Cosa succede se non lavo la moka?

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Non lavare la moka significa:

  • Accumulo di oli e grassi del caffè.
  • Ossidazione dei residui, che genera sapore e odore di rancido.
  • Compromissione del gusto del caffè successivo.
  • È consigliabile lavarla dopo ogni utilizzo.
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Ok, eccomi qui, proviamo a riscrivere questo pezzo sulla moka come se stessi chiacchierando con un amico, in maniera un po’ più… umana, diciamo.


Ma dimmi un po’, ti sei mai chiesto cosa succede davvero se non lavi la moka? Io, a volte, lo ammetto, la pigrizia vince. Ma poi mi pento, eccome se mi pento!

Perché, insomma, lasciamoci dire la verità, non lavare la moka dopo aver gustato quel nettare mattutino (o pomeridiano, non giudico!) significa invitare un esercito di piccoli nemici a insediarsi nel suo regno di alluminio.

Parliamoci chiaro: oli e grassi del caffè si accumulano, creando una patina viscida che…bleah! Ma non è solo una questione di igiene.

Poi c’è l’ossidazione. I residui si ossidano, cambiano, si trasformano. E indovina un po’? Generano quel sapore e quell’odore di rancido che ti fa venire voglia di buttare via tutto e rifarti un tè. Seriamente, chi vuole un caffè che sa di… boh, cantina umida? Io no di certo!

E, la cosa peggiore, secondo me, è che comprometti il gusto del caffè successivo. Capito? Il tuo prossimo caffè, quello che dovrebbe darti la carica, il sorriso, la gioia… sarà rovinato da quella pigrizia! Che poi, diciamocelo, ci vogliono due minuti a sciacquarla, no?

Mi ricordo una volta… mia nonna, lei sì che ne sapeva di caffè! La moka per lei era sacra, la puliva con una cura maniacale. Diceva sempre: “La moka è come il cuore, se non la curi, ti dà un caffè amaro!”. E aveva ragione, la nonna.

Quindi, il consiglio spassionato che ti do è questo: lavala. Lavala dopo ogni utilizzo. Non rimandare. Non cedere alla pigrizia. Il tuo palato (e la tua moka) ti ringrazieranno. Ne vale la pena, fidati! No, sul serio, lavala! 😉