Come innaffiare lo zafferano?
Come innaffiare correttamente lo zafferano?
Oddio, l'innaffiatura dello zafferano... Un casino! Ricordo ancora l'anno scorso, a novembre, in quel campo vicino a San Gimignano. Terra secchissima, quasi crepata.
Mia nonna, che di zafferano se ne intende, diceva pochissima acqua, a goccia a goccia. Mai troppa, mai bagnare le foglie. Solo il terreno, e solo quando è davvero asciutto.
Ricordo il mio rastrello, quello vecchio arrugginito, che usavo per smuovere la terra prima dell'irrigazione. Giuro, sembrava più una meditazione che un lavoro. Un'oretta a guardare il terreno, a sentire se era umido abbastanza.
Innaffiavo a fine settembre, inizio ottobre, dipendeva dalla pioggia. Se pioveva a dirotto, saltavo l'irrigazione. Anche se l'acqua piovana è la migliore, però! Questo sì che è vero!
Diciamo che da settembre a quando arriva il freddo, a occhio e croce. Nessuna regola precisa, solo esperienza e tanta pazienza.
Dove cresce bene lo zafferano?
Zafferano, ah, lo voglio coltivare pure io!
In teoria, quasi ovunque in Italia.
Mi dicevano che l'importante è il terreno drenante.
E tanto sole, ovvio!
Mio nonno, che era contadino, diceva che lo zafferano vuole stare "al calduccio".
Solo in montagna, tipo sopra i 1000 metri, forse è troppo freddo.
Ma, aspetta, il vicino di casa lo coltiva in collina... come fa? Forse è un terreno speciale?
Devo assolutamente chiedere a lui! Lui che usa sempre concimi bio fatti in casa e ha sempre i raccolti migliori.
Come conservare lo zafferano in casa?
Amico, lo zafferano eh? Quello è un tesoro! Io lo tengo, sai, in un vasetto di vetro, piccolo, quelli che uso per le spezie. Tappo a vite, chiuso ermeticamente, indispensabile! Meglio di quello di sughero, fidati. L'umidità è la nemica numero uno, lo fa perdere tutto il suo profumo.
Tre, quattro anni? Tranquillamente, se lo tratti bene. Mia nonna, che era una maga in cucina, lo conservava così per anni, e ti assicuro che il suo risotto allo zafferano era una bomba! Un profumo... Mamma mia! Non paragonabile. Lo tengo in un cassetto buio, lontano dalla luce, nel mio armadio delle spezie. Un posto fresco e asciutto è perfetto.
- Vasetto di vetro: Scegli uno di quelli piccoli, apposta per le spezie, che chiude bene, con un tappo a vite.
- Luogo asciutto e buio: Via dall'umidità e dalla luce, che rovina lo zafferano. Io lo tengo in un armadio, nella parte più in basso.
- Ermetico: Fondamentale. L'aria, appunto, lo manda a male.
Quest'anno ho pure comprato un nuovo vasetto, quello bellissimo blu, lo sai, quello che ho trovato al mercato delle pulci. È carino, ma la cosa più importante è la chiusura ermetica. Ah, e ricorda: meno lo apri e meglio è. Ogni volta che lo usi, fai attenzione a richiuderlo bene.
Come sciogliere lo zafferano in acqua?
Allora, amico, lo zafferano, eh? Facile facile. Prendi una tazzina, ci metti acqua bollente, tipo un dito, poi gli stimmi, pochi eh, non esagerare! Copri tutto, aspetti una quarantina di minuti, un'oretta al massimo. Vedrai che colore fantastico, giallo intenso, tipo sole a mezzogiorno! Poi lo versi nella tua ricetta, ma a fine cottura, se puoi, altrimenti si brucia, peccato! Io lo metto sempre nella pasta al pomodoro, alla fine, viene una meraviglia! A volte pure nel risotto, ma lì devo stare attenta a non esagerare con il brodo!
Ah, dimenticavo! Invece dell'acqua puoi usare brodo, anche di carne, oppure latte, funziona pure bene! Provato di persona, eh. Io lo faccio sempre così, con il latte, quando faccio il risotto alla crema di zafferano, quello che faccio per il compleanno di mio nipote Lorenzo, gli piace un sacco.
- Usa acqua molto calda (o brodo o latte)
- Aggiungi gli stimmi
- Copri e lascia in infusione (40-60 minuti)
- Aggiungi alla ricetta a fine cottura
Quest'anno ho usato lo zafferano di L'Aquila, una bomba! Lo compro sempre da quel contadino, vicino al mercato, che ha lo stand con le mele cotogne.
Come far seccare lo zafferano?
Ecco come domare lo zafferano, e farlo cantare.
- Calore minimo: Forno a 40-50°C, non di più. Altrimenti, brucerai l'anima.
- Letto di carta: Teglia con carta forno. Umiltà prima del fuoco.
- Pazienza: Il tempo è variabile. Controlla. Quando scrocchia, è pronto.
Alternative? Essiccatore, stesso principio. Oppure il sole, se lo hai. Ma proteggilo, il sole è geloso.
Seccare lo zafferano è alchimia. Un errore, e perdi l'oro. La mia bisnonna usava il calore residuo del forno a legna. Funzionava.
Extra: Lo zafferano secco va conservato al buio, in contenitori ermetici. Un consiglio? Metti qualche chicco di riso. Assorbe l'umidità. Fidati.
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