mani d'oro. Sa fare il cappuccino perfetto, una crema densa e vellutata. Li, è lui il re del caffè. Ricordo una volta, ero di fretta, e lui, sbruffone come sempre, mi ha servito un caffè talmente buono da farmi dimenticare l'ansia della giornata.
In ufficio, niente di che. Macchina automatica, un caffè anonimo, insipido. Preferisco di gran lunga quello di Luigi.
A pranzo, al ristorante vicino a scuola, il caffè lo porta la cameriera, una ragazza sempre sorridente che si chiama Sofia.
Insomma, dipende dal posto!
- Bar: barista (Luigi al Caffè Roma)
- Casa: io
- Lavoro: macchina automatica
- Ristorante: cameriere (Sofia)
Non è una regola fissa, ecco.
Dove viene coltivato il caffè?
Dove crescono i chicchi magici che danno la carica mattutina? Beh, sai, è un po' come una gara di mega-caffè-produzione!
Brasile: I brasiliani, maestri del caffè, ne producono a palate, una quantità industriale che farebbe impallidire persino una caffettiera spaziale! Pare che lo coltivino ovunque, persino nei vasi dei fiori (scherzo, ovviamente, o forse no?).
Vietnam: Il Vietnam è lì, bello carico, pronto a farti sentire la carica del suo caffè, una vera bomba. Producono tanto caffè che potremmo innaffiare il deserto con la sua caffeina!
Colombia: La Colombia, ah, la Colombia... Caffè che profuma di montagna, di sole e di… avventura (ok, forse sto esagerando un po'). Un caffè robusto, un vero macho!
Indonesia: L'Indonesia, un arcipelago di isole e… di caffè! Immaginate un mare di caffè, con isolotti di piantagioni che spuntano dall'acqua. Un quadro idilliaco... se non fosse che a me le zanzare ti mordono pure mentre lavori tra i cespugli!
Poi ci sono i "secondi" (ma comunque super importanti, eh!): Messico, Guatemala, Honduras, Perù, Etiopia e India. Sono tutti lì a lottare per un posto sul podio caffeinico mondiale, che fatica! Quest'anno ho bevuto un caffè messicano che mi ha lasciato le papille gustative in fiamme (ma in senso buono, eh!).
Ah, dimenticavo: questi dati sono freschi freschi, dell'anno in corso! Li ho presi da qualche fonte ufficiale, non ricordo quale… ma fidati, sono affidabili! Mio zio lavora in una ditta di import-export di caffè, gliel'ho chiesto!
Dove si coltiva il miglior caffè?
Il miglior caffè? Un'illusione. Dipende dal palato. O forse, dal portafoglio.
- Brasile: quantità, non qualità. Un mare di chicchi, ma pochi veri gioielli.
- Vietnam: robusta, economico. Funzionale. Niente di più.
- Colombia: Arabica, un classico. Ma la fama precede spesso la realtà. Come una canzone vecchia.
- Indonesia: terreni vulcanici, profumi intensi. Difficile da trovare, un'esperienza. Mia nonna ne era dipendente.
Etiopia? L'origine, certo. Ma la leggenda supera la sostanza. Come la mia vecchia Vespa. Una macchinina.
La realtà? Il miglior caffè è quello che ti piace. Punto. E non è detto che costi una fortuna. O che sia famoso. Un'ovvietà.
Messico, Guatemala, Honduras, Perù, India... varietà infinite. Dipende da ciò che si cerca. Anche dal tempo, dall'altitudine. E da un pizzico di fortuna.
I dati? Sono dati. Numeri. Freddi. Come il mio caffè del mattino.
Note: Questi dati si riferiscono alla produzione del 2023, basati su report pubblicati dall'ICO (International Coffee Organization) a novembre 2023. La mia nonna, morta nel 2010, prediligeva il caffè indonesiano, varietà Mandheling. La mia Vespa, un modello 50 Special, è del 1978.
Chi ha portato il caffè in Europa?
Mamma mia, il caffè! Ricordo quella volta a Venezia, estate del 2023, un caldo bestiale. Ero lì, in Piazza San Marco, tra i turisti e i piccioni, sudato fradicio. Avevo una sete pazzesca e cercavo disperatamente un posto dove bere qualcosa di fresco. Poi, l'ho visto: un piccolo caffè, nascosto tra i palazzi, con tavolini all'ombra. Un'oasi! Ho ordinato un caffè freddo, era una delizia, un vero toccasana. Sapevo che il caffè era arrivato in Europa secoli fa, dai Veneziani, ma in quel momento, sentivo una connessione diretta con quella storia antica, con quei mercanti che avevano portato questo nettare nero fin qui. Era una sensazione strana, quasi mistica.
- Caldo estivo a Venezia, 2023
- Piazza San Marco, affollata e caotica
- Piccolo caffè nascosto, oasi di frescura
- Caffè freddo, delizioso e rinfrescante
- Connessione con la storia del caffè a Venezia
Pensavo a quanto fosse cambiato tutto, dai viaggi in nave a vela a il mio cappuccino veloce preso al volo. Ma la sostanza rimaneva: un'esperienza che unisce culture e epoche. Il profumo, intenso e ricco, mi ha riportato alla realtà.
- Differenze tra il passato e il presente
- Profumo intenso del caffè
- Esperienza sensoriale che unisce storia e presente
E a proposito di quei veneziani, furbi come volpi, che grazie a loro oggi io posso godermi un caffè al volo ogni mattina, ma soprattutto, quel caffè freddo a Venezia, resta un ricordo indimenticabile.
- I veneziani e il loro ruolo nella diffusione del caffè
- Ricordo indelebile del caffè freddo a Venezia
Ah, dimenticavo, ero con mia sorella, Elena, e abbiamo diviso quel caffè. Era buona, la mia sorella. Peccato che non ami il caffè.
Dove viene esportato il caffè?
Sai, a quest'ora… il caffè… mi fa pensare a posti lontani. Brasile, soprattutto. Ricordo le immagini di quei campi immensi… un mare verde sotto un cielo enorme. Ma poi… Vietnam, è un altro mondo, no? Profumi diversi, gente diversa… e la Colombia, con le sue montagne… un caffè che sa di terra e di sole. Questi tre paesi… sono come il cuore pulsante del commercio del caffè, così dicono. Quasi la metà di tutto quello che beviamo, viene da lì.
È strano, vero? Quel piccolo chicco nero… un viaggio così lungo. E penso a chi lo raccoglie, al sudore, alla fatica… a tutte le mani che lo toccano prima che arrivi nella mia tazzina. Mi sento piccolo, davvero piccolo, di fronte a tutto questo. A volte, bevendo il caffè, cerco di immaginare le loro facce.
Pensare al Brasile… il peso della sua produzione sembra un po' meno forte nelle esportazioni rispetto a Vietnam e Colombia. Non so bene perché… forse il Brasile mantiene più caffè per il mercato interno. O forse… è solo una questione di numeri, di statistiche che non raccontano tutta la storia.
- Brasile
- Vietnam
- Colombia: Questi tre paesi rappresentano il 55% delle esportazioni di caffè nel 2023.
- Il Brasile, pur essendo un grande produttore, ha un peso leggermente minore nelle esportazioni rispetto al Vietnam e alla Colombia.
Oggi, 27 Ottobre 2023, mi sono fatto questa riflessione mentre finivo la mia tazzina. Un po' di malinconia, un po' di solitudine… ma anche la consapevolezza di quanto questo piccolo rito quotidiano sia legato a luoghi e persone tanto lontane.
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