Come togliere un pensiero fisso dalla testa?

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Liberarsi da un pensiero fisso:

  • Pianifica: Dedica orari specifici al pensiero ossessivo, anziché subirlo tutto il giorno.
  • Respira: Rilassati con respirazione profonda o meditazione per ridurre ansia e ossessioni.
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Ok, proviamo a dare una svolta più personale e “vissuta” a questo argomento, come se stessi parlando ad un amico che si trova in difficoltà.

Come diavolo si fa a togliersi un pensiero fisso dalla testa?

Cavoli, chi non c’è passato? Quel tarlo, quell’idea che ti frulla in testa giorno e notte e non ti lascia in pace… un vero incubo! Io, per esempio, mi ricordo ancora quando dovevo presentare la tesi all’università. Avevo il terrore di dimenticarmi tutto, di fare una figuraccia pazzesca. Ci pensavo continuamente! Mangiavo con la tesi in testa, dormivo (male) con la tesi in testa… una tortura. Quindi, capisco bene cosa vuol dire.

Leggevo in giro, sai, dei consigli su come affrontare questa cosa, ed effettivamente alcuni mi hanno aiutato, almeno un po’. Dicevano…

  • “Pianifica”: Ecco, questa all’inizio mi sembrava una sciocchezza. Tipo, “dedica orari specifici al pensiero ossessivo”… ma dai! Come fai a comandare alla tua testa? Però, a pensarci bene, forse un fondo di verità c’è. Cioè, magari non puoi decidere cosa pensare, ma puoi decidere quando pensarci. Ad esempio, io mi dicevo: “Ok, dalle 17:00 alle 17:30 puoi preoccuparti della tesi. Ma prima e dopo, NO!”. Strano a dirsi, ma un po’ mi aiutava a contenerlo, a non farlo diventare un fiume in piena tutto il giorno. Funziona? Non sempre, eh! Però tentare non nuoce, no?

  • “Respira”: Questa è un’altra cosa che mi sembrava tanto new age, ma poi… Ho provato. Respirazione profonda, meditazione… Non so, magari non sono portato, ma all’inizio mi sentivo ancora più agitato! Però, sai, se ci pensi… quando sei super ansioso, il tuo corpo è tutto contratto, il respiro corto. Allora, forse, sforzarsi di rallentare, di inspirare ed espirare profondamente, può dare un minimo di sollievo. Diciamo che abbassa un po’ il volume dell’ansia, ecco. E poi, magari, se sei più bravo di me, la meditazione ti porta anche a capire l’origine del pensiero, a smontarlo… boh, io non ci sono mai riuscito del tutto!

Insomma, non c’è una formula magica, lo so. E ogni persona è diversa. Però, ecco, spero che magari queste piccole “dritte” ti diano qualche spunto, qualche idea da provare. E, soprattutto, ricordati che non sei solo! Siamo in tanti a combattere contro i nostri “mostri” interiori. Forza e coraggio!