Chi fa la terza prova di Maturità?

32 visualizzazioni
La terza prova di Maturità, precedentemente composta da quesiti su quattro o cinque materie del quinto anno, è stata abolita con la riforma del 2018/2019 del Ministro Fedeli. La valutazione finale, pertanto, non include più questa componente scritta.
Feedback 0 mi piace

Abolizione della Terza Prova Scritta alla Maturità: una scelta controversa

La terza prova scritta dell'esame di Stato, che un tempo costituiva una componente essenziale della valutazione finale degli studenti del quinto anno, è stata abolita con la riforma del 2018/2019 voluta dall'allora Ministro dell'Istruzione Marco Bussetti.

Questa decisione ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni hanno elogiato l'eliminazione di una prova considerata eccessivamente onerosa e stressante per gli studenti, mentre altri hanno espresso preoccupazione per le potenziali conseguenze sulla qualità dell'istruzione.

Prima della riforma, la terza prova richiedeva agli studenti di rispondere a domande su quattro o cinque materie del quinto anno. Queste erano generalmente materie non coperte dalle altre due prove scritte, come latino, storia dell'arte, filosofia o matematica avanzata.

L'abolizione della terza prova ha semplificato l'esame di maturità, che ora comprende solo due prove scritte (italiano e materie di indirizzo) e un colloquio orale. Tuttavia, alcuni sostengono che questa semplificazione potrebbe portare a un calo del livello di preparazione degli studenti, poiché non saranno più tenuti a studiare un'ampia gamma di materie.

Inoltre, la terza prova era spesso vista come un'opportunità per gli studenti di dimostrare le proprie conoscenze e abilità in aree specifiche. La sua eliminazione potrebbe quindi limitare le possibilità degli studenti di distinguersi e competere per l'ammissione all'università o al mondo del lavoro.

D'altra parte, i sostenitori dell'abolizione sostengono che la terza prova creava un'ansia inutile e che distraeva gli studenti dal concentrarsi sulle materie principali. Inoltre, argomentano che la valutazione finale degli studenti dovrebbe essere basata principalmente sulle loro competenze fondamentali, piuttosto che su conoscenze specialistiche in materie secondarie.

In conclusione, la decisione di abolire la terza prova scritta all'esame di maturità è stata controversa. Mentre alcuni credono che semplificherà l'esame e ridurrà lo stress degli studenti, altri temono che possa compromettere la qualità dell'istruzione e le opportunità degli studenti. Solo il tempo dirà quali saranno gli effetti a lungo termine di questa riforma.