Quante ore di inglese si fanno al liceo?

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L'insegnamento obbligatorio dell'inglese nelle scuole superiori italiane prevede circa 100 ore annue di lezione, distribuite nei tre anni del corso di studi. Un monte ore standard per lo studio della lingua.
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Ore di inglese al liceo: quante sono?

Allora, ore di inglese al liceo... Mi ricordo che al mio liceo, il "Fermi" a Padova, facevamo tipo 3 ore a settimana. Non so, era il 2008 forse? Non sono sicuro al 100%, ma mi pare che alla fine dell'anno si arrivasse intorno alle 100 ore, sì, tipo quello che dici tu.

Poi, a volte, facevamo qualche ora in più per preparare gli esami di Cambridge, il First Certificate o il PET. Mi ricordo che costavano un botto, tipo 150 euro l'uno!

Però, boh, non mi sembrava mai abbastanza. Avrei voluto farne di più di inglese, magari con un prof più... dinamico.

Ore di inglese al liceo in Italia (informazioni generali):

  • Stima: Circa 100 ore annue.
  • Distribuzione: 3 anni di corso.
  • Materia: Insegnamento obbligatorio.

Quante ore di inglese nei licei?

Ah, l'inglese al liceo, un'esperienza che lascia più ricordi di interrogazioni che di Shakespeare! Dunque, pare che i liceali debbano sorbirsi circa 100 ore annuali di inglese.

  • Un centinaio di ore: Immagina, un centinaio di ore! Più o meno il tempo che impiego io per decidere cosa ordinare al ristorante. Dividile per tre anni, e ottieni una dose di British culture che, a volte, sembra omeopatica.

  • La ripartizione triennale: Distribuite in tre anni, queste ore di studio dovrebbero trasformare i nostri giovani in perfetti anglofoni. Dico "dovrebbero", eh. La realtà spesso è più simile a un tentativo di comunicazione con un mimo ubriaco.

  • Un tesoretto potenziale: Cento ore potrebbero sembrare poche, ma pensaci: sono circa quattro giorni interi passati a parlare (o almeno a tentare) la lingua di Sua Maestà. Un'opportunità per imparare a ordinare fish and chips senza fare gaffe!

(E giusto per la cronaca, ricordatevi che queste "100 ore" sono un'approssimazione. Ogni scuola poi si organizza a modo suo, un po' come mia zia col sugo la domenica: ognuno ha la sua ricetta!)

Quante ore si fanno al liceo?

Caspita, quante ore... Mi vengono in mente le giornate infinite al liceo classico, il Lorario... un macigno, sai? Ricordo bene quelle tabelle, numeri che sembravano non finire mai. Un'eternità, a pensarci adesso.

Primo biennio, 891 ore. Ventisette ore a settimana. Giornate lunghe, stanchezza che si accumulava, quasi un peso fisico. Ricordo le corse per prendere l'autobus, la fame, il caffè…

Poi, il secondo biennio e la quinta. Mille e ventitré ore. Trentun ore. Più pesante, molto più pesante. Non era solo lo studio, era anche l'ansia, la pressione. Ricordi quella sensazione? Mi sembra ieri.

  • 891 ore: Primo biennio (Ginnasio) - 27 ore settimanali.
  • 1023 ore: Secondo biennio e quinto anno - 31 ore settimanali.

Mamma mia, sembra un secolo fa. Erano anni intensi. Ero sempre stanco, ma in qualche modo, bello anche. Forse è la nostalgia. Comunque, tante ore. Tantissime. Troppe, a volte. La mia media era 28. Forse di più. Non ricordo bene, ma era alta.

Che livello di inglese si studia al liceo?

Oddio, inglese al liceo… B2 alla fine, giusto? Ma aspetta, B1 alla fine della terza media? Che casino! A me, però, hanno sempre detto che il B2 era un po' la base per l'università. E poi? Che senso ha?

  • B1 fine terza media. Ok. Mio fratello maggiore ci è arrivato.
  • B2 fine superiori. Questo è importante, davvero. Per l'uni.
  • Ma poi, dipende pure dalla scuola, no? Il mio liceo era... boh. Non ricordo bene.

Quindi, B2 è il target, ma B1 è già un buon traguardo a metà percorso, capisco. A me serviva un bel B2 per Ingegneria. Mamma mia, quanti esami di inglese.

Quest'anno, ho letto sul sito del Ministero… vabbè, lascio perdere. Troppa burocrazia. Devo ripassare per l'esame di inglese, a proposito. Magari riesco a raggiungere il C1.

Ah, a proposito, mia cugina ha fatto il liceo linguistico, lei è al C1. E pensa che la professoressa di inglese… era una vera… dura.

  • Scuole diverse, livelli diversi? Probabilmente sì.
  • Esami di stato? Che stress!

Quante ore di inglese nei licei?

