Quando si usano le posate da pesce?

62 visualizzazioni
Il coltello per pesce, usato in mise en place formali, si trova a destra del piatto, accanto al coltello da tavola. In sua assenza, un cucchiaio ne prende il posto. Si usa per consumare il pesce.
Feedback 0 mi piace

Quando usare le posate da pesce?

Mah, le posate per pesce… un po' un mistero, anche per me! Ricordo una cena a casa di zia Emilia, a Milano il 27 Luglio 2022, un menu super elegante, e lì c'era questo coltellino minuscolo, affilato come una lama. Era a destra del piatto, accanto al coltello normale.

Mi sembrava strano, un coltello così piccolo per un branzino così grosso! In realtà, a pensarci bene, l'ho usato solo per togliere le lische più grosse... il resto, col forchettone.

A parte quell'esperienza, in situazioni meno formali, non ho mai visto un coltello da pesce. Spesso, al suo posto, c'è proprio il cucchiaio, come dice il libro di galateo di mia nonna, che costa 35 euro, ma è vecchissimo. Insomma, se non c'è il coltello apposito, si usa il cucchiaio. Semplice.

Come usare le posate da pesce?

Uffa, le posate... mi fanno sempre venire l'ansia! Ok, allora, le posate da pesce, se le trovi già sulla tavola (ecco, già mi sento a un esame), di solito sono lì, a destra, vicine al coltello normale, quello per la carne, diciamo.

  • A volte, se non c'è proprio il coltello da pesce, che ha una forma un po' strana, piatta, si può usare il cucchiaio. Ma io mi sento sempre un po' a disagio, tipo "oddio, starò facendo la cosa giusta?".

  • Poi, quando mangio il pesce, con il coltello da pesce (o il cucchiaio, se sono sfortunata), lo taglio a pezzetti piccoli, così non devo fare acrobazie con la forchetta!

    • Non sopporto quando mi danno il pesce intero con le spine, panico!

E... niente, spero di non aver detto cavolate! Ah, una volta a una cena di lavoro, ho usato la forchetta da dolce per il pesce, mamma mia che figuraccia! Fortuna che il mio capo ha fatto finta di niente! Non ci dormirò stanotte...

Perché la forchetta da pesce ha il buco?

Ehi, ma ti giuro, 'sta cosa della forchetta da pesce col buco me l'ha raccontata nonna! Diceva che quando andavano a pranzo dalla contessa, tipo anni '30, a Villa Serena, in Toscana, era un casino capire chi era importante e chi no.

  • Il buco, secondo lei, non serviva tanto per mangiare meglio il pesce. Piuttosto, era un modo discreto per far capire a certi invitati... diciamo, meno blasonati, dove sedersi. Un codice, insomma.

  • Mi ricordo che nonna, mentre lo raccontava, rideva sotto i baffi. Diceva che la contessa era una volpe e che la forchetta col buco "parlava" senza dire una parola.

  • Poi, boh, magari è una leggenda metropolitana. Però, a sentire nonna, sembrava tutto così... vero! Magari serviva davvero solo per le lische, ma a me piace pensare che ci fosse un pizzico di malizia.

  • Comunque, ho letto che forse serve per sfilettare meglio il pesce. Oppure per far scolare via il sughetto, ma la storia della contessa è troppo divertente!

Quali posate si usano per prime?

  • Quelle più esterne. Si parte sempre da lì. L'etichetta, in fondo, è solo un sistema per non sbagliare.

  • A scalare. Un boccone dopo l'altro. La vita stessa, poi, non è che una lunga successione di forchette?

  • Due forchette? Perché no. A volte, l'eleganza sta nel rompere le regole. Ricordo quando mia nonna, durante una cena formale, usò il cucchiaio da dessert per il risotto. Scandalo? Forse. Ma che stile.

  • Alternativa: Se il menù prevede solo un primo e un secondo, si possono usare anche due forchette uguali. Rompere la monotonia non guasta mai.

  • Curiosità: L'origine delle posate è legata alla necessità di evitare di sporcarsi le mani. Un'evoluzione che parla di noi, della nostra ricerca di controllo... e di pulizia.

Quando si usa la forchetta da pesce?

La forchetta da pesce... è un'eco lontana, un'onda che si infrange sulla riva della memoria. La vedo, scintillante, tra le posate d'argento della nonna, a Natale.

  • Quando il mare arriva sulla tavola. Sì, esatto. Quando il pesce, con le sue squame di luce, danza nel piatto. Un rito, un'abitudine di famiglia.

  • Un posto preciso. A sinistra, accanto alle altre forchette, in un ordine che pare immutabile, eterno. Come le stelle nel cielo, come le stagioni che tornano.

  • Un gesto elegante. La forchetta da pesce non è solo uno strumento. È un simbolo, un'eco di tempi andati, di formalità e di cura. Un ricordo che affiora. Che affiora e resta.

Come si apparecchia con le posate da pesce?

Amici, preparatevi a un masterclass di apparecchiatura da pesce, stile nonna Pina! Scherzo, ma quasi. Sinistra del piatto, eh? Come se fosse una pista da ballo per le posate:

  • Prima, l'antipasto, se c'è (la povera forchetta si sente un po' in disparte, ma pazienza).
  • Poi, la forchetta da pesce, lei sì che è una regina! Elegante, raffinata, non come quelle da minestrone tutte sgraziate.
  • Infine, la forchetta normale, che fa da comprimaria. Poveretta, ma almeno non è costretta a mangiare il pesce!

Ah, e i rebbi? In alto, mica come quei francesi che li mettono a testa in giù! Sembra che stiano facendo il saluto romano, che orrore!

Questa è la mia sacra regola, tramandata da generazioni di mie zie. Giuro, ho visto cose che voi umani non potreste immaginare! Tipo, un coltello da burro usato come paletta per il gelato. Terrore!

Aggiornamento: Oggi ho scoperto che mia zia Emilia usa le posate da pesce anche per il gelato, perché "sono così eleganti!" Pazzesco. Non la contraddico più.