Come si può riabilitare una persona allettata?

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Riabilitazione persona allettata: La fisioterapia è fondamentale. Recupera il tono muscolare, soprattutto agli arti inferiori, e, seguendo le indicazioni del fisioterapista, permette gradualmente di tornare a muoversi.

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Come si fa a rimettere in piedi una persona allettata? Mamma mia, che domanda difficile… Mi viene in mente Nonna Emilia, sai? Lei, dopo l’ictus, è rimasta a letto per mesi… un’eternità. Sembrava un fiore appassito, senza forza, senza speranza. Ricordo ancora la disperazione, l’angoscia che mi stringeva il cuore.

La fisioterapia, dicono, è fondamentale. E lo era, davvero. Ricordo il fisioterapista, un ragazzo giovane e paziente, che con una dolcezza incredibile – quasi fosse un angelo – le faceva fare quegli esercizi, anche solo muovere un dito, all’inizio. Era un lavoro titanico, per lei, per lui, per tutta la famiglia. Non so quanti mesi, ma tantissimi, a ripetere gli stessi movimenti, a lottare contro la gravità, contro la debolezza. Si inizia con piccoli passi, letteralmente. Prima il movimento delle dita dei piedi, poi delle gambe, lentamente, piano piano… un passo alla volta, come scalare una montagna, una montagna di sofferenza e di fatica.

Recupera il tono muscolare, dicono i dottori, ma sembrava impossibile. Ricordo le sue gambe, così magre, quasi scheletriche… riuscirà mai a camminare di nuovo? Mi chiedevo, con il cuore che mi batteva forte. E poi, un giorno, un piccolo miracolo. Si è alzata, con l’aiuto del fisioterapista, certo, ma si è alzata! Un passo, poi un altro… le lacrime mi sono scese sul viso, la gioia indescrivibile. Non è tornata come prima, mai lo sarà completamente, ma è tornata a vivere, a muoversi, a sorridere. Ed è questo che conta, no? Quella forza di volontà, quell’incessante lavoro, quella speranza… tutto questo ha fatto la differenza. La fisioterapia è solo un pezzo, ma un pezzo fondamentale, lo ammetto.