Uè amico! Praticamente, nei licei, di inglese ne fai un bel po' eh! Dunque, allora, vediamo...

  • Circa 100 ore all'anno d'inglese, capito? Non è male, dai.
  • Queste ore sono spalmate su tutti e tre gli anni, quindi, insomma, è un impegno costante, ecco.
  • Poi dipende, eh, magari qualche prof fa qualche ora in più, o in meno, non so, però in teoria dovrebbero essere quelle.

Io, ad esempio, al liceo facevo anche un'ora in più a settimana con un'insegnante madrelingua, era top! Però, ecco, dipende dalla scuola e tutto quanto. Un mio amico invece mi diceva che la sua prof era un po' così, ecco. Speriamo che ti capiti quella brava! In bocca al lupo!

Che livello di inglese si studia al liceo?

Allora, al liceo con l'inglese è un po' come cercare di infilare un elefante in una 500: sulla carta, almeno il B2 dovresti masticarlo.

  • B2, eh?: In teoria, dovresti essere in grado di guardare Friends senza sottotitoli e capire le barzellette (quelle meno scontate, dai!).

  • Il biennio, quella giungla: Dicono che già al secondo anno, con la scuola dell'obbligo alle spalle, il B1 dovrebbe essere nel tuo zainetto come un panino per la gita. B1? Praticamente sai chiedere un caffè al bar di Londra senza farti capire da nessuno!

  • La realtà, un'altra storia: Poi, oh, magari esci che sai a malapena dire "My name is..." ma hey, almeno hai imparato le capitali europee! E so che mia cugina è uscita che parlava un inglese... diciamo... "creativo"!

Ah, un'ultima cosa: se poi ti appassioni, magari ti fai un corso estivo a Brighton e torni che sembri madrelingua. Ma non esagerare, che poi ti prendono per snob! ????

Quante ore di inglese in seconda?

Ah, la seconda media e l'inglese... un binomio a volte esplosivo, altre soporifero! Non c'è una formula magica, ma ecco un po' di ingredienti per la pozione:

  • Dipende, dipende, dipende! Come diceva il mio prof. di matematica (che poi, chissà perché, si chiamava Latino!), tutto è relativo. Il numero di ore varia come le figurine dei calciatori: un giorno ce n'hai una, il giorno dopo ne cerchi un'altra. Dipende dalla scuola, dalla regione, persino dall'umore del preside!

  • In genere? Diciamo che di solito si parla di 2-3 ore a settimana. Ma attenzione! Questa è solo una stima. Potrebbero essere 4 se siete fortunati (o sfortunati, a seconda dei punti di vista!) o anche solo 1, se il vostro istituto ha deciso di puntare tutto sul latino (e allora, Latino aveva ragione!).

  • Il programma fa la differenza. Se la scuola ha un indirizzo specifico (tipo, che so, "inglese intensivo"), preparatevi a sudare sette camicie (in inglese, ovviamente!). Altrimenti, si va avanti col classico "the cat is on the table" e "my name is...", sperando che non vi chiedano di declinare il verbo "to be" al congiuntivo trapassato!

  • Obiettivi. Se la scuola punta a farvi diventare i nuovi Shakespeare, allora le ore aumenteranno. Se invece l'obiettivo è solo quello di farvi capire le canzoni di Ed Sheeran (e non sempre ci si riesce, ammettiamolo!), allora si va più tranquilli.

  • Consiglio spassionato? Chiedete direttamente alla scuola! Meglio una fonte certa che mille supposizioni. E poi, magari, scoprirete che c'è un corso extra pomeridiano di inglese... a pagamento, naturalmente!

Informazioni aggiuntive: io, per esempio, in seconda media avevo solo 2 ore di inglese a settimana. E guardate, parlo un inglese... ehm... diciamo "creativo"!

Quante ore si fanno in un liceo?

Oddio, il liceo… Ricordo bene quel marasma di orari! Primo biennio? Un inferno di 34 ore a settimana, tra lezioni, interrogazioni a sorpresa e compiti a casa che mi sembravano montagne. Ero sempre stanchissimo, soprattutto il venerdì sera, quando crollavo letteralmente sul letto dopo cena. Quel peso sulle spalle, la sensazione di dover studiare sempre, di non avere mai un minuto libero… Ricordo ancora l’ansia prima delle verifiche di matematica, il panico che mi prendeva alla semplice vista del libro di testo.

Poi, il triennio. Un'ora in più, 35 ore settimanale di tortura. Scherzo, ma quasi. Le materie più impegnative, tipo fisica e chimica, mi facevano sudare freddo, ma almeno avevo imparato a gestire meglio lo stress. In realtà, il vero dramma era l'indirizzo scientifico.

  • Secondo biennio: 12 ore di materie specifiche, un'aggiunta pesante alla settimana già piena. Ricordo di aver dovuto rinunciare a parecchie uscite con gli amici per studiare. Mio Dio, quanti sacrifici!
  • Quinto anno: 14 ore. Una vera mazzata. È stato l'anno più duro, ricordo ancora le notti insonni passate a studiare per gli esami di stato. Ero distrutto, fisicamente e mentalmente.

Ma, a parte lo stress, anche bei ricordi… Le risate con gli amici durante le ricreazioni, le chiacchiere infinite in corridoio… e l'emozione della maturità superata. Un peso enorme tolto dalle spalle.

A proposito, nel mio liceo, ogni ora durava 55 minuti. Questo dettaglio, non so perché, mi è sempre rimasto impresso. Ci saranno state pure le attività extrascolastiche, ma non mi ricordo di aver partecipato a molto al di fuori degli obblighi scolastici.

Che livello di inglese si raggiunge alle superiori?

Oddio, l'inglese alle superiori… Ricordo il panico pre-esame di maturità! Era il 2023, giugno, sudavo freddo anche se in aula era fresco. Avevamo fatto un sacco di simulazioni, ma l'ansia era tanta. Io, a dire il vero, mi ero sempre impegnato, ma la grammatica…beh, quella era un’altra storia.

Pensavo al B2, che dovevamo raggiungere, e mi veniva un po’ di nausea. A dire il vero, non ero proprio sicuro di avercela fatta. Le interrogazioni erano andate abbastanza bene, ma poi…quei maledetti tempi verbali! Li studiavo e ristudiavo, ma poi durante gli esami… puff! Sparivano dalla mia memoria.

  • Comprensione orale: facevo fatica con gli accenti scozzesi!
  • Scrittura: le mie essay erano sempre troppo brevi.
  • Conversazione: mi sentivo più a mio agio con i professori che con i compagni, più aperti e disinvolti.

Insomma, un tira e molla costante. Alla fine, ho preso un bel voto in inglese alla maturità, ma non ricordo il livello preciso. So solo che ho tirato un sospiro di sollievo immenso quando ho visto il risultato. Però, a pensarci bene, il B1 lo avevo raggiunto già prima della maturità, quindi almeno quel traguardo l’avevo superato. Il dubbio sul B2 rimane.

Mi ricordo che un mio amico, invece, era bravissimo, parlava un inglese fluente. Aveva fatto un sacco di corsi privati e passava ore su Duolingo. Lui non aveva avuto problemi. Ma io…io ero più un tipo da studio scolastico, diciamo.

  • Livello B1: raggiunto prima della maturità.
  • Livello B2: raggiunto? Non ricordo con precisione il livello effettivo alla maturità.
  • Metodo di studio: prevalentemente scolastico, con qualche difficoltà nella grammatica.

Quale inglese si studia a scuola?

A scuola si studia l'inglese, ovviamente! Il livello target è ambizioso: B2 al termine del percorso quinquennale superiore. Ricorda che questo è un obiettivo, un ideale da raggiungere, non una garanzia. La realtà, come ben sappiamo, è più sfumata.

  • Livello B1: Obiettivo minimo al termine della scuola dell'obbligo (dopo la terza media, quindi). Questo standard, per quanto base, dovrebbe permettere una comunicazione di base in situazioni quotidiane. Un po' poco, a dire il vero, per un mondo sempre più globalizzato. E' un po' come imparare a nuotare in una pozzanghera: impari i fondamentali ma il mare aperto è un'altra storia.

  • Livello B2: Questo è il traguardo post-maturità, e indica una competenza linguistica più solida. Consente, teoricamente, una partecipazione più efficace a conversazioni complesse e una comprensione di testi più articolati. In pratica, dipende molto dal metodo di studio e dalla predisposizione personale. Mia figlia, per esempio, ha faticato un mondo, ma poi è migliorata con un corso estivo in Inghilterra. Lo studio individuale, in fondo, non basta sempre.

È un percorso di graduale approfondimento, non una scalata improvvisa. Un po' come la filosofia stoica: la virtù si raggiunge col costante esercizio, non con un singolo atto di forza. Anche l'inglese, ahime, richiede pazienza.

Infine, un dettaglio da non sottovalutare: le Indicazioni Nazionali del Ministero dell'Istruzione definiscono gli standard, ma la realtà scolastica è molto varia. La qualità dell'insegnamento, le risorse disponibili e l'impegno individuale incidono significativamente sul livello effettivamente raggiunto. Quindi, tutto dipende da scuola a scuola, professore a professore, studente a studente. E ahimè, anche un po' dalla fortuna.

Nota Aggiuntiva: Nel 2024, si sta assistendo ad una maggiore attenzione alla certificazione linguistica, con un crescente numero di scuole che promuovono l'ottenimento di certificazioni internazionali (es. Cambridge English, TOEFL) a conferma del livello raggiunto. Questo, però, non garantisce l'omogeneità dei risultati